È disponibile su tutte le piattaforme digitali Galilei: The Sound of Science, il nuovo progetto discografico di ricerca ideato e diretto da Natacha Fabbri, prodotto da Galilei Science and Music con il sostegno della Fondazione Giancarlo Bigazzi e pubblicato dall’etichetta discografica EMA Vinci Classica.
Il progetto propone una rilettura culturale del mondo dei Galilei, restituendo una nuova immagine di Vincenzo Galilei: non solo celebre teorico della musica, virtuoso di liuto e figura chiave della riflessione musicale rinascimentale, ma anche autore di musica vocale.
L’album getta nuova luce sulla produzione di Vincenzo attraverso ben nove prime registrazioni assolute tratte da fonti a stampa perdute per secoli e da manoscritti, riportando all’ascolto pagine raramente o mai eseguite. Tra queste figurano madrigali e composizioni vocali su testi di Petrarca, Ariosto, Tasso, che mettono al centro il ruolo della poesia nella scrittura musicale di Vincenzo e nell’orizzonte culturale in cui si formò Galileo.
Tra le riscoperte più significative figura la Fuga a cinque voci all’unisono su testo di Petrarca (Hor che ’l ciel), proposta come un vero e proprio ritratto musicale di Vincenzo Galilei: una composizione associata alla partitura che compare nel celebre dipinto recentemente riportato all’attenzione degli studi.
L’album presenta inoltre due composizioni manoscritte per voce e liuto registrate per la prima volta, che aprono un accesso diretto al laboratorio musicale di Vincenzo Galilei: gli esperimenti sulla parola cantata e sull’espressione poetica che i contemporanei considerarono alle origini del recitar cantando e da cui nacque il celebre lamento del Conte Ugolino di Dante.
Una parte centrale del progetto è dedicata alla musica per liuto dei Galilei, facendo dialogare la scrittura di Vincenzo con quella del figlio Michelangelo. Le due prime registrazioni assolute dedicate a Michelangelo Galilei ampliano inoltre il quadro europeo della produzione musicale familiare.
Il percorso si chiude con la cosiddetta Favola dei suoni da Il Saggiatore (1623), le celebri pagine in cui Galileo riflette sulla natura del suono e sui limiti della conoscenza umana: una scelta che ricongiunge idealmente la ricerca musicale del padre – sperimentatore della scienza dei suoni e autore di una proposta di temperamento molto vicina a quella moderna – alla riflessione scientifica del figlio.
In questa prospettiva, il progetto restituisce per la prima volta in forma sonora l’ambiente musicale e poetico nel quale Galileo si formò e continuò a operare.
Realizzato con il sostegno della Fondazione Giancarlo Bigazzi, il progetto si colloca idealmente alle radici della tradizione italiana della parola cantata, riportando alla luce uno dei suoi momenti fondativi.
Interpretato da alcuni dei principali specialisti del repertorio rinascimentale e barocco, Galilei: The Sound of Science non riscopre soltanto musiche dimenticate: restituisce all’ascolto il laboratorio sonoro di una delle famiglie intellettualmente più rivoluzionarie della cultura europea.
Per maggiori informazioni e ascolto: www.galileiscienceandmusic.com - www.emavinci.it