Mercoledì 10 giugno 2026 dalle 19.00 alle 22.00 Bagasseria, lo studio d’arte del pittore fiorentino Samuele Alfani (via dell’Agnolo 25/R), inaugura “Staying with the Trouble”, mostra degli artisti Luca Granato e Jonathan Soliman Awadalla a cura di Lucrezia Caliani. Attraverso videoinstallazioni, immagini e fotografie, il progetto espositivo in mostra fino al 17 luglio 2026 su appuntamento propone un approccio multidisciplinare che indaga la geografia di luoghi apparentemente marginali e dimenticati, sospesi tra abbandono e trasformazione.
Il biologo Gilles Clément definiva questi spazi che sfuggono al controllo, alla produttività e alla pianificazione, “Terzo Paesaggio”, immaginandoli quali rifugi della biodiversità e della memoria, territori in cui ciò che viene escluso o scartato conserva ancora la possibilità di generare nuove forme di vita.
A partire da questa idea di sopravvivenza nella fragilità, la mostra “Staying with the Trouble” recupera una riflessione della filosofa Donna Haraway (“staying with the trouble requires learning to be truly present”) per estendere il concetto di Terzo Paesaggio oltre la dimensione strettamente ambientale, fino a descrivere una condizione più ampia del contemporaneo, in base alla quale restare dentro il problema significa abitare criticamente la complessità del presente, senza rimuoverne le contraddizioni né cercare soluzioni consolatorie.
In questa prospettiva, il dialogo tra Luca Granato e Jonathan Soliman Awadalla si immerge nella complessità di ecosistemi instabili attraversati da tensioni ecologiche, politiche e sociali, capaci di custodire forme invisibili di resistenza e possibilità di rigenerazione, attraverso un’indagine del paesaggio inteso come organismo vulnerabile e superficie di sedimentazione del presente.
Le opere dei due artisti riflettono sulle forme contemporanee della sopravvivenza e sulle inquietudini che attraversano il nostro tempo, delineando un paesaggio instabile in cui ciò che appare fragile continua a resistere, mutare e produrre nuove possibilità di immaginazione e relazione.
Jonathan Soliman Awadalla (Fiesole, 1995) Artista visivo con base a Firenze, si è formato in cinema e arti visive presso l’ESRA Intl. Film School di Parigi e le Accademie di Belle Arti di Firenze e Bologna. La sua pratica artistica si sviluppa tra pittura, fotografia, video e installazione, strumenti di indagine e decostruzione della memoria recente. Il suo lavoro è stato presentato in mostre, festival e contesti indipendenti in Italia e all’estero. È uno dei vincitori del premio Artefici del nostro tempo 2026, mentre nel 2025 ha ricevuto il secondo premio al Concorso Igor Mitoraj (Rotary Club Viareggio Versilia). Fa parte dell’associazione culturale Eterotopie con la quale ha fondato a Firenze nel 2025 il progetto espositivo Spazio Marameo.
Luca Granato (Cosenza, 1999) Artista visivo attivo nel Sud Italia. La sua pratica multidisciplinare attraversa pittura, installazione, video e ricerca territoriale, concentrandosi sulle relazioni tra paesaggio, memoria, marginalità e trasformazioni ecologiche e sociali del contemporaneo. Nel 2022 fonda Osservatoriomaree, progetto indipendente di ricerca artistica sul territorio calabrese. Nel 2023 vince Searth – The European Video-Art Contest in the Adriatic Lagoon e riceve una menzione speciale al Premio Combat. Recentemente ha vinto le open call di Booming Art Fair e Arcipelaghi con il progetto Slow in the Dream ed è stato selezionato tra i finalisti della quarta edizione dell’Exibart Prize.
Lucrezia Caliani (Firenze, 1991) è una storica dell’arte, curatrice indipendente e ricercatrice nell’ambito delle arti contemporanee. La sua ricerca si concentra sui temi del corpo, dell’identità, dell’ambiente e delle sottoculture, con particolare attenzione alle pratiche artistiche sperimentali e indipendenti e all’ecologia della percezione attraverso il linguaggio artistico. Ha curato numerose mostre personali e collettive, collabora con testate come FUL Magazine e Cultweek e partecipa al progetto di ricerca artistica Osservatoriomaree.
Bagasseria atelier dell’artista Samuele Alfani e spazio espositivo indipendente situato nel quartiere di San Ambrogio a Firenze. Nato all’interno di un ex laboratorio artigianale, Bagasseria vuole essere un luogo dedicato alla ricerca artistica contemporanea, alla sperimentazione e al dialogo tra differenti linguaggi visivi. Samuele Alfani, fiorentino di nascita, si trasferisce giovanissimo in Spagna dove studia fotografia, regia e pittura. Rientrato in Italia, si dedica alla regia, realizzando due cortometraggi. Dal 2020 si concentra sulla pittura, realizzando tre personali a Firenze: Isolé, Kerigma, Agape. Nel 2024 il suo quadro “Preda per rimedio dell’anima”, sulla tematica della violenza di genere, è finalista all’Art Laguna Prize di Venezia. Nel 2025 partecipa a "Kosmos", XXI edizione della fiera Paratissima di Torino. Dal 2025 collabora con la Galerie10 di Saint Moritz. Continuativa è la sua attività di realizzazione di video. IG: https://www.instagram.com/samuele_alfani/
Per maggiori informazioni: https://www.instagram.com/bagasseria/