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domenica 05 aprile 2026

CNA Firenze: artigianato fiorentino protagonista alla Shanghai Fashion Week 2026

31-03-2026

C’è un pezzo di Firenze che in questi giorni parla cinese. Lo fa nel cuore pulsante della moda asiatica, Shanghai, dove l’artigianato fiorentino è protagonista alla Shanghai Fashion Week Autunno/Inverno 2026

Tra gli eventi principali spicca “Il cubo magico dell’artigianato italiano”, una mostra che fino al 6 aprile porta sotto i riflettori tredici marchi artigianali europei, di cui dieci italiani e ben otto dell’area metropolitana fiorentina

La location non è casuale: The bálancing, concept store multibrand di fascia medio-alta all’interno dI HKRI Taikoo Hui, uno dei templi dello shopping di lusso della metropoli cinese. Qui, davanti a un pubblico alto spendente, si gioca una partita strategica per il futuro del Made in Italy. 

A sottolinearlo, nel corso dell’inaugurazione, è Lisa Ciardi, vicepresidente vicaria di CNA Firenze Metropolitana con delega alla comunicazione: «Saper fare non basta se non lo si sa raccontare. Questo progetto ne è un esempio concreto: non solo esposizione, ma racconto, posizionamento e relazione diretta con il pubblico. È un ponte tra l’eccellenza europea e il dinamismo straordinario di Shanghai. Ma soprattutto è qualcosa di nuovo: una piattaforma concreta che permette di debuttare direttamente davanti al pubblico cinese di fascia alta».

Non una semplice vetrina, dunque, ma un vero banco di prova.

Il progetto è organizzato da The bálancing, di proprietà del colosso pubblico del retail Bailian, insieme a Creative Twin Cities, piattaforma di cooperazione tra Europa e Cina, in collaborazione con CNA.

«La vera novità è il modello: non più esportazione tradizionale, ma un accesso diretto al mercato attraverso un contesto retail. Non si tratta solo di portare prodotti in Cina, ma di entrare in contatto con il consumatore locale, mettendo in dialogo il gusto europeo con le aspettative del pubblico cinese», spiega da Shanghai il vicepresidente CNA Simone Balducci.

Un passaggio cruciale, anche alla luce dei numeri. La Cina, informa la Camera di Commercio di Firenze, è oggi il quarto mercato per l’export fiorentino (quota del 4,3%), con una crescita del 15,1% nell’ultimo anno, dopo il +14,8% registrato nel biennio precedente. Un trend che conferma quanto il mercato asiatico sia ormai centrale per le imprese del territorio.

A rappresentare Firenze ci sono nomi che raccontano la varietà e la profondità del saper fare locale: Clamori (borse in pelle di lusso), VPR Leather (piccola pelletteria), Lo Scrittoio (cartotecnica e accessori), Extremida (oreficeria), Monnaluna (bigiotteria di alta gamma), La Galleria Montelupo (ceramica d’arte), Peroni (piccola pelletteria) oltre a Fratelli Traversari (mosaico). Prodotti diversi, un’identità comune: quella di un artigianato che unisce estetica, manualità e storia. E che ora cerca nuovi sbocchi.

Alla cerimonia di apertura erano presenti rappresentanti istituzionali e imprenditoriali di entrambi i Paesi, a conferma di un dialogo che non è solo economico, ma anche culturale. Tra loro, insieme a Ciardi e Balducci, Yang Jie, vice direttore della Shanghai International Exchange Association; Shi Xiaolong, vicepresidente del gruppo Bailian; Cong Ying, vice direttore del Centro per la promozione degli investimenti del distretto Jing’an; Xia Lin, vicedirettore della Commissione commerciale del distretto Jing’an; Zhang Shenyu, presidente di Bailian Co.; Ding Ruifang, co-direttrice generale di HKRI Taikoo Hui; Wang Leyi, direttore generale di Shanghai Creative City Technology Development Co., Kathy Huangfu, vice direttrice generale della stessa società, e Maria Ferrara, vicepresidente esecutivo dell’Italy China Link Association.

«Il contesto internazionale resta complesso, tra tensioni geopolitiche e difficoltà logistiche. Ma l’eccellenza fiorentina continua a trovare spazio sui mercati internazionali. Questa iniziativa rappresenta un salto di qualità, soprattutto per le imprese più piccole, che difficilmente potrebbero affrontare da sole un mercato articolato come quello cinese», spiegano Ciardi e Balducci.

Ed è proprio da qui che passa oggi una parte della sfida internazionale dell’artigianato fiorentino.

Per maggiori informazioni: https://www.firenze.cna.it