Venerdì 6 marzo 2026, alle ore 18.00, la
libreria Libraccio di Firenze, in via de' Cerretani 16r, ospita l'incontro di presentazione del libro
"La faccia d'ombra della realtà. Pasolini e l'antropologia" di Caterina Verbaro (Edizioni Metauro). Dialogano con l’autrice: Francesca Mecatti, Elena Porciani e Leonardo Bucciardini.
Pasolini anticipa il modo di conoscere tipico della moderna antropologia facendo interagire la propria soggettività di intellettuale borghese con l’alterità dei mondi popolari degli anni Cinquanta e Sessanta: le culture contadine, le lingue dell’oralità, l’arcaicità del Sud, le periferie romane, i primi segnali della modernizzazione e del consumo di massa. Grazie all’adozione di uno sguardo antropologico, il suo amore per il sottoproletariato non si traduce in rappresentazione realistica o in deriva sentimentale, ma in un modo originale di usare generi e temi diversi, che questo libro indaga: la rielaborazione letteraria di materiali popolari, il reportage e il commento etnografico, la valorizzazione dei margini sociali, la rappresentazione di un Sud estraneo al divenire storico, la riscoperta del mito nel mondo contemporaneo, l’invenzione di un «cristianesimo antropologico» in dialogo con gli studi di Eliade e la storia delle religioni. Questa innovativa postura permette a Pasolini di osservare «la faccia d’ombra della realtà», ovvero di scoprire nel mondo reale stratificazioni di tempi e di senso, di trovare il mito dentro la storia, di valorizzare i margini come eterotopie della modernità, di riconoscere nel presente quelle «sopravvivenze» del passato che ne rivelano il senso profondo. Il suo doppio punto di vista – da poeta e da antropologo – è la chiave per capire l’originalità della sua opera, qui analizzata nei diversi generi (narrativo, poetico, saggistico, cinematografico), ma sempre sottolineandone la declinazione etnografica.
Caterina Verbaro, professoressa ordinaria di Letteratura italiana contemporanea all’Università Lumsa di Roma, ha dedicato a Pasolini la monografia Pasolini. Nel recinto del sacro (2017) e Pasolini e le periferie del mondo (a cura di, 2016). Tra i vari autori del Novecento di cui si è occupata (Svevo, Gadda, Costabile, Rosselli, Occhiato, Anedda) si segnala in particolare Lorenzo Calogero (I margini del sogno. La poesia di Lorenzo Calogero, 2011; Avaro nel tuo pensiero, a cura di, 2014). Fa parte del Comitato direttivo della rivista «Oblio». All’interno di un progetto di ricerca Prin dedicato alla poesia delle donne nel secondo Novecento, ha recentemente curato l’antologia di Giusi Verbaro, La parola che quadra e che scompiglia. Poesie 1971-2013 (2025). In corso di pubblicazione un’edizione delle prose di Lorenzo Calogero.
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