Città di Firenze
Home > Webzine > "Nordio. Ragioni e pericoli di una riforma", Stefano Passigli al Libraccio di Firenze
venerdì 20 marzo 2026

"Nordio. Ragioni e pericoli di una riforma", Stefano Passigli al Libraccio di Firenze

13-03-2026
Venerdì 13 marzo 2026, alle ore 18.00, la libreria Libraccio di Firenze, in via de' Cerretani 16r, ospita l'incontro di presentazione del libro "Nordio - Ragioni e pericoli di una riforma" di Stefano Passigli, con la prefazione di Ferruccio De Bortoli, edito da Passigli. Dialoga con l’autore Gianni Cuperlo

"Nelle democrazie liberali l’equilibrio tra poteri è un principio fondamentale. In Italia, vi è però chi – come l’attuale maggioranza di governo – teorizza che poteri come l’Esecutivo e il Legislativo che derivano da un voto popolare abbiano una legittimità maggiore del Giudiziario non eletto dal popolo, facendone conseguire che l’attività giurisdizionale della magistratura non deve tradursi in “indebite interferenze” e porre limiti all’azione di chi governa. È in questo contesto che vanno giudicati i problemi della giustizia italiana, e in primo luogo la sua lentezza. Questo libro prende in esame le molteplici cause di questa lentezza, distinguendone i fattori strutturali (come gli insufficienti organici, o l’eccesso di piccoli Tribunali) dalle cause comportamentali (ad esempio l’improprio utilizzo di istituti quali la prescrizione) e culturali (come l’abuso del garantismo, o la progressiva modifica del ruolo della Cassazione). In conclusione, la riforma Nordio è non solo inutile a eliminare la lentezza dei processi penali e civili per esplicita ammissione del suo estensore, ma addirittura dannosa. Obiettivo della riforma non è infatti eliminare i mali della giustizia italiana – né tantomeno la separazione delle carriere, già pienamente attuata con la riforma Cartabia del 2022, che interessa ogni anno non più di 40-50 magistrati –, ma eliminare il sistema di “pesi e contrappesi” tra poteri autonomi e indipendenti che ha retto fino a oggi la nostra democrazia, concentrando tutto il potere nel Governo – e con l’eventuale introduzione del Premierato in un’unica persona – senza possibilità di cambiamenti per l’intera legislatura e al prezzo di ridimensionare il ruolo della stessa Presidenza della Repubblica. Infine, aprendo la via all’introduzione con leggi ordinarie di limiti all’obbligatorietà dell’azione penale, la riforma, se approvata, limiterebbe il potere di controllo della magistratura introducendo forme di immunità per la classe politica."

Stefano Passigli è stato a lungo Professore ordinario di Scienza della Politica nell’Università di Firenze, ed ha in precedenza insegnato nelle Università di Padova, Bologna, Harvard e del Michigan. È stato membro del Comitato Esecutivo della International Association of Political Science e dell’European Consortium for Political Research. È autore di numerosi libri e articoli in materia di leggi elettorali, riforme istituzionali, comportamento politico, e ruolo delle élites. Parlamentare per quattro legislature, è stato membro della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, in cui ha fatto parte del Consiglio di Presidenza. Ha fatto parte di numerose commissioni tra cui la Commissione Bicamerale per le Riforme Costituzionali. È stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e allo Sviluppo Economico nei Governi D’Alema II e Amato II, facendo parte di importanti comitati interministeriali. Collabora abitualmente con il «Corriere della Sera». Ha presieduto e tuttora dirige numerose imprese editoriali e culturali. 

Per maggiori informazioni: www.libraccio.it