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venerdì 15 maggio 2026

"Tano della motocicletta" di Manfredi Mazzola al Conventino Caffè Letterario di Firenze

05-05-2026
Martedì 5 maggio 2026, alle ore 18.30, il Conventino Caffè Letterario di Firenze, in via Giano della Bella 20, ospita l'incontro di presentazione del libro "Tano della motocicletta. La strada che non abbiamo percorso" di Manfredi Mazzola (Serradifalco Editore). Interviene Salvatore Colletta Drago. 

C’è un momento in cui partire non è più una scelta, ma una necessità. "Tano della motocicletta" è un libro di narrativa di viaggio che nasce da una domanda irrisolta e prende forma lungo strade lontane, polverose, spesso imprevedibili. Un viaggio in moto attraverso il Sud America che non cerca l’avventura spettacolare, ma l’incontro, l’attrito, il tempo lento necessario per guardare davvero. Pagina dopo pagina, il lettore viene accompagnato in un attraversamento fatto di paesaggi estremi, situazioni surreali, ironia, fatica e umanità inattesa. La moto diventa un pretesto, il movimento una condizione mentale: ciò che conta è ciò che accade quando ci si espone al mondo senza protezioni. Con una scrittura intensa e autentica, capace di alternare leggerezza e profondità, Manfredi Mazzola racconta un viaggio che parla a chi ha amato I diari della motocicletta, ma anche a chi cerca nella letteratura di viaggio qualcosa di più di una mappa o di un resoconto. Un libro per chi sente che partire può ancora essere un atto radicale. E che tornare, forse, non significa essere gli stessi. 

Manfredi Mazzola è nato a Palermo nel 1986. In adolescenza, ha frequentato il liceo classico, periodo durante il quale si è appassionato al calcio, alla politica, ai viaggi, alla musica. Insomma, a tutto tranne che al liceo, luogo in cui era conosciuto più per i suoi tentativi di occupazione. Si è poi iscritto in Fisica e laureato in Ingegneria Aerospaziale all’università di Pisa. Una formazione del genere ha forgiato in lui due anime, che coesistono e quasi si combattono: una creativa, umanistica e l’altra analitica. Anime di cui si riesce a scorgerne i contorni, avventurandosi tra queste pagine. Come ha tenuto a specificare lui stesso, è al suo debutto come scrittore e come “motociclista”, ma ciò non gli ha impedito di intraprendere questo doppio viaggio: da scrittore e da pellegrino lungo le “tappe” del Che. Per dimostrare, qualora ce ne fosse bisogno, che se c’è un motivo, allora tutto è possibile. O forse, addirittura, necessario. 

Per maggiori informazioni: www.ilconventinofirenze.it