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lunedì 08 giugno 2026

"Rapsodia di New York", le poesie di Sandra Bonsanti al Gabinetto Vieusseux di Firenze

11-06-2026
Giovedì 11 giugno 2026, alle ore 17.30, nella Sala Ferri di Palazzo Strozzi a Firenze, il Gabinetto Vieusseux presenta la raccolta di poesie di Sandra Bonsanti "Rapsodia di New York" (Vallecchi, 2026), il libro segreto di un’autrice che ha attraversato la storia e ha scelto, per un tempo lungo, di tacere questa parte di sé. Oggi quei versi tornano come una mappa interiore: indicano un luogo in cui la perdita diventa conoscenza, e la solitudine, finalmente, una forma di verità. Introduce l’incontro Michele Rossi, direttore del Gabinetto Vieusseux. Dialoga con l’autrice la poetessa Elisa Biagini. 

Non è New York che risuona in queste pagine: è una voce che la attraversa, la incrina, la mette a nudo. Rapsodia di New York raccoglie i versi di una giovane Sandra Bonsanti che, lontana da Firenze e da se stessa, impara a nominare il mondo mentre lo perde. Non c’è compiacimento né nostalgia facile: c’è lo stupore ostinato di chi guarda la realtà da straniera, e proprio per questo la vede fino in fondo. Nei grattacieli e nei parchi, nei corridoi anonimi dell’immigrazione e nelle stanze troppo strette, si muove una figura femminile sospesa tra appartenenza e fuga. La città americana non è mai sfondo, ma organismo vivo: respira, illude, separa. E dentro questo respiro si insinuano la solitudine, l’amore che non coincide, il desiderio di una casa che forse esiste solo nella lingua. Questi versi – scritti tra il 1961 e il 1970 e rimasti a lungo nascosti – sorprendono per la loro precisione emotiva: ogni immagine è necessaria, ogni silenzio pesa. La poesia diventa allora un esercizio di resistenza, un modo per «controllare un gesto di disagio / e farlo amore», per restare in equilibrio mentre tutto si sposta. Accanto all’eco di una stagione storica inquieta – le lotte civili, le fratture dell’America, l’ombra di Martin Luther King – si fa strada una ricerca più intima e radicale: comprendere il proprio destino senza addomesticarlo. In filigrana, il dialogo con una sensibilità affine, quella di Sylvia Plath, rivela una tensione comune tra fragilità e lucidità.

Sandra Bonsanti (Pisa, 1937) ha pubblicato nella sua lunga carriera di giornalista molti libri, fra i più recenti ricordiamo Stanotte dormirai nel letto del re (Archinto, 2022) una memoria nella Firenze alla fine della Seconda guerra mondiale.

Per maggiori informazioni: www.vieusseux.it