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mercoledì 04 marzo 2026

Toscana Produzione Musica: 200 artisti per 100 eventi dal PARC di Firenze a Città del Messico

03-03-2026

200 artisti per 100 eventi, progetti originali che nascono sull'asse Firenze-Pisa per diffondersi in tutta la Toscana, in Italia, nel mondo, e che si sommano alle centinaia di produzioni ideate e realizzate a partire dal 2022, anno della fondazione (circa 400 eventi per 300 artisti): sono i numeri del progetto - sempre più plurale - Toscana Produzione Musica (TPM), il Centro di Produzione Musicale riconosciuto dal Ministero della Cultura, che lo sostiene insieme a Fondazione CR Firenze e Regione Toscana.

Secondo anno del secondo triennio ministeriale per quello che è un progetto che parla contemporaneo, che lavora fin dal principio a partire da linee progettuali riconoscibili e identitarie, con l’attenzione a sviluppare tematiche culturali che possano essere dei riferimenti e contesti di senso per immaginare le proprie produzioni sul panorama regionale, nazionale e internazionale.

Il centro è presieduto da Paolo Zampini con la direzione artistica di Francesco Mariotti e Maurizio Busìa. Un percorso condiviso che crea nuove opportunità per il mondo creativo, promuovendo un futuro accessibile, inclusivo e capace di connettere pubblici, artisti, enti e istituzioni. 

TPM si basa su un assunto semplice: “Le idee hanno bisogno di punti di riferimento, condivisione e tempo per maturare ed essere accompagnate nella crescita”. Pensato fin dalla sua fondazione come un centro di creazione musicale diffuso, qui vengono sviluppati progetti tesi a rispondere a necessità molteplici, attraverso un lavoro costante di progettazione, confronto, creazione, ma anche come cardini di un sistema che lavora su una vasta rete di spazi, territori e relazioni. La visione artistica di Toscana Produzione Musica è aperta verso generi musicali eterogenei e si sviluppa attraverso diversi linguaggi promuovendo il dialogo, la sperimentazione di nuove tecnologie, le esperienze diverse e l’incontro tra identità, culture, visioni, tradizioni, in un costante rapporto tra eccellenza e forma che si unisce all’urgenza e alla profondità delle idee e dei valori contenuti nei progetti.

Con partner quali I-Jazz, Europe Jazz Network, Siena Jazz - Accademia Nazionale del Jazz, Scuola Normale Superiore di Pisa, Salty Music, Città del Teatro - Fondazione Sipario Toscana Onlus di Cascina e molti altri, il centro ha creato una rete in cui operatori e musicisti possono muoversi con fiducia, attraverso un territorio di moltiplicazione delle opportunità di presenza e di supporto, dalla parte creativa a quella più pratica, amministrativa e organizzativa.

Dichiara Cristina Manetti, assessora alla cultura di Regione Toscana: ”Toscana Produzione Musica è l'esempio di un percorso condiviso e in continua crescita che, anno dopo anno, rafforza la capacità della Toscana di essere laboratorio culturale contemporaneo, aperto e plurale. I numeri del 2026 – 200 artisti per 100 eventi – raccontano non solo la vitalità di un centro di produzione riconosciuto a livello nazionale e internazionale, ma soprattutto la solidità di una visione che mette al centro le persone, le idee e le relazioni. Così si generano nuove opportunità per il mondo creativo, che sostiene i giovani talenti e valorizza le eccellenze, promuovendo un futuro accessibile, inclusivo e capace di connettere pubblici, artisti, enti e istituzioni. TPM è la dimostrazione concreta di come investire nella cultura significhi costruire comunità, generare innovazione e proiettare la nostra regione in una dimensione europea e globale, senza perdere il forte radicamento nei territori”.

