Giovedì 7 e venerdì 8 maggio 2026, rispettivamente alle ore 20.00 e ore 19.00, la Compagnia Xe porta in scena "La terra non può fare a meno del cielo" di Julie Ann Anzillotti, ultimo spettacolo della stagione di CanGo - Cantieri Goldonetta di Firenze (via Santa Maria, 25). Lo spettacolo mette in evidenza l’anelito all’elevazione spirituale dell’uomo: quella connessione che asseconda il sostegno reciproco e la cura, contrapponendosi all’egoismo e alla solitudine. L’urgenza di comporre questo conflitto, l’azzurro come desiderio d’infinito, il pianto e il riso che accompagnano la compassione, il perdono, il gioco, il tendere verso l’alto e il bisogno di un amore incondizionato sono le forze che guidano la coreografia. In essa, i movimenti dei danzatori creano un dialogo tra la materia terrestre e il trascendente. Anzilotti trasfigura così i corpi, creando un ponte tra la gravità e l'aspirazione verso l'alto e permettendo alla danza di rivelare quella tensione spirituale che risiede in ognuno di noi.
«La relazione con l’altro che si oppone alla solitudine, la possibilità di appoggiarsi e sostenersi, l’attenzione e la cura dell’altro in contrasto con l’egoismo, l’urgenza di distendere questo conflitto, l’azzurro come desiderio d’infinito, il piangere e il ridere che possono accompagnare la compassione, il perdono, il gioco, il tendere verso l’alto, il bisogno di un Amore Incondizionato. I movimenti dei danzatori creano un dialogo tra la materia terrestre e il trascendente. Una coreografia che esprime questa tensione e ricerca mettendo in luce l’anelito alla spiritualità che è dentro ognuno di noi». (Julie Ann Anzilotti)
«I cromatismi delle luci di Francesco Margarolo e dei costumi di Loretta Mugnai, collaboratrici con Tiziana Draghi per la scena in memore tempo fin dagli anni ‘90 con lo spettacolo Torrenti Infuocati, uno degli ossimori creati da Anzilotti, accolgono i dialoghi, i monologhi e la triade dei passi danzati in scena. Le tinte fredde dei toni verdi e blu, in opposto ai quadri delle tinte calde dei rosso arancio, mettono in evidenza la gioiosità dei sentimenti interpretati da Federico Macchi, in opposizione alla malinconìa di Luciano Nuzzolese, trovando in Paola Bedoni, figura chiave della Compagnia, il ruolo di mover, cursore e trait d’union, attorno a cui la dualità dei sentimenti contrari della fragilità s’incontrano, come direbbe Laban, sulla diagonale degli opposti. Lo spettatore si trova così ad accogliere la parte più profonda di sé, tra cielo e terra, tra le nuvole che si ispirano al quadro di Nicolas de Stael ed una scala simbolica calata sul finale che ricorda nell’incedere visionario, il libro Viaggio in Paradiso di Mark Twain, trasportato dalle sonorità di Steven Brown, musicista e compositore sodale di Anzilotti». Emanuela Cassola, Sipario
Julie Ann Anzilotti di padre toscano e madre americana, studia psicologia e danza fin da bambina. La sua formazione artistica si definisce attraverso l’esperienza con I Magazzini (1979–1985), partecipando a spettacoli emblematici del nuovo teatro italiano. Nel 1983 fonda con Roberta Gelpi e Virgilio Sieni il gruppo Parco Butterfly, sviluppando una ricerca originale sul dialogo tra teatro e danza.
Nel 1991 fonda la Compagnia di teatrodanza Xe, in residenza dal 1997 presso il Teatro Comunale Niccolini di San Casciano in Val di Pesa, dove conduce una personale indagine sulla relazione tra voce e movimento, gesto e parola. La sua poetica si fonda sull’essenzialità del gesto, sul rapporto tra immobilità e pulsazione, silenzio e presenza. Con Xe realizza numerosi spettacoli, tra cui Erodiade – Fame di vento, Judith e l’Angelo e Variazioni su Giona, spesso in collaborazione con il compositore Steven Brown e con importanti contributi visivi, come quello di Alighiero Boetti.
Dal 2000 porta avanti il progetto inclusivo Personae, dedicato ad artisti con e senza disabilità, che ha generato spettacoli, rassegne e pubblicazioni di riferimento. È docente di composizione coreografica alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Nel 2023 riceve il Premio Anima per il Sociale – Sezione Teatro.
Per maggiori informazioni: www.virgiliosieni.com