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mercoledì 25 marzo 2026

Materia Prima Festival: "Kamikaze" di Giulio Santolini al Teatro Cantiere Florida di Firenze

26-03-2026

Un attore si esibisce in scena. Al termine della performance c’è una votazione: se la maggioranza degli spettatori è soddisfatta al performer verrà dato un premio, se sarà delusa, una punizione. Finita l'esecuzione si passa a un nuovo round, una nuova creazione, una nuova sentenza, un nuovo premio/punizione e così via. Quanto è importante la costruzione di un’esperienza orientata al compiacimento del pubblico? Qual è il confine fra cultura e intrattenimento? Cosa ci racconta della nostra società? Va in scena giovedì 26 marzo 2026 al Teatro Cantiere Florida di Firenze (via Pisana 111R) “Kamikaze. Spero vada meglio dell’ultima volta”, spietato gioco interattivo in cui gli spettatori diventano giudici e il performer vittima, in una riflessione sulla società dell’intrattenimento di e con Giulio Santolini - 2 Premi Ubu all’attivo come collaboratore di Sotterraneo - prodotta da La Corte Ospitale. Appuntamento alle 21.00 nell’ambito di Materia Prima Festival: l’evento dedicato al panorama teatrale e performativo contemporaneo a cura di Murmuris col sostegno e il contributo di Mic - Ministero della Cultura, Unione Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze e Fondazione CR Firenze. Lo spettacolo sarà fruibile anche dal pubblico sordo grazie all’interprete LIS (info e ingressi www.materiaprimafestival.com).

Fin dalla nascita il teatro ha avuto bisogno di almeno due elementi per esistere: l’attore e lo spettatore. Se inizialmente il confine tra i ruoli era sfumato - un mondo in cui i rituali collettivi sfociavano nelle rappresentazioni, in cui la città si riuniva e tutti contribuivano alla fruizione del mito - col passare dei secoli la distanza tra i due si fa sempre più netta. Le abilità richieste per eseguire una partitura sono sempre più complesse e il pubblico inizia ad esigere di essere intrattenuto. Se al tempo dei Duchi di Mantova un attore non gradito poteva rischiare la morte, se durante le prime recite di Molière il pubblico poteva liberamente abbandonarsi a un piacevole amplesso per scacciare gli sbadigli o persino innescare una rivoluzione, oggi il teatro e gli spettatori si sono fatti più educati, rispettosi, forse meno pericolosi. Cosa è cambiato? Qual è il rapporto che lega una performance alla sua platea? Cosa succederebbe oggi se il pubblico avesse l’opportunità di esprimere un giudizio nell’immediato, di condannare e punire un attore che non soddisfa il suo gusto?

In “Kamikaze - spero vada meglio dell’ultima volta” il patto sarà sancito fin dall’inizio con un prologo che romperà ogni barriera, fornendo un manuale di istruzioni per accedere al dispositivo. Seguiranno una serie di round in cui Santolini, con l’aiuto del tecnico in scena, sfiderà il gusto, la morale e la noia creando brevi performance che verranno giudicate e valutate immediatamente dalla platea. L’obiettivo? Interrogarsi su come la pratica dell’arte può opporsi alle rappresentazioni manipolative e offrire un modello di libertà: un modello non governato da pretese di correttezza, in cui sospendere l’incredulità decostruendo gli stereotipi, facendo esperienza di ribaltamento e anarchia.

Materia Prima Festival è a cura di Murmuris, col sostegno e il contributo di Mic - Ministero della Cultura, Unione Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze. In collaborazione con In-box,Firenze dei Teatri, Rat - Residenze Artistiche Toscane e Festa della Toscana, nell’ambito della Multiresidenza Creativa Flow insieme a Elsinor - Centro di Produzione Teatrale e Versiliadanza. Partner: Accademia Italiana, libreria L’Ornitorinco, Libreria leggermente, Firenze On Stage, Museo Stefano Bardini. 

Per maggiori informazioni: www.materiaprimafestival.com 

Foto: Stella Cappelli