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La lotta di gran parte del nostro popolo consentì all’Italia, responsabile con la Germania di aver scatenato la seconda guerra mondiale, di avere un trattato di pace severo, ma meno duro di quello di Germania e Giappone". Così
Vannino Chiti, presidente dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, nell’introduzione alla pubblicazione curata da
Pier Luigi Ballini che contiene tutti i
verbali del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale (CTLN). Un lavoro corposo (
tre tomi per un totale di oltre 1.300 pagine) uscito grazie al
Consiglio Regionale della Toscana per le edizioni dell’assemblea. Il saggio introduttivo del professor Ballini accompagna lettori e studiosi negli
accadimenti toscani fra l’ottobre 1943 e il giugno 1945: dai “quarantacinque giorni” compresi fra il 25 aprile e l’otto settembre 1943 all’avvenuta liberazione, nell’aprile 1945, dell’intera Italia con la sconfitta del nazifascismo di Salò.
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Uno strumento utile per coltivare la memoria”, premette
Antonio Mazzeo, già presidente del Consiglio Regionale.
I volumi vengono presentati giovedì 23 aprile 2026 alle ore 17.00 alla BiblioteCaNova Isolotto di Firenze (via Chiusi 4/3a) per iniziativa dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, del Comune di Firenze e del Quartiere 4. Dopo i saluti istituzionali (
Mirko Dormentoni presidente Quartiere 4 e
Andrea Morandi vicepresidente ISRT), il professor
Pier Luigi Ballini (docente emerito di Storia Contemporanea nell’ateneo fiorentino) sarà intervistato dal giornalista
Mauro Banchini.
L’opera illustra temi e vicende della Resistenza in Toscana: le tragedie della guerra, la deportazione degli ebrei, le lotte dei partigiani, l’avanzata degli Alleati. Il tutto, con la pubblicazione integrale dei verbali, attraverso il ruolo svolto dal CTLN e, nelle varie province toscane, dai CLN.
Il cofanetto con i tre volumi curati da Ballini è stato donato da Vannino Chiti al presidente della Repubblica
Sergio Mattarella durante la sua recente visita all’Istituto di via Carducci.
Per maggiori informazioni:
https://www.istoresistenzatoscana.it