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domenica 05 aprile 2026

XII Premio "Firenze Ada Cullino Marcori", la cerimonia all'Abbazia San Miniato al Monte

01-04-2026

Si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 1 aprile 2026 nell’Abbazia di San Miniato al Monte di Firenze, la cerimonia di conferimento del Premio “Firenze Ada Cullino Marcori”, giunto alla sua dodicesima edizione e promosso dalle Fondazioni Ada Cullino Marcori Ets e Spadolini Nuova Antologia. Un appuntamento che anche quest’anno ha voluto rendere omaggio all’eccellenza culturale, alla ricerca e alla produzione intellettuale legate al territorio fiorentino.

L’edizione 2026 assume un valore particolarmente significativo, perché coincide con il centenario della nascita di Ada Cullino Marcori, figura di riferimento della vita culturale fiorentina, alla cui memoria il premio è dedicato. Proprio questo anniversario ha dato alla cerimonia un significato ancora più intenso, nel segno di una tradizione culturale che continua a dialogare con il presente e con il futuro della città.

La giuria del Premio, composta dai presidenti delle due Fondazioni promotrici Roberto Marcori e Cosimo Ceccuti, dalla sindaca di Firenze Sara Funaro, dalla rettrice dell’Università degli Studi di Firenze Alessandra Petrucci e dalla direttrice de La Nazione Agnese Pini, ha individuato i vincitori dell’edizione 2026 premiando opere e ricerche capaci di distinguersi per qualità, profondità e valore civile.

Il primo premio ex aequo è stato assegnato a Luciano Artusi e Maria Venturi per il volume Foco, focherello, acqua … pubblicato da Edizioni Udom nel 2025, e a Matilde Magrini per il lavoro di ricerca Il sovraffollamento carcerario tra diritto europeo e diritto italiano. Il caso di Sollicciano-Firenze, presentato alla Scuola di Scienze politiche Cesare Alfieri. Il premio speciale della giuria è andato a Olga Mugnaini per l’opera Tale è la nostra volontà..., pubblicata dalla Camera di Commercio di Firenze nel 2026. Sono stati inoltre conferiti riconoscimenti speciali a Esther Diana e Francesco Tonelli, curatori del volume Ferri per curare pubblicato da Edizioni Polistampa nel 2025, e a Giuseppe Garbarino per Sulle tracce di Pinocchio, edito da AB Edizioni e Comunicazione nel 2025.

Ad aprire la cerimonia è stato il saluto dell'abate di San Miniato Bernardo Maria Gianni "Sensibilità e risolutezza furono qualità riconoscibili del carattere di Ada Cullino Marcori, ereditate oggi dal figlio Roberto che promuove ogni anno quello che potremmo definire "il Premio Nobel" fiorentino. Benvenga, in un tempo di guerra e distruzione, un'iniziativa come questa che, premiando eccellenze del territorio, riafferma quei valori cui l'intera esistenza della Signora Ada fu ispirata, creando un argine umile e fecondo contro la seduzione e la tentazione della guerra."

“Questo premio tiene insieme molti valori che appartengono alla nostra città – commenta l'assessora all'Educazione Benedetta Albanese -. Vorrei portare il saluto della sindaca e dell'amministrazione comunale, ringraziando chi sa raccogliere quello stimonolo tipicamente fiorentino fatto da valori di comunità e a trasformarlo in qualcosa di bello. Lo stesso stimolo, lo stesso pregio che Ada Cullino Marcori ha avuto nel dedicarsi a Firenze.”

“Celebrare il centenario di Ada – ha sottolineato Roberto Marcori - significa onorare una visione di Firenze che guarda al futuro senza mai dimenticare la solidità delle proprie radici etiche. Nata a trieste il 4 febbraio 1926, mia madre si trasferì in Toscana nel 1943, dove conobbe mio padre. Ha amato Firenze come città di adozione dalla quale non ha mai voluto separarsi, intrecciando in città rapporti sociali, ben inserita nel tessuto del mecenatismo fiorentino, e si è dedicata ai bisognosi, ai malati di santa Maria Nuova, ai giovani cui inseganva catechismo. ”

“Cento anni dalla nascita di Ada Cullino Marcori – sono le parole di Cosimo Ceccuti -. La cosa che colpiva di più di lei era il sorriso, attraverso il quale trasmetteva la sua anima e il suo grande amore per il figlio Roberto, ma anche verso tutti noi, che continuiamo a chiamarla Mamma Ada; a tutti regalava questo senso di accoglienza, positivismo, volontà di aiutare. Roberto ha voluto far sopravvivere il suo sorriso, attraverso opere di bene legate alla cultura, come quella che celebriamo oggi, ma anche dei tanti bambini che vengono tolti dalla strada per ricevere una formazione e per imparare un mestiere, grazie alla realizzazione in India del Mamma Ada Center. ”

“Anche il quotidiano La Nazione – è il commento di Cristina Privitera - è parte di quei valori condivisi e di quella comunità che, come pure questo premio, contribuiscono costantemente a fare di Firenze la nostra città e la Toscana la nostra regione. Spero che la Nazione continui in futuro a portare lo stesso messaggio di comunità e di condivisione, anche attraverso la storia e le tradizioni, nel racconto di persone illustri così come di persone comuni che hanno contribuito all'identità della nostra città."

"Ada Cullino Marcori è stata una donna generosa – spiega Alessandra Petrucci - il cui esempio prosegue attraverso l’attività del figlio, Roberto Marcori, che ha istituito questo premio in onore della madre, insieme a tante altre iniziative attivate nel suo nome, come il Centro “Mamma Ada” in India, dove è stata fondata una struttura di orientamento e di avviamento agli studi superiori e al mondo del lavoro. ”

Per maggiori informazioni: https://fondazioneadacullinomarcori.com