La canzone d’autore torna al centro della programmazione del Musicus Concentus con il concerto - realizzato in collaborazione con La Fabbrica Live - di Bianco, protagonista di una delle traiettorie più coerenti e riconoscibili del nuovo cantautorato italiano. Sabato 18 aprile 2026 alle ore 21.15, alla Sala Vanni, nell’ambito della rassegna Tradizione in Movimento – sezione Glorytellers, Bianco presenta dal vivo l’album Camaleonte (2026, Garrincha373). Dopo un percorso costruito negli anni a partire da Nostalgina (2011), e collaborazioni con artisti come Niccolò Fabi, Max Gazzè, Levante, Dente e Margherita Vicario, Bianco approda a questo nuovo lavoro che segna un punto di svolta nel suo percorso artistico.
Registrato in presa diretta in una sola settimana a Torri in Sabina insieme a Roberto Angelini e Andrea “Fish” Pesce, Camaleonte nasce da un’urgenza di sottrazione: un disco che rinuncia alle sovrastrutture per tornare all’essenza del gesto musicale. Il risultato è un equilibrio sottile tra canzone e spazio sonoro, tra parola e silenzio, tra imperfezione e verità.
Il cambiamento è il nucleo tematico del lavoro, inteso non come adattamento ma come processo di rivelazione. Un movimento che attraversa ogni brano e che si traduce in una scrittura capace di tenere insieme leggerezza e malinconia, ironia e profondità, memoria e trasformazione.
Dal vivo, Camaleonte si configura come un concerto intimo e in continua evoluzione. Sul palco, accanto a Bianco, Roberto Angelini e Andrea Pesce costruiscono un dispositivo sonoro essenziale ma dinamico, in cui le canzoni vengono smontate e ricomposte in tempo reale.
Elemento centrale è l’utilizzo del registratore a cassette – il Tascam 414 – che diventa parte integrante della performance: non semplice supporto, ma vero e proprio strumento, capace di generare stratificazioni, interferenze, sovraincisioni e aperture improvvise. Il live si sviluppa così come un ibrido tra concerto, racconto e laboratorio sonoro, dove momenti musicali si alternano a interventi narrativi e a pratiche di manipolazione del suono in diretta.
Ne emerge uno spazio di ascolto rarefatto, costruito su pochi elementi e orientato alla presenza: un invito a rallentare, a sostare nell’imperfezione, a riconoscere nella fragilità una forma possibile di autenticità.
La programmazione della Sala Vanni del Musicus Concentus è resa possibile grazie al supporto di Fondazione CR Firenze in qualità di Main Supporter. Le attività del Musicus Concentus beneficiano inoltre del contributo del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, del Comune di Firenze e della Città Metropolitana di Firenze, nonché del sostegno dell’Opera di Santa Maria del Fiore per i concerti al Museo dell’Opera del Duomo.
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