Sabato 23 maggio 2026 torna la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’UNESCO, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM, che si svolge in contemporanea in tutta Europa con l’obiettivo di incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea. Anche quest’anno numerosi musei della Direzione regionale Musei nazionali Toscana aderiranno all’iniziativa con aperture straordinarie serali gratuite o al costo simbolico di 1 euro offrendo al pubblico un’occasione speciale per vivere le collezioni da una prospettiva diversa, attraverso percorsi e approfondimenti tematici dedicati.
A Firenze sarà protagonista il Museo di San Marco, eccezionalmente aperto anche in orario serale. I visitatori potranno ammirare, tra i principali punti di interesse, la Sala del Beato Angelico, recentemente riallestita con la più ampia e significativa raccolta al mondo di opere su tavola dell’artista e il celebre Giudizio universale appena rientrato dalla mostra dossier di Torino. il primo piano ospita due straordinare esposizioni temporanee: la sezione speciale della mostra Rothko a Firenze, che mette in dialogo cinque opere di Mark Rothko con gli affreschi delle celle del convento che tanto influenzarono l’artista, e la mostra dossier Il Bestiario fantastico, allestita nella monumentale Biblioteca di Michelozzo, dedicata a una selezione di codici miniati tra XIII e XVI secolo incentrati sull’immaginario zoomorfo.
Ad Arezzo e nel territorio provinciale saranno aperti la Basilica di San Francesco, il Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate, l’Abbazia di San Salvatore a Soffena e il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere – Palazzo Taglieschi.
Al Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate, alle 20:30, la direttrice Maria Gatto accompagnerà il pubblico in una visita guidata alla mostra La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata, tappa aretina del progetto nazionale Semi di Comunità - Piano Olivetti per la cultura. L’esposizione celebra il ritorno temporaneo ad Arezzo della celebre statua bronzea della Minerva, custodita normalmente presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze. La visita è riservata a un massimo di 20 persone, con prenotazione obbligatoria all’indirizzo drm-tos.archeoar@cultura.gov.it.
All’Abbazia di San Salvatore a Soffena, alle 20:00, visite guidate con lo storico dell’arte Rosario Ruggiero Terrone alla scoperta dell'antica abbazia dall'atmosfera suggestiva, le cui strutture architettoniche testimoniano secoli di storia e di trasformazioni religiose. Il percorso metterà in luce la straordinaria ricchezza della decorazione pittorica, permettendo di ammirare da vicino i cicli di affreschi trecenteschi e quattrocenteschi attribuiti a Paolo Schiavo e alla scuola del Maestro di San Miniato, fino a giungere alla celebre Annunciazione di Giovanni di Ser Giovanni, detto lo Scheggia, fratello di Masaccio. Ingresso libero.
Al Museo di Palazzo Taglieschi, per celebrare i 50 anni dall'inaugurazione del museo, prenderà il via un ciclo di incontri dedicati alla storia e all’arte della Valtiberina e alle 21 Armando Babbini, già funzionario della Soprintendenza di Arezzo presenta "Anghiari e il suo centro storico. Evoluzione della struttura urbanistica, da castello feudale a libero Comune". L'incontro approfondisce un periodo fondamentale per lo sviluppo del borgo, la cui fisionomia medievale è ancora oggi ben riconoscibile nelle strade e negli edifici del centro storico. Seguendo le tracce delle antiche porte d'accesso, delle vecchie torri e di elementi decorativi come stemmi, fregi in pietra e affreschi, il pubblico potrà scoprire come si presentava Anghiari nel Medioevo, ritrovando poi queste stesse testimonianze tra le opere custodite all'interno del museo. Ingresso libero.
A Pistoia apertura serale straordinaria e gratuita per Ex Chiesa del Tau e Oratorio di San Desiderio.
All’Ex Chiesa del Tau dalle 19 il direttore dei musei pistoiesi Lorenzo Sbaraglio guiderà il pubblico alla scoperta dell’edificio e del suo straordinario patrimonio artistico, con particolare attenzione al ciclo di affreschi del 1372 di Niccolò di Tommaso (pittore fiorentino documentato dal 1346 al 1375) e i cinque monumentali bronzi di Marino Marini, eseguiti dal grande scultore pistoiese negli anni ’50 e ’60 del Novecento. Il ciclo di affreschi raffigura il Paradiso, episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento e storie di Sant’Antonio Abate, a cui è dedicata la chiesa, coprendone le superfici con una narrazione vivace, colorata e piena di spunti curiosi e di uno spirito naturalistico che caratterizza uno dei cicli più importanti e preservati della pittura toscana della seconda metà del Trecento.
Nell'Oratorio di San Desiderio, sempre dalle 19 l'architetto Carlo Iafigliola illustrerà al pubblico i lavori effettuati negli ultimi mesi, finalizzati all'adeguamento funzionale e alla tutela soffermandosi sulle particolarità dell’edificio un tempo parte di un monastero benedettino femminile, di cui si hanno notizie fin dal 1084. L'opera più famosa dell'Oratorio, oltre agli affreschi staccati provenienti dal territorio pistoiese, è indubbiamente il monumentale affresco di Sebastiano Vini detto il Veronese, raffigurante La crocifissione di San Desiderio e dei diecimila martiri. Datato 1572, occupa più o meno l'intera parete di fondo dell'aula rettangolare, con una grandezza che, con i suoi quasi 100 metri quadri di estensione, domina lo spettatore alla ricerca di un suo intenso coinvolgimento emotivo, in linea con i dettami e le aspirazioni della Controriforma, l'inquietudine manierista e la spettacolarità scenografica.
Adesioni all’iniziativa anche tra i musei non statali del territorio: a Firenze, il Museo Salvatore Ferragamo sarà straordinariamente aperto in orario serale, dalle 19:30 fino alle 23, con due visite guidate gratuite alla mostra “Salvatore Ferragamo 1898-1960” 19:00 e alle 20:00 con prenotazione obbligatoria.
A Siena il Museo della Contrada della Tartuca sarà aperto gratuitamente, dalle 21 alle 23:30 (ultimo ingresso alle 23). Il Complesso Museale della Contrada della Tartuca narra la storia e la contemporaneità della Contrada, attraverso gli oggetti conservati ed esposti nelle sezioni in cui è articolato: Museo del Palio, Museo del Costume, Museo degli Arredi Sacri e Oratorio di Sant’Antonio da Padova alle Murella.
Aperto al prezzo simbolico di 1 euro il Museo dell’Albero d’Oro di Lucignano (AR), dove è esposto, fra le altre opere, l’Albero d’Oro, capolavoro dell’oreficeria medievale e simbolo della comunità lucignanese. Il grande reliquiario polimaterico, tornato alla piena leggibilità dopo il restauro integrale del 2023, è caratterizzato dalla straordinaria la preziosità dei suoi materiali: cristallo di rocca, smalti, argenti, coralli e miniature.
Per maggiori informazioni: https://museitoscana.cultura.gov.it