"Sosteniamo Toscana Produzione Musica fin dalla sua nascita nel 2022, quando l’introduzione dell’art. 21 bis nel Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo ha riconosciuto anche alla musica un modello strutturato di Centro di Produzione - spiega Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze -. È stato un passaggio importante grazie al quale la Toscana ha visto emergere una realtà capace di coniugare qualità artistica, visione contemporanea e solidità organizzativa. Toscana Produzione Musica è diventata un’infrastruttura culturale stabile e riconosciuta, che non si limita a programmare eventi, ma produce contenuti, attiva reti, intercetta risorse europee e costruisce percorsi di crescita per artisti e professionisti”.

Nell’ambito dei finanziamenti europei Horizon, da sottolineare il progetto “Amplify”, di cui TPM è unica realtà italiana, insieme a tredici partner, ricercatori, artisti e operatori culturali di otto paesi che si riunisce per confrontarsi sulla trasformazione digitale delle industrie creative e culturali. Ne fanno parte eccellenze quali il Gran Teatre del Liceu il principale teatro d’opera di Barcellona; Vicomtech, centro di ricerca basco leader nelle tecnologie digitali applicate alla cultura; NTNU, prestigiosa Università norvegese di scienza e tecnologia; F6S, rete globale per la diffusione di progetti tecnici e di ricerca e Last Tour, tra le aziende leader nel settore musicale. Di Toscana Produzione Musica il progetto Next Stage”, focalizzato sulle possibilità della realtà virtuale e aumentata per la musica dal vivo e le performance a distanza con lo slogan "Hai mai sognato di vivere un concerto del tuo gruppo preferito da una prospettiva unica?”, offrendo così ad artisti e pubblico nuove modalità di fruizione e coinvolgimento, ben oltre i confini del concerto tradizionale. L’esperienza permette infatti al pubblico di vivere un concerto da prospettive inedite grazie a visori VR, audio immersivo spazializzato e registrazioni a 360°, offrendo una modalità alternativa di ascolto e visione. 

Grazie al rapporto di collaborazione con Europe Jazz Network, una delle più prestigiose reti internazionali di jazz e musica improvvisata, che conta oltre 180 organizzazioni in Europa e nel mondo (tra cui Jazz Danmark, Finnish Jazz Federation, Marseille Jazz des Cinq Continents, Jazzfest Berlin, EFG London Jazz Festival, Womex, Bimhuis Amsterdam, Stockholm Jazz Festival, Manchester Jazz Festival, Jazz Fest Sarajevo), TPM si colloca, inoltre, in una rete di relazione, sperimentazione e innovazione di livello europeo. 

Nel 2026 TPM in partnership con Salty Music è risultato vincitore di un bando europeo dedicato alle residenze musicali, finanziato con fondi PR FSE+ Toscana 2021–2027, nell’ambito del progetto Sa.Mu.R.A.I – Residenza Musicale Toscana, volto a sostenere percorsi di alta formazione, creazione e produzione per giovani musicisti. 

“La compresenza di questi due programmi – uno orientato alla ricerca e all’innovazione tecnologica (Horizon Europe – AMPLIFY) e l’altro alla formazione, alle residenze artistiche e allo sviluppo delle competenze (FSE+) – conferma la capacità di Toscana Produzione Musica di operare in reti complesse e multilivello, garantendo continuità progettuale, affidabilità gestionale e sostenibilità economica”, dichiara il presidente di TPM Paolo Zampini.

Aggiungono Maurizio Busia e Francesco Mariotti, che si occupano non solo della ideazione e direzione artistica ma anche degli aspetti più produttivi: “Siamo partiti con una visione chiara ma che prevedeva dei rischi, perché i centri di produzione nel 2022 per la musica non esistevano, e la danza e il teatro hanno sistemi produttivi differenti. Lavorare al fianco di musicisti, impiegare il giusto tempo per far decantare le idee e i progetti, ci ha permesso di imparare a gestire le esigenze della produzione in modo sempre più consapevole. Abbiamo creato una struttura umana che è punto di riferimento e può sostenere i musicisti anche nel far convergere le energie in un terreno comune, lavorando con i territori su progetti ad hoc, in un dialogo tra pubblico e privato. In TPM siamo una pluralità in continuo confronto, aspetto che nella musica è fondamentale, un luogo in cui ognuno trova ed esprime la sua voce moltiplicando le possibilità”. 

UN HUB FORTE CHE PARTE DALLA TOSCANA

I concerti del 2026 di TPM si terranno in moltissimi luoghi. Tra le realtà toscane di eccellenza, si citano nel 2026 PARC - Performing Arts Research Centre di Firenze, Met Jazz di Prato, Estate Fiesolana, Città del Teatro a Cascina, Pisa Jazz Festival.

L’intreccio tra linguaggi musicali e tra tradizioni culturali è al cuore della rassegna “Mixitè - suoni e voci antiche e attuali”, la cui 5/a edizione si svolgerà dal 15 marzo al PARC di Firenze con 11 live in prima toscana - alcuni in esclusiva italiana - in cui si esibiranno le eccellenze del nuovo panorama musicale italiano e i talenti internazionali, dalla Sardegna al Friuli, dalla Tunisia alla Mongolia, per leggere il presente e fare da ponte tra culture. Nel programma 2026 trovano spazio la “canzone sonora” in dialetto carnico di Massimo Silverio (Friuli), che inaugura, l’inglese della songwriter lombarda ma di stanza in Belgio Marta Del Grandi (17/05), i mondi sonori novecenteschi evocati dal Duo Bottasso, piemontesi da anni di base in Olanda (26/04), l’omaggio alla musica napoletana con Gnut e Alessandro D’Alessandro (3/05). E ancora: il progetto tra musica elettronica e teatro dedicato alla Sardegna a cura di Francesco Giomi e Michela Atzeni (19/04), il mondo arabo dei tunisini Marzouk Mejri, in compagnia di Salvatore Morra (12/04); Sarra Douik che nel gruppo Nawā è insieme alla violoncellista francese Adèle Viret, al contrabbassista portoghese Zé Almeida e a Pierre Hurty alle percussioni (29/03), le star internazionali quali Joachim Cooder (figlio del grande Ry Cooder) in compagnia del chitarrista Adriano Viterbini (22/03), il mondo sonoro e percussivo di Nicolas Remondino (24/05), la Mongolia di Enji Erkhem (10/05) fino alla chiusura il 28 maggio con i cosmopoliti Nist-Nah, ensemble ibrido di gamelan e percussioni, guidato dal batterista e percussionista australiano Will Guthrie, con base a Nantes, che riunisce 8 musicisti provenienti da ambienti eclettici e misti.

Sempre al PARC - Performing Arts Research Centre di Firenze dal 18 ottobre al 22 novembre si terrà la 5/a edizione della rassegna “Flux - flussi di musica creativa”, in cui si incontrano le personalità più rappresentative del jazz contemporaneo e delle musiche di ricerca internazionali. Dopo aver ospitato solo nel 2025 il trombettista e compositore americano Rob Mazurek, la chitarrista e compositrice americana Ava Mendoza, Hamid Drake insieme al vibrafonista Pasquale Mirra, il sassofonista Dan Kinzelman, il pianista parigino Benoît Delbecq e il batterista Steve Argüelles, nel 2026 sono già confermati il chitarrista statunitense - tra i più apprezzati di sempre - Marc Ribot, la flautista di Chicago Nicole Mitchell, terza generazione dei musicisti dell’AACM, associazione che ha promosso la ricerca artistica e l’emancipazione politica degli afroamericani in questa parte d’America dal 1965, e Mary Halvorson, compositrice e chitarrista jazz d'avanguardia americana di Brookline, maestra d'improvvisazione e icona della musica più libera da schemi, ai confini tra avanguardia jazz e rock.

In entrambe le rassegne al PARC, si è scommesso su nuove modalità di fruizione, proponendo concerti la domenica alle ore 19. Scommessa riuscita, visti i sold out degli ultimi due anni. “Avere la possibilità di avere luoghi stabili dove educare il pubblico a nuove possibilità ha avuto bisogno di tempo, ma ci ha poi avvicinati a modalità più congeniali a una fruizione moderna, più internazionale, più adatta a stili di vita attuali e anche a una dimensione che non esclude le famiglie”, concludono gli organizzatori.

PRODUZIONI DI TPM IN CIRCUITAZIONE NEL 2026 SUL PIANO NAZIONALE

Tra le produzioni più longeve, prosegue in questa direzione “La finestra di Puccini”, che vedrà una nuova fase di circuitazione grazie alla pubblicazione del disco per le edizioni Parco della Musica Records ad aprile. Uno dei pianisti più importanti della scena nazionale come Danilo Rea e uno dei più raffinati compositori e abili virtuosi di serpentone e tuba, Michel Godard, si incontrano sul terreno comune dell’amore per la musica del grande compositore lucchese Giacomo Puccini. Il risultato è una musica senza tempo e oltre i generi, che riesce a toccare corde intime e profonde in chi la ascolta.

Il 2026 sarà anche l’occasione per un rilancio della produzione “Solo una cosa ho avuto nel mondo”, ispirato alla “Ricotta” di Pier Paolo Pasolini, con l’attrice Monica Demuru e il musicista Cristiano Calcagnile, che dopo aver portato il proprio lavoro alla Scuola Normale Superiore di Pisa, il 26 marzo saranno in Messico, invitati dall’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico e ad aprile alla Scuola Holden in occasione del Torino Jazz Festival il 29 aprile.

In questo solco di omaggi a grandi figure della cultura, si inserisce il lavoro curato dalla contrabbassista e direttrice artistica di Siena Jazz, Silvia Bolognesi, con la quale verranno realizzati due lavori per grandi ensemble, uno dedicato a John Coltrane e l’altro a Miles Davis, nell’anno dei centenari dalle loro nascite.

Un’attenzione particolare sarà rivolta a una data storica per l’Italia: nel 2026 ricorre l’anniversario dei settant’anni dai concerti di Chet Baker che, nel 1956, scelse di vivere e lavorare nel Lazio e in Toscana. Celebrerà questo ricordo in musica, uno dei grandi signori del jazz italiano, il pianista Enrico Pieranunzi, che proprio con il trombettista americano ebbe l’opportunità di suonare dal vivo e incidere su disco.

È dedicata a John Coltrane la produzione “Meditation on a Love Supreme” realizzata dal sassofonista Dimitri Grechi Espinoza, dal suonatore di ney, il turco Aziz Senol Filiz e dal contrabbassista Guido Zorn.

Il cantante Bobo Rondelli e il clarinettista Nico Gori uniscono le forze per una produzione che, partendo dallo swing, fa emergere il lato più colto del “crooner” livornese, in una dimensione che mescola standard a nuovi arrangiamenti dei suoi brani storici. Si ispira all’età dell’oro del Bebop il supergruppo di talenti toscani che vede insieme il pianista Alessandro Lanzoni, il contrabbassista Gabriele Evangelista, il sassofonista Lorenzo Simoni, la tromba di Mauro La Mancusa e Simone Brilli alla batteria. “Groovin' High Bebop 5tet” è un tuffo nelle indimenticabili e immortali musiche di Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Bud Powell, Fats Navarro, Tadd Tameron e Dexter Gordon.

La storia della musica napoletana è lo scenario in cui si muovono il cantante e chitarrista Gnut, autore di un suono in cui si fondono, con sorprendente naturalezza, molteplici ascendenze musicali, accarezzate dal tono discreto e conturbante del dialetto, e il compositore e sperimentatore Alessandro D'Alessandro. “Dduje Paravise”, dopo i primi mesi di residenze e produzione, è diventato un disco che si sta rivelando una delle migliori sorprese di questi ultimi anni.

Le produzioni del Centro non tralasciano un’attenzione per i materiali musicali originali, e su questa direzione lavora per il 2026, insieme a musicisti giovani e non, tra i quali è importante segnalare: Michelangelo Scandroglio, Mattia Galeotti, Jacopo Fagioli, Tommaso Iacoviello, Gabriele Coen, Ziad Trabelsi, Iacopo Teolis, Elisabetta Maulo, Riccardo Onori, Paolo Angeli, Maria Cortesi e Simone Graziano.

LA FORMAZIONE

Fin dalla sua fondazione, Toscana Produzione Musica è attenta a tutto il vivaio di giovani musiciste e musicisti che, dalla formazione accademica e non, si affacciano al mondo semiprofessionale e professionale con dedizione, identità e originalità. In questo contesto, l’attività si avvale di un rapporto diretto con gli enti e le istituzioni dedicate al perfezionamento dei giovani artisti, contraddistinto da stima, etica e correttezza che rispetta le reciproche funzioni.

Il Centro di produzione svolge la propria azione a partire dai territori in cui è più attivo, l’area fiorentina e l’area pisana, e in un sistema di relazioni più ampio grazie al lavoro con Siena Jazz, i Conservatori, le scuole di musica e i soggetti che afferiscono a luoghi di spettacolo e a luoghi di residenza, che per quanto in Toscana siano più votati al teatro e alla danza, stanno iniziando a coinvolgere anche i musicisti in una dimensione multidisciplinare sempre più frequente.

Tra le ultime importanti novità, il progetto con la contrabbassista, produttrice discografica e nuova direttrice di Siena Jazz Silvia Bolognesi, finalizzata alla circuitazione di produzioni artistiche nate all’interno di Siena Jazz, mediante l’inserimento dei progetti selezionati nella programmazione di Toscana Produzione Musica. La Siena Jazz University Orchestra suonerà al Giardino Scotto di Pisa all'interno del programma di Pisa Jazz Festival 2026. Altri concerti saranno confermati in autunno.

La collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa prevede un ciclo di concerti che si svolgono presso la Sala Azzurra della Scuola Normale di Pisa a maggio e in autunno. I progetti artistici coinvolti sono scelti anche grazie alla collaborazione con il Conservatorio Mascagni di Livorno

Chi sono i partner di TPM

Toscana Produzione Musica dal 2022 fa parte della rete nazionale di I-Jazz che riunisce oggi oltre 80 festival e rassegne in tutta Italia. I soci di questo network sostengono la diffusione delle produzioni del Centro, ospitando prime, anteprime e circuitazioni all’interno delle proprie programmazioni. Inoltre Francesco Mariotti, co-direttore artistico del Centro, è Vicepresidente di I-Jazz dal 2024, rafforzando ulteriormente il ruolo strategico di Toscana Produzione Musica all’interno della rete nazionale.

La collaborazione tra Toscana Produzione Musica e Siena Jazz è finalizzata alla circuitazione di produzioni artistiche nate all’interno di Siena Jazz, mediante l’inserimento dei progetti selezionati nella programmazione di Toscana Produzione Musica. La Siena Jazz University Orchestra suonerà al Giardino Scotto di Pisa all'interno del programma di Pisa Jazz Festival 2026. Altri concerti saranno confermati in autunno.

Scuola Normale Superiore di Pisa - la collaborazione prevede un ciclo di concerti che si svolgono presso la Sala Azzurra della Scuola Normale di Pisa a maggio e in autunno. I progetti artistici coinvolti sono scelti anche grazie alla collaborazione con il Conservatorio Mascagni di Livorno. 

Con Salty Music, nel 2026 il Centro è risultato vincitore di un bando europeo dedicato alle residenze musicali, finanziato con fondi PR FSE+ Toscana 2021–2027, nell’ambito di Sa.Mu.R.A.I – Residenza Musicale Toscana, progetto che sostiene un percorso di alta formazione per la crescita artistica, professionale e personale di giovani musicisti.

La collaborazione con La Città del Teatro di Cascina nasce nel 2022, fin dall'inizio dell'attività di Toscana Produzione Musica. Ha ospitato numerosi e importanti concerti con artisti italiani e internazionali tra i quali Paolo Fresu, Jan Garbarek, Steve Coleman. La Città del Teatro è stata la sede delle edizioni della rassegna “FLUX - Flussi di musica creativa” fino al 2024 e anche nel 2026 ospiterà alcuni dei concerti in programma. 

Per maggiori informazioni: www.toscanaproduzionemusica.it