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mercoledì 13 maggio 2026

Castello di Sancio: "Agrigento stazione di Agrigento" di Gianfranco Quero in scena a San Salvi

06-05-2026
In attesa del Festival Spacciamo Culture interdette – da domenica 10 a mercoledì 13 maggio 2026 – San Salvi si prepara a ospitare un coinvolgente racconto teatrale dedicato a Luigi Pirandello.

Mercoledì 6 maggio alle ore 21, il Castello di Sancio da Messina porta in scena “Agrigento stazione di Agrigento”, scritto e interpretato da Gianfranco Quero.

Lo spettacolo si terrà al chiuso presso la Sala Mario Dondero. L’ingresso costa solo €12, ridotto Coop, Arci e Carta Giovani Nazionale €10. Posti limitati, con prenotazione obbligatoria e pagamento anticipato: telefono 3356270739, email info@chille.it 

“Agrigento stazione di Agrigento” si presenta come un viaggio affascinante dentro la vita e l’opera del grande autore siciliano Premio Nobel per la Letteratura, restituendone tutta la complessità umana e artistica. Sul palco, un attore-narratore guida il pubblico attraverso episodi significativi della biografia di Pirandello, intrecciando ricordi personali, relazioni familiari e incontri decisivi: il padre, la madre, la moglie, i figli – in particolare Stefano, anch’egli scrittore – e le figure che hanno lasciato un segno profondo nel suo percorso creativo.

Così come Pirandello seppe trasformare la realtà in materia narrativa e teatrale, allo stesso modo l’attore trasporta gli spettatori in un continuo passaggio tra racconto e interpretazione, dando voce e corpo ai personaggi più celebri delle sue opere. Ne nasce una narrazione fluida e dinamica, in cui non esiste separazione tra il momento biografico e quello teatrale, ma un unico flusso espressivo capace di coinvolgere e sorprendere.

Lo stile è colloquiale, diretto, a tratti ironico e divertito, arricchito da digressioni temporali e riferimenti all’attualità che rendono Pirandello straordinariamente vicino al presente. L’uso alternato dell’italiano e del siciliano contribuisce a creare un linguaggio scenico vivo e autentico, capace di mantenere costante l’attenzione del pubblico e di restituire la musicalità originaria dei testi.

Nel corso dello spettacolo prendono vita personaggi tratti da alcune delle opere più importanti dello scrittore, tra cui Il fu Mattia Pascal, Uno, nessuno e centomila, L’uomo dal fiore in bocca, Il berretto a sonagli, Ciaula scopre la luna, I giganti della montagna e La favola del figlio cambiato. Non mancano inoltre letture poetiche e brani dai Dialoghi coi personaggi, in un percorso che attraversa l’intera produzione pirandelliana.

In “Agrigento stazione di Agrigento”, Pirandello torna così vivo, inquieto e sorprendente: non un autore da celebrare in modo statico, ma un compagno di viaggio capace ancora oggi di interrogarci sulle molteplici identità dell’essere umano, sulle maschere sociali e sulle contraddizioni della realtà. Il risultato è uno spettacolo che unisce profondità e leggerezza, riflessione e intrattenimento, restituendo al teatro la sua funzione più autentica: quella di porci domande e aprire nuove prospettive.

Un appuntamento imperdibile per gli amanti del teatro e della letteratura, ma anche per chi desidera scoprire – o riscoprire – l’attualità sorprendente di uno dei più grandi autori del Novecento.

Per informazioni e prenotazioni: telefono/WhatsApp 335 6270739 – email info@chille.it