Il concetto di membrana intesa come superficie sintetica e punto di passaggio verso la nuova estetica dell’era digitale è il tema del nuovo episodio di ricerca visiva tra arte contemporanea, materia e percezione promosso da Alter al LABirinto di Firenze, nuovo centro culturale per l’Arte Urbana e le Arti Visive contemporanee in via della Chiesa 23.
Appuntamento venerdì 10 aprile 2026, dalle ore 17.00 alle 23.00, con la mostra collettiva di Giuseppe Salis, Rikyboy, Irene Clori, Nicola Ferro, Wreck, Marianna Fontana, Magnolia Herzog, Sdtor, Hitchaura, 1114N6. Bazar con selezione di libri, records e fanzine. A seguire Dj set. Evento in partnership con FUL magazine.
Alter è il progetto culturale e creativo che unisce arte visiva, musica e sperimentazione performativa attraverso eventi in cui opere di artistə emergenti dialogano con sound set e allestimenti immersivi. Il format combina estetiche contemporanee e contaminazioni multidisciplinari, con una forte attenzione alla creatività collettiva, alla partecipazione del pubblico e alla scena artistica indipendente. Il progetto nasce a partire dall’immaginario dell’arte di strada e si sviluppa con l’obiettivo di superarne i canoni più riconoscibili. Il progetto esplora linguaggi, tecniche e visioni non convenzionali, mettendo in dialogo colore, materia e rilettura contemporanea di concetti visivi tradizionali. Alter punta a essere un autentico punto di riferimento per la scena indipendente.
LABirinto è il nuovo centro culturale per l’Arte Urbana e le Arti Visive contemporanee di Firenze promosso da associazione Casa Caciolle, parte integrante dell’Opera Madonnina del Grappa – e associazione A Testa Alta E.T.S., con il supporto organizzativo, artistico e promozionale di Street Levels Gallery.
Il progetto LABirinto vuole dare spazio alla divulgazione dell’Arte Urbana e delle Arti visive contemporanee, attraverso attività educative e artistiche dedicate a questa forma espressiva.
LABirinto nasce dall’esigenza di restituire centralità alla persona umana, in risposta alla crescente perdita di valore e significato che affligge oggi la realtà urbana. Firenze, capitale storica dell’Umanesimo, sembra essersi progressivamente allontanata dal concetto di bellezza intesa come sintesi di valori culturali, sociali e umani. Proprio l’Arte Urbana – libera, accessibile, partecipativa – diventa il linguaggio scelto per riconsegnare la città alla creatività e alla bellezza, non attraverso i circuiti accademici e istituzionali, ma a partire dalla strada, dalla quotidianità, dalla vita reale.
Durante l’anno LABirinto ospita residenze artistiche con spazi di lavoro, vitto, alloggio e supporto alla produzione creativa. Il centro promuove workshop, laboratori e iniziative culturali, con l’obiettivo di rendere l’arte accessibile a tutti e stimolare il dialogo tra artisti, operatori culturali e cittadinanza, valorizzando le periferie – non solo geografiche, ma anche umane ed esistenziali – della città.
Il progetto ha già mosso i primi passi con un ciclo di interventi di Street Art realizzati a Casa Caciolle: un invito a ritrovare il cuore di Firenze attraverso la bellezza che nasce dal basso.
LABirinto si propone come punto di riferimento stabile per la produzione artistica, la crescita culturale e la coesione sociale: un nuovo Rinascimento fondato non sull’immagine, ma sulla relazione tra le persone.
Per maggiori informazioni: labirinto.firenze@gmail.com