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martedì 23 giugno 2026

"The Italian Dream", incontro con Alec Ross al Palazzo Strozzi Sacrati di Firenze

11-06-2026

Un'importante occasione di confronto sui temi dell’innovazione, della competitività, delle trasformazioni tecnologiche e delle prospettive economiche e sociali del nostro Paese, con particolare attenzione al ruolo strategico della formazione, della ricerca e del mondo universitario nell’accompagnare i processi di cambiamento e sviluppo. Giovedì 11 giugno 2026, alle ore 17.00, la Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze in Piazza Duomo 10, ospiterà l'incontro di presentazione del libro di Alec Ross "The Italian Dream" (Feltrinelli Editore). Con l’autore saranno presenti il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika

Gli Stati Uniti hanno l’American Dream. La Cina, l’India, persino la Francia hanno saputo raccontare una visione del proprio futuro che mobilita energie, ambizioni, aspettative collettive. L’Italia no

Eppure il nostro è un Paese ammirato, desiderato, invidiato: per la sua cultura, per la sua arte, per la qualità della vita, per quel talento tutto italiano nel tenere insieme bellezza, gusto e profondità. Ma la domanda resta: perché una nazione così amata fuori dai suoi confini fatica a immaginarsi nel futuro?

The Italian Dream è un viaggio alla ricerca di una risposta. E una proposta. Lo firma Alec Ross, americano con radici italiane – i nonni erano abruzzesi – che dopo una lunga carriera ai più alti livelli dell’amministrazione pubblica statunitense ha scelto, per una parte dell’anno, di vivere e insegnare in Italia. Uno sguardo straniero e insieme familiare, capace di vedere l’Italia con la giusta distanza dell’outsider e l’empatia di chi si sente, in parte, a casa.

Il libro si muove su un doppio binario: da un lato il racconto personale – viaggi, incontri, lezioni, esperienze – e dall’altro un’analisi ampia dei nodi culturali, economici e sociali che bloccano l’Italia: la sfiducia, la paura del rischio, la nostalgia per il passato. Otto coppie di opposti (Giovane e Vecchio, Innovazione e Tradizione, Fiducia e Sfiducia, Ottimismo e Pessimismo…) diventano gli assi attorno a cui costruire una riflessione profonda ma accessibile, mai accademica, piena di energia civile. Ross non idealizza l’Italia, ma nemmeno la condanna: la interroga, la provoca e infine le parla. 

The Italian Dream è un libro utile, in un tempo in cui molti italiani hanno smesso di confidare che il loro Paese abbia un futuro migliore del presente. Alec Ross invita a recuperare il gusto della visione, a tornare a sognare in grande, a credere che un’Italia diversa sia non solo desiderabile, ma possibile.

L’Italia è già un sogno. Ma non ha ancora imparato a costruire il proprio futuro. Per riprenderselo, deve smettere di scegliere tra sogno e realtà e iniziare a usarli insieme.

Alec Ross è un autore bestseller e Distinguished Professor presso la business school della Bologna Business School. Il suo libro più recente, The Italian Dream: Riprendersi il Futuro, si muove su un doppio binario: da un lato il racconto personale – viaggi, incontri, lezioni, esperienze – e dall’altro un’analisi ampia dei nodi culturali, economici e sociali che bloccano l’Italia: la sfiducia, la paura del rischio, la nostalgia per il passato. Otto coppie di dualism (tra cui Giovane e Vecchio, Innovazione e Tradizione, Fiducia e Sfiducia, Ottimismo e Pessimismo) diventano gli assi attorno a cui costruire una riflessione profonda ma accessibile, mai accademica, piena di energia civile. Ross non idealizza l’Italia, ma nemmeno la condanna: la interroga, la provoca e infine le parla. È anche l’autore di I Furiosi Anni Venti e Il Nostro Futuro. I suoi libri sono stati tradotti in 24 lingue e sono diventati bestseller in 5 continenti. È Board Partner presso Collective Global, una società globale di venture capital, e siede nei consigli di amministrazione di aziende nei settori della tecnologia, della manifattura, dei media, dell'educazione, del beverage, della salute e della cybersecurity. Ha ricoperto il ruolo di Distinguished Senior Fellow presso la Johns Hopkins University e di Senior Fellow presso la Columbia University School of International & Public Affairs. I suoi scritti sono apparsi in pubblicazioni come The Wall Street Journal e Foreign Policy. I suoi articoli accademici sono stati pubblicati come copertine su riviste come SAIS Review of International Affairs e NATO Review. Durante l'amministrazione Obama, ha ricoperto il ruolo di Consigliere per l'Innovazione del Segretario di Stato, un incarico creato appositamente per lui al fine di modernizzare la pratica della diplomazia e portare soluzioni innovative per promuovere gli interessi di politica estera degli Stati Uniti. Alec ha svolto il ruolo di Coordinatore per il Comitato di Politica Tecnologica e dei Media nella campagna presidenziale di Barack Obama nel 2008 e ha fatto parte del team di transizione presidenziale Obama-Biden. Tra i riconoscimenti ricevuti, figurano: Premio Distinguished Honor del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti; Premio Internet & Society dell'Università di Oxford; Top 100 Global Thinkers di Foreign Policy Magazine; Premio Massimiliano Dona dell'Unione Nazionale Consumatori, “per il suo impegno sulla frontiera del cambiamento, il suo sguardo verso il futuro e il suo passo nella realtà di un mondo che, per cambiare, non può tradire la fiducia dei consumatori.”