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martedì 23 giugno 2026

Accademia di Belle Arti: "Linee di Fuga" in mostra al MAD - Murate Art District di Firenze

25-06-2026

Giovedì 25 giugno 2026, alle ore 17.30, il MAD - Murate Art District, in piazza delle Murate, ospita l'inaugurazione della mostra "Linee di Fuga" a cura dell'Accademia di Belle Arti di Firenze: Veronica Montanino, Domenico Antonio Mancini, Marco Raffaele e Marina Brancato

Fino al 15 luglio 2026, l’esposizione riunisce interventi site-specific realizzati dagli studenti della Scuola di Decorazione dell’Accademia di Belle Arti di Firenze nelle celle dell’ex Carcere Duro delle Murate. Attraverso installazioni, immagini, suoni e pratiche ambientali, i giovani artisti riflettono sui temi dell’identità, della fragilità, della libertà e del rapporto tra interiorità e mondo esterno. 

Fondata sulla ricerca intorno alla complessa stratificazione storica, simbolica e politica del luogo, attraversato nel tempo da differenti forme di separazione, controllo, isolamento e disciplina del corpo. La mostra prende avvio proprio da questa ambivalenza: dalla continuità e insieme dalla distanza tra clausura volontaria e reclusione imposta, tra protezione e contenimento, tra spazio interiore e costrizione materiale. 

Gli artisti coinvolti: Pietro Apicella, Sofia De Francesch, Simone D’Archivio, Elena Marcacci, Leyla Janine Martinez Valencia, Joanna Marshall-Cook, Cecilia Monti, Alessandro Musumeci, Giulia Segalla.

Pietro Apicella (Firenze, 2006) si è diplomato presso il Liceo Artistico Alberti-Dante e attualmente frequenta il corso triennale di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. La sua ricerca artistica è radicata nella scultura, disciplina incontrata durante gli anni delle superiori. Parallelamente, sperimