Venerdì 12 giugno 2026 alle ore 21.00 all’Auditorium di Santa Croce al Tempio (Via San Giuseppe, snc, 50122, Firenze). Ingresso: 20 intero, 15 soci Coop,13 soci KOF, 5 studenti; prenotazioni associazione.musicale.kof@gmail.com 3758914223 o su https://konzertoperaflorence.eu) si ascoltano I concerti per clavicembalo ed archi di J.S. Bach eseguiti dall’Ensemble Sezione Aurea: Luca Giardini: violino di concerto, Adele Pätz: violino, Francesca Camagni: viola, Jean-Marie Quint: violoncello, Rosita Ippolito: violone, Alessandra Artifoni, Giacomo Benedetti, Enrico Bernardi: clavicembali solisti.
I Concerti per clavicembalo di Johann Sebastian Bach rappresentano uno dei vertici della letteratura tastieristica del Settecento. In questo programma, l’Ensemble Sezione Aurea propone tre celebri concerti affidati a tre diversi solisti, accostati alla raffinata Passacaglia di Georg Friedrich Handel. Un percorso musicale che mette in luce la straordinaria ricchezza espressiva del linguaggio barocco, tra virtuosismo, cantabilità e dialogo concertante.
Capolavori che uniscono rigore contrappuntistico e straordinaria vitalità espressiva. Protagonista è il clavicembalo, qui valorizzato sia come strumento solista sia in dialogo serrato con l’ensemble d’archi. Le pagine bachiane rivelano una scrittura brillante e complessa, in cui si fondono tradizione italiana e profondità tedesca. L’Ensemble Sezione Aurea offre una lettura raffinata, guidata dal violino di concerto di Luca Giardini. I tre clavicembali solisti si alternano, creando un ricco gioco di timbri e prospettive sonore. Il programma mette in luce l’inventiva di Bach nel trasformare il concerto in un intreccio dinamico tra solista e orchestra. Un viaggio affascinante nel cuore del Barocco europeo, tra equilibrio formale ed energia musicale.
L’ensemble Sezione Aurea è stato fondato da Luca Giardini nel 2013 per raggruppare le esperienze solistiche, cameristiche e sperimentali di alcuni dei migliori musicisti attivi nell’ambiente concertistico e discografico europeo. Obiettivo del gruppo è lo studio ed esecuzione del repertorio strumentale e vocale italiano del XVII e XVIII secolo. Lo spirito di ricerca e restauro di molte pagine musicali, oggi non ancora conosciute, comporta l’ausilio di un’équipe musicologica alla quale il gruppo si appoggia prima di ogni progetto.
Di particolare interesse risulta la comprensione sinestetica e più diffusamente culturale dei programmi proposti. Sezione Aurea focalizza le particolari connessioni esistenti tra la teoria degli Affetti e delle Figure del repertorio musicale italiano e il corrispettivo pittorico e figurativo. Spettacoli di moderna contaminazione sono in elaborazione nel tentativo, oggi molto apprezzato, di sovrapporre musica antica e cucina storica; partiture italiane e correnti pittoriche contemporanee. Sono inoltre in fase di elaborazione alcuni esperimenti di visualizzazione della musica mediante la sperimentazione fotografica e filmica. Sezione Aurea ricerca anche un approccio organologicamente attento, utilizzando strumenti musicali e relative messe a punto il più possibile vicini — non solo per età ma anche per territorialità — alla genesi del repertorio indagato.
L’ensemble ha debuttato nella stagione Concentus Moraviae 2013. Nello stesso anno ha allestito per la Sagra Malatestiana di Rimini l’opera Il Palazzo Incantato di Luigi Rossi, sotto la direzione di Luca Giardini e con la regia di Anagoor, gruppo teatrale dedicato alla sperimentazione nelle arti visive e fotografiche. Nel 2014 ha preso parte alla rappresentazione della dramatic opera King Arthur di Henry Purcell con la regia di Motus, replicata successivamente al Teatro Argentina per il Romaeuropa Festival. Nel 2015 King Arthur ha inaugurato la stagione di Musica Insieme al Teatro Manzoni di Bologna.
Tra i più recenti impegni: la partecipazione allo spettacolo In viaggio con Dante con Ivano Marescotti; l’allestimento de L’Orfeo di Monteverdi in Giappone sotto la direzione di Aaron Carpenè e la regia di Stefano Vizioli; alcune pagine inedite de La Finta Savia del romagnolo Filiberto Laurenzi a Forlì e Longiano; un viaggio nello strumentalismo italiano del Seicento presso il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano per l’Associazione di Musica Antica. Prossimi impegni prevedono l’allestimento dello stesso Orfeo di Monteverdi in Giappone.
Di recente uscita è l’album Original Sin del compositore Cesare Picco, che ha espressamente scritto alcuni brani per Sezione Aurea. Tra le prossime uscite figurano le Sonate per violino e cembalo del compositore forlivese Ignazio Cirri e La Finta Savia di Filiberto Laurenzi.
Luca Giardini studia il violino moderno e la viola a Milano e a Lugano con Carlo Chiarappa e approfondisce la prassi esecutiva storica dei secoli XVII–XIX con C. Mackintosh, M. Huggett, N. Moonen, P. Hanson e A. Steck. Dal 1998 inizia una ramificata collaborazione con conosciute formazioni quali Accademia Bizantina, Il Giardino Armonico, Complesso Barocco, Europa Galante, Ensemble Zefiro, Modo Antiquo, Ensemble Concerto, Il Rossignolo, Musica Antiqua Latina, Cappella Augustana, La Venexiana, Ensemble Aurora; inoltre I Barocchisti, The Orchestra of the Age of Enlightenment, The Bach Ensemble, Al Ayre Español, Matheus, Divino Sospiro, Ensemble Baroque de Limoges, Collegium 1704, Les Musiciens du Prince e La Cetra Basel. Compare in più di cento titoli e progetti audio-video per Philips, Decca, EMI, EMI-Virgin, Harmonia Mundi, L’Oiseau-Lyre, Naxos, Brilliant Classics, Naïve, Hyperion, Stradivarius e Dynamic, registrando inoltre per la maggior parte delle emittenti radiofoniche e televisive europee, americane e asiatiche.
Partecipa a importanti riscoperte discografiche del repertorio musicale sei-settecentesco, ottenendo riconoscimenti quali Grammy Award, Diapason d’Or, Choc de la Musique, 10 Répertoire, Premio Fondazione Cini e Premio Abbiati. Collabora con Anagoor e Motus avvicinandosi al Teatro di Ricerca con fortunate rivisitazioni de Il Palazzo Incantato di Luigi Rossi e di King Arthur di Henry Purcell. È fondatore e concertatore dell’Ensemble Sezione Aurea, con il quale durante gli anni pandemici estende la propria attività ad alcuni celebri allestimenti di spazi museali: Palazzo dei Diamanti di Ferrara, MART di Rovereto, Musei di San Domenico di Forlì e Palazzo de’ Rossi per Pistoia Musei, parallelamente all’esecuzione e alla registrazione di repertorio italiano cameristico inedito. Si occupa di sonorizzazione di spazi espositivi ed è attivo nell’ideazione di percorsi museali e concertistici che legano la retorica della musica nell’Ancien Régime all’arte figurativa. È docente di Violino Storico presso il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna. In precedenza ha insegnato a Cesena, Ferrara, Piacenza, Parma, Modena e Siena. Viene invitato ogni anno in accademie e corsi di perfezionamento in Italia, Giappone, Colombia, Messico, Germania e Austria. Compare regolarmente come giurato in rinomati concorsi di musica antica a San Marino, Rovereto, Forlì, Bogotá, Lipsia e Tokyo.
Suona un violino Don Nicola Amati (1720) e varie repliche di strumenti cremonesi del Seicento e Settecento. Si avvale inoltre di un arco Nicolas Leonard Tourte, di un Edward Dodd e di varie copie di archi storici italiani e francesi.
Alessandra Artifoni, perfezionata con Alfonso Fedi, ha collaborato e collabora con il Maggio Musicale Fiorentino (diretta fra gli altri da Daniele Gatti e Zubin Mehta), l’Orchestra Regionale della Toscana, L’Homme Armé, i Solisti dell’ASLICO di Milano, Le Parlement de Musique (M. Gester), l’Orchestra Nazionale di Strasburgo (R. J. Leppard), l’Opéra du Rhin, Les Arts Florissants (W. Christie), l’Orchestra Filarmonica di Mulhouse (C. Diederich), Modo Antiquo (F.M. Sardelli), Auser Musici (C. Ipata) e L’Arte del Mondo Kammerorchester (D. Hope). Si esibisce come solista e continuista nell’ambito di prestigiosi festival e ha Ha inciso per Hyperion, Glossa, Dynamic e Brilliant Classics, pubblicando inoltre tre CD solistici dedicati a Johann Sebastian Bach. È docente di Clavicembalo e Tastiere Storiche presso il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania. Vive a Firenze con Jean-Marie e i loro tre figli.
Jean-Marie Quint si diploma in musica da camera e in violoncello al Conservatorio di Caen, sua città natale. Si perfeziona nella classe di Philippe Bary dove consegue il premier prix
de la ville de Paris. Dal 1993 studia alla Schola Cantorum Basiliensis (Svizzera) la musica antica e la pratica del violoncello barocco con M° Christophe Coin e si afferma come continuista apprezzato da numerosi gruppi barocchi. Svolge un’intensa attività concertistica sia come solista che al basso continuo, suonando il Violoncello e anche il Basse de Violon, collaborando con numerosi ensemble da camera ed orchestre tra i quali Les Talens Lyriques di Ch. Rousset, La Simphonie du Marais di H. Reyne, Nova Ars Cantandi di G. Acciai, Il Rossignolo di O. Tenerani, Modo Antiquo di F. M. Sardelli, Il Fondamento di P. Dombrecht, Il Complesso Barocco di A. Curtis, Les Musiciens du Paradis di A. Buet, Elyma di G. Garrido ed inoltre Le Parlement de Musique, Capriccio Basel, La Chapelle Ancienne, L’ Ensemble Baroque du Léman, L’ Homme Armé, Les Paladins, Le Poème Harmonique, Auser Musici. Jean-Marie Quint si esibisce nei principali festivals in Francia (Ambronay, Beaune, Sablé sur Sarthe, St Michel en Thiérache, Versailles, Paris…) in Italia, Svizzera, Inghilterra (St John’s Smith di Londra ), Germania (Opernhaus di Bayreuth, SemperOper di Dresda), Olanda (Concertgebouw Amsterdam), Belgio, Lussemburgo, Austria (Vienna), Polonia, Spagna, Portogallo… e in Argentina ( Teatro Colòn di Buenos Aires). Dal 2004 vive a Firenze. Incide per numerose case discografiche (Sony Classic, Dynamic, Deutsche Grammophon, Naïve, Harmonia Mundi, Assaï, Virgin Classic, Opus 111, Tactus…) ed effettua registrazioni radiofoniche e televisive (RAI, France-Musique, Radfio Classique, DRS Svizzera, Arte, Mezzo, France-Television, Sky ).
Enrico Bernardi si è perfezionato con Aldo Ciccolini e Fabrizio Ottaviucci. Nel 2014 ottiene il Primo Premio al Concorso Internazionale di Clavicembalo “Wanda Landowska” di Ruvo di Puglia nell’esecuzione dei concerti per clavicembalo e orchestra di J. S. Bach. È inoltre vincitore della sezione “Nuove musiche per clavicembalo” come compositore con il brano Preludio e Ricercare per due clavicembali. Ha visto eseguite proprie composizioni presso il Teatro Comunale di Bologna e ha ottenuto il Premio Zucchelli e il Premio Magone per la composizione. Affianca all’attività didattica quella di pianista, clavicembalista e direttore d’orchestra, collaborando con importanti istituzioni musicali italiane.
Giacomo Benedetti è organista titolare presso la Basilica di San Miniato al Monte e la Chiesa di Santa Felicita al Ponte Vecchio di Firenze. È docente di Clavicembalo presso i Conservatori di Gallarate e Reggio Emilia; ha precedentemente insegnato a Vibo Valentia, Cosenza e presso la Scuola di Musica di Fiesole, dove ha svolto per cinque anni l’attività di Maestro collaboratore al clavicembalo e all’organo. Tiene masterclass in Italia per associazioni e istituzioni AFAM e collabora stabilmente con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino come clavicembalista e organista. Svolge attività concertistica come direttore d’orchestra, organista e clavicembalista in Italia e all’estero, partecipando a rassegne ed eventi in Giappone, Messico, Stati Uniti, Germania, Finlandia, Francia, Malta e Sudafrica. Nel 2015 ha fondato l’associazione Konzert Opera Florence, di cui è presidente. Nel 2019 ha fondato l’ensemble vocale e strumentale Baroque Lumina, con il quale ha realizzato incisioni discografiche, sia come solista sia come direttore, per etichette quali Brilliant Classics, Da Vinci Publishing, Bongiovanni, Naxos e Pan Classics, collaborando con affermati musicisti specializzati nella prassi barocca.
Programma
Georg Friedrich Handel (1685–1759), Passacaglia dalla Suite per clavicembalo op. V n. 4
Johann Sebastian Bach (1685–1750)
Concerto per clavicembalo e archi in la maggiore, BWV 1055, Alessandra Artifoni, clavicembalo solista
Concerto per clavicembalo e archi in re minore, BWV 1052, Enrico Bernardi, clavicembalo solista
Concerto per clavicembalo e archi in mi maggiore, BWV 1053, Giacomo Benedetti, clavicembalo solista
Ultimi quattro eventi dell’undicesima edizione del Baroque Festival Florence, unica rassegna di musica barocca nel centro storico di Firenze, che prevede, fino al 26 giugno, tredici concerti con musicisti di rilevanza internazionale, in luoghi di grande valore artistico: la Sala Capitolare di Santa Felicita (Piazza di Santa Felicita, 3, Firenze), con alcuni affreschi di scuola giottesca, la Chiesa di Santa Felicita, con la stupefacente Deposizione del Pontormo, l’Auditorium Santa Croce al Tempio detto de’ Neri in via San Giuseppe.
La rassegna è organizzata da Konzert Opera Florence (K.O.F.), associazione musicale senza scopo di lucro che da dieci anni propone concerti di musica rinascimentale e barocca in luoghi di interesse artistico a Firenze con un festival durante la stagione primaverile (maggio-giugno) e alcune date autunnali, coinvolgendo giovani musicisti e professionisti del settore famosi da tutto il mondo in programmi sempre nuovi, per richiamare l’interesse sull’opera barocca europea e sulla musica strumentale del periodo. K.O.F. ha collaborato con la sezione di musica antica del maggior teatro di Firenze (Musica Antiqua del Maggio Musicale Fiorentino); collabora inoltre col Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze e col Museo Galileo Galilei (che ospiterà un concerto), condividendo con queste istituzioni l’obiettivo di diffondere la musica antica, sia lirica sia strumentale, in Toscana.
Fra gli artisti del cartellone 2026, “Les Epopées” (Claire Lefilliâtre: soprano, Stéphane Fuget: clavicembalo, per la prima volta in Italia), con un programma dedicato al tema degli uccelli nel repertorio francese del XVII-XVIII secolo (19/6), le viole da gamba di Patxi Montero (violonista dell’Europa Galante diFabio Biondi) e Luca Favoni (17/6), I Bassifondi Ensemble (8/5), il soprano Olga Cafiero (15/5), il fortepianista Marius Bartoccini (22/5), l’Ensemble Salomone Rossi con musiche del Settecento veneziano (2/6), le rarità del barocco tedesco con la violinista Helena Zemanova e il liutista Francesco Romano (5/6), il Bach dell’Ensemble Sezione Aurea (12/6).
Dal 2021 il progetto “Baroque Festival Florence” è rientrato fra quelli finanziati dal FUS Fondo unico per lo spettacolo; inoltre è parte dell’Estate Fiorentina, supportato da Città Metropolitana di Firenze, Regione Toscana, Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Presidente e direttore artistico dell’Associazione K.O.F. è Giacomo Benedetti: ha studiato pianoforte, organo, clavicembalo e direzione d’orchestra in Italia e Olanda, è organista e maestro di cappella nella chiesa di Santa Felicita e nella Basilica di San Miniato al Monte e docente di clavicembalo al Conservatorio di Vibo Valentia e a quello di Gallarate.
Per maggiori informazioni: https://konzertoperaflorence.eu