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mercoledì 13 maggio 2026

"Firenze '50 '60 '70. Immagini dall'Archivio Foto Locchi", la mostra a Villa Bardini

07-05-2026

Dal 7 maggio al 18 ottobre 2026, a Villa Bardini, si terrà la mostra Firenze ‘50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi: un viaggio fotografico che, attraverso le immagini dell’Archivio Foto Locchi – patrimonio iconografico tutelato dal Ministero della Cultura –, ripercorre tre decenni di storia fiorentina. L’esposizione, promossa da Fondazione CR Firenze e Archivio Foto Locchi, a cura di Giovanna Uzzani, intende restituire non solo immagini ma anche atmosfere, suggestioni, mutamenti e ricordi collettivi, in un racconto che è anche un ritratto dell’identità fiorentina. Gli anni Cinquanta emergono come periodo mondano e ottimista, quando Firenze diventa passerella internazionale, tra glamour e utopia lapiriana. Gli anni Sessanta appaiono più intensi e drammatici, segnati dall’alluvione del ’66 e dalle prime contestazioni giovanili. Infine, gli anni Settanta che narrano una città più riflessiva e concettuale, laddove la fiaba fiorentina sfuma in una nuova complessità urbana e culturale. 

“Questa mostra offre un’occasione rara: fermarsi a guardare la Firenze degli anni ’50, ’60 e ’70 con uno sguardo attento e consapevole – afferma Bernabò Bocca, Presidente di Fondazione CR Firenze -. Il lavoro di ricerca e selezione nell’Archivio Foto Locchi restituisce un racconto potente e stratificato della città, fatto di bellezza ma anche di contraddizioni, di grandi eventi e di vita quotidiana. In queste immagini ritroviamo una memoria collettiva che appartiene a tutta la comunità fiorentina: dai volti noti ai momenti più difficili, come l’alluvione del ’66, fino ai riti e alle tradizioni popolari. È uno sguardo che unisce valore documentario e forza narrativa, capace ancora oggi di emozionare e coinvolgere. Per Fondazione CR Firenze sostenere questa iniziativa significa dare continuità a un impegno concreto verso la città, non solo nella tutela del patrimonio materiale ma anche nella valorizzazione di quello immateriale, fatto di storie, identità e memoria condivisa. Accogliere questa mostra a Villa Bardini rafforza ulteriormente questo percorso: uno spazio pubblico di cultura che diventa luogo di riconoscimento e di racconto, dove la fotografia ci aiuta a rileggere il passato e a ritrovare una parte viva della nostra storia recente”. 

"La mostra  Firenze ’50, ’60, ’70 – aggiunge Erika Ghilardi, responsabile Archivio Storico, Archivio Foto Locchi - attraverso una selezione rigorosa e sensibile della curatrice Giovanna Uzzani, restituisce alla città, con precisione e lirismo, la memoria di una comunità, rivelando il valore straordinario di un archivio che ne custodisce l’eredità identitaria. Attraverso lo sguardo di generazioni di maestri fotografi e la cura di una famiglia che da oltre un secolo lo preserva, emerge un patrimonio di altissima qualità artistica. A Fondazione CR Firenze va un sentito ringraziamento per questo prezioso dono alla città". 

Parallelamente al vivace snodarsi della storia cittadina la mostra mette in luce l’importanza di questa agenzia fotografica, nata nel 1924 come “Foto Locchi - Studio d’arte e tecnica fotografica” grazie a Tullio Locchi, già apprezzato fotoreporter di guerra e ritrattista della famiglia reale. A causa dell’improvvisa morte di Tullio, Foto Locchi dal 1926 è rilevata dai più stretti suoi collaboratori e sotto la direzione di Silvano Corcos diviene l’agenzia fotografica ufficiale della città. Negli anni più fecondi del dopoguerra, la ditta arriva a contare fino a trenta maestri fotografi. Come nella tradizione della bottega artigiana, gli apprendisti imparano il mestiere attraverso l'insegnamento dei maestri, ai quali è affidato il ruolo di tramandare lo «stile Foto Locchi», che sinteticamente la curatrice, Giovanna Uzzani, così definisce: «spicca nelle immagini il registro narrativo, tipico del fotogiornalismo, senza rinunciare alla qualità dello scatto e al gusto per la composizione, apprezzabile per la cifra moderna e insieme per lo spiccato lirismo, alla ricerca della pura emozione visiva». Foto Locchi documenta così i momenti cruciali della storia di Firenze, trasformandoli in immagini iconiche che parlano di arte, musica, sport, moda, vita quotidiana, società, cultura. Storia corale e insieme fotocronaca, che ogni giorno viene esposta, nei suoi episodi più singolari e attraenti, nelle tre grandi bacheche Foto Locchi affacciate su piazza della Repubblica, dove si radunano i fiorentini per curiosità o nella speranza di riconoscersi in quelle immagini. 

La mostra, articolata in dieci sezioni tematiche, raccoglie una selezione di 150 opere fotografiche tra le 300 mila digitalizzate di un archivio che, a seguito delle recenti acquisizioni (Archivio Foto Levi, Archivio Italfotogieffe, Archivio Foto Bazzechi), conserva oltre 5 milioni di scatti. La prima sezione si apre con le memorie del dopoguerra: la città in ricostruzione appare operosa, fondata sul principio di un impegno morale alto e condiviso. La questione sociale e il diritto al lavoro appaiono al centro della vita cittadina negli anni Cinquanta: scorrono la mobilitazione degli operai della Pignone, la testimonianza di Don Milani, la rivoluzionaria Scuola di Barbiana, la comunità dell’Isolotto che si raccoglie intorno a Don Mazzi; poi il dramma dell’alluvione, le piazze che si mobilitano nel Sessantotto, i nuovi fermenti sociali degli anni Settanta. 

La vita quotidiana che scorre è protagonista della seconda sezione della mostra: le tradizioni popolari, i tuffi in Arno e i bagni di sole sull’argine, i picnic fuori porta, le domeniche allo stadio, i primi supermercati con la esse lunga. Sfila nondimeno la Firenze dei nuovi grand tour mondani: a Firenze ci si sposa, si acquistano capi eleganti di moda, si incontrano scrittori, artisti, stelle del cinema, stilisti d’ogni dove. «La città è percepita come un viaggio nella storia, un rifugio di pura bellezza ed aristocrazia intellettuale, ma anche il luogo dove si incontra un’umanità che appare unicamente genuina – scrive in catalogo Giovanna Uzzani –. I divi di Hollywood ne apprezzano la dimensione esclusiva, a misura d’uomo». Nelle sezioni che seguono si riconoscono gli amati luoghi della vita cittadina: il Teatro Comunale in Corso Italia, il Teatro della Pergola, la libreria Seeber in via Tornabuoni, lo storico dehor delle Giubbe Rosse. Una sala è dedicata alla Fiorentina, ripercorrendo il campionato 1955-56 che valse alla squadra il primo scudetto, poi la stagione 1960-61 con la vittoria della Coppa delle Coppe e della Coppa Italia, e ancora il secondo scudetto del 1969, fino al 1972, anno in cui debutta in squadra l’appena diciottenne Giancarlo Antognoni. 

Ma non solo calcio: la fotografia sportiva spazia dalla Mille Miglia con Tazio Nuvolari nella leggendaria Ferrari 166 Spider Corsa al mitico Gino Bartali che corre nel Giro d’Italia e si allena nella campagna. Ecco poi le riprese in occasione delle mitiche edizioni del Maggio Musicale Fiorentino, sul palco e nell’intimità dei camerini, a caccia degli scatti che commuovono per vibrazione; e la vita d’arte che, dalle vie della città, si addentra nei luoghi consacrati delle mostre e nell’intimità degli studi degli artisti, fino agli spalti del Forte Belvedere. L’ultima sezione tematica è dedicata all’invenzione del Made in Italy, quando sulla prestigiosa passerella della Sala Bianca di Palazzo Pitti, negli show room, finanche nella cornice della città rinascimentale si presentano le ultime creazioni di moda delle straordinarie maison, ormai accreditate sulla scena internazionale: l’identità fiorentina è ormai un brand. 

In mostra anche tre quotidiani a corredo delle fotografie: La Nazione del 24 giugno 1951, La Nazione del 23 gennaio 1963, La Nazione del 15 novembre 1965. 

Il  catalogo della mostra  è realizzato da  Silvana Editoriale.    

La mostra è stata realizzata in collaborazione con la  Biblioteca nazionale centrale di Firenze e ha il patrocinio del Comune di Firenze.  

Attività in mostra 

Visite guidate gratuite il sabato e la domenica alle ore 17 per i possessori del biglietto della mostra; altre visite guidate saranno poi proposte dalla Fondazione Foto Locchi per Firenze (programma e prenotazioni su fotolocchiperfirenze.org. A ottobre un progetto dedicato alle scuole con visite gratuite per gli studenti. Un programma di conferenze a tema (programma sul sito villabardini.it). A luglio e agosto riduzione del biglietto per i partecipanti a Cinema in villa. Dal 3 al 7 giugno, ingresso gratuito per i partecipanti a La Città dei Lettori.

Per maggiori informazioni: https://www.villabardini.it 

Foto: Levi (1952) - Archivio Foto Locchi