Riscrivere “Sogno di una notte di mezza estate” per raccontare i desideri delle nuove generazioni. Nasce così “Sogno o son desto?”, lo spettacolo liberamente tratto dal capolavoro di William Shakespeare che, sabato 18 aprile 2026 alle 19.00 sul palco del Teatro Cantiere Florida (via Pisana 111R), aprirà alla cittadinanza i risultati del Laboratorio Teatrale Permanente, percorso gratuito di alta formazione a cura di Elsinor Centro di Produzione Teatrale e Associazione Guido Franceschini ODV, realizzato con Fondazione CR Firenze nell’ambito del programma “Adolescenti in scena: il potere educativo di teatro e cinema a scuola”, misura istituzionale con l’obiettivo di potenziare il contributo effettivo dell’educazione alla cultura nella crescita dei giovani, promuovendo il protagonismo dei ragazzi e contrastando il disagio giovanile. Sul palco gli oltre 20 ragazzi e ragazze che nel 2026 hanno preso parte al progetto. “L’amore è il motore della commedia shakespeariana, e proprio l’amore è stato il seme da cui sono partite le domande e il mezzo che abbiamo utilizzato per cercare risposte. Per esprimere ciò che proviamo e non abbandonare il bambino dentro di noi che crede ancora nei sogni e vuole realizzarli”. Così racconta Marco Cacciola, pluripremiato attore e regista alla guida del laboratorio insieme a Laura Redaelli e Vittoria Nicita, attrici e guide della non-scuola del Teatro delle Albe, esperienza di pedagogia teatrale con base a Ravenna e oltre 30 anni di esperienza, modello in Italia e nel mondo (ingresso gratuito, prenotazione consigliata a prenotazioni@teatroflorida.it).
Se il laboratorio vuole essere uno spazio democratico e paritario per ragazze e ragazzi di ogni cultura, provenienza e formazione, l’obiettivo è diventare anche strumento, per il pubblico che assisterà alla performance conclusiva, di osservare la realtà attraverso gli occhi dei cittadini di domani. “Crediamo che un laboratorio teatrale debba essere un luogo plurale, che il palco vada preso d’assalto, che i testi classici siano l’occasione per far irrompere le loro vite così diverse, gioiose e furiose”, prosegue Cacciola. “Quest’anno abbiamo lavorato ancor di più sulla condivisione e riscoperta di sé, e tutte e tutti hanno fatto dono della propria persona senza giudizio, vergogna o paura. Si conferma imprescindibile la gratuità del percorso: perché ha permesso di accogliere ragazze e ragazzi da background e situazioni sociali diverse, unendo idealmente la periferia col centro”. E ancora: “Sogno di una notte di mezza estate” è servito da traccia, accompagnandoci nella riscrittura di una nuova storia in cui il lirismo di Shakespeare si fonde ai desideri di ragazze e ragazzi. Questa commedia mescola amore, magia e teatro, sfida la logica e le convenzioni sociali: tutto sembra essere soggetto al caso, all’illusione e alla magia nell’idea che la vita stessa sia un continuo intreccio tra sogno e realtà, e che in questo confine sfumato il teatro possa diventarne specchio. I e le partecipanti hanno liberato il loro potere trasformativo, usando appieno la potenza del palcoscenico per raccontare la complessità dell’esistenza umana”.
Aggiunge Gianluca Balestra, presidente di Elsinor Centro di Produzione Teatrale e direttore artistico del Teatro Cantiere Florida: “Con “Sogno o son desto?”, vogliamo dar voce ai sogni e alle aspirazioni delle nuove generazioni, utilizzando il teatro come strumento di inclusione e dialogo. È fondamentale che ogni ragazzo e ragazza possa sentirsi libero di esprimere la propria identità e le proprie esperienze. Elsinor, quale Cooperativa sociale vocata alla formazione, continuerà ad animare progetti ambiziosi e partecipativi. Un ringraziamento va alla Fondazione CR Firenze e all’Associazione Franceschini, che da due edizioni credono e sostengono le nostre attività”.
“Crediamo profondamente in questo progetto che risponde al nostro desiderio di riunire in un’unica esperienza formazione, espressione artistica e incontro con altre realtà, al di fuori del contesto scolastico e come libera scelta , favorendo così l’inclusione sociale e interculturale”, spiega Maddalena Innocenti, presidente della realtà che dal 2009 promuove attività di valore civile e culturale in memoria di Guido Franceschini, scomparso a 18 anni in un incidente stradale. “Abbiamo trovato particolarmente significativa la scelta di “Sogno di una notte di mezza estate”, dove il teatro diventa ponte: dal cuore del centro fino alla periferia nasce un viaggio condiviso. Un progetto che non è solo scena, ma incontro: tra chi guarda e chi vive, tra chi racconta e chi ancora deve trovare le parole. Come in un sogno le distanze si accorciano e i confini si dissolvono. E allora in questa notte sospesa immaginiamo insieme una città che non divide, ma accoglie, un teatro che non separa, ma unisce, un sogno che, al risveglio, resta”.
“Crediamo che il teatro sia uno strumento fondamentale di crescita e partecipazione per le nuove generazioni”, afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze. “Sostenere percorsi come il Laboratorio Teatrale Permanente significa offrire a ragazze e ragazzi uno spazio libero e inclusivo in cui esprimersi, sviluppare consapevolezza e costruire relazioni. Portare il palcoscenico alla portata di tutte e tutti è, per la Fondazione, un investimento concreto sul futuro culturale e sociale della nostra comunità”.
Per maggiori informazioni: https://teatroflorida.it