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martedì 12 maggio 2026

Spacciamo Culture Interdette: "Le scarpe di Anna" di Rocco Canosa a San Salvi

12-05-2026

Prosegue con successo e partecipazione di un pubblico con larga presenza di giovani il Festival “Spacciamo Culture Interdette”: progetto dei Chille de la balanza dedicato alla rigenerazione culturale e sociale dell’ex ospedale psichiatrico di San Salvi a Firenze. 

Martedì 12 maggio 2026 alle ore 18.00 ci sarà un piccolo evento speciale con la presentazione del libro “Le scarpe di Anna. Vite sospese, passi erranti” di Rocco Canosa, casa editrice Persiani. Sarà presente l’autore, psichiatra, già presidente di Psichiatria democratica. 

Canosa ha lavorato presso la Clinica Psichiatrica dell’Università di Bari, nei Servizi di Salute Mentale di Bari e di Trieste, con l’équipe diretta da Franco Basaglia. Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Matera, in qualità di esperto in salute mentale del Ministero Affari Esteri e della Cooperazione del Governo italiano, ha svolto missioni in Nicaragua, Salvador, Guatemala, Bosnia, India e Albania. Pensionato, all’arrivo a Firenze ha lavorato come volontario nel Centro Medico “Stenone” e attualmente fa parte del Collettivo “Brigata Basaglia”.

“Le scarpe di Anna…”si snoda come un emozionante diario che Canosa ci presenta saltando spesso dagli anni dell’incontro con Basaglia ai giorni nostri. Tutti i brevi racconti sono accomunati da un’attenzione verso gli ultimi: non è un caso che la parola maggiormente presente sia “ascolto”.

Il libro è un diario di vita di un uomo di 75 anni, ancor oggi in prima linea impegnato a risolvere problemi!

La quarta di copertina motiva la scelta del titolo: “Per una uscita breve dal manicomio le avevano dato, a caso, un paio di scarpe. Ma Anna non ce la faceva a camminare, erano troppo strette. Poi, fortunosamente, è riuscita a trovarne un paio nuovo: che felicità! adesso poteva muoversi liberamente. Il piacere della libertà è stato precluso ai protagonisti di queste storie: malati mentali rinchiusi nei manicomi, migranti torturati nelle carceri, gente senza dimora, ragazze violentate in famiglia, bambini arruolati da criminali o costretti a fare i soldati, ladri per necessità, operai impazziti, giovani e anziani poveri”.

Straordinario l’ultimo breve racconto, intitolato “Ancora”. Ecco un breve estratto: “Migranti, senza fissa dimora, malati mentali: persone che incontriamo ogni giorno nei nostri servizi, in ospedale, per strada, nei quartieri anonimi, nelle case povere o fintamente belle, degradate o dignitose, umili o pretenziose, si offrono al nostro sguardo nella lor miseria e nella loro grandezza. (…) Ci interrogano con violenza sulla nostra capacità di amare, di essere con loro. Ci regalano la speranza che questo vento sia tanto impetuoso da spazzare via le nostre paure.”

Un incontro, quello con Canosa,…da non perdere.

Ingresso gratuito, posti limitati, si consiglia la prenotazione contattando i Chille al numero 335 6270739 (anche via WhatsApp) oppure scrivendo a info@chille.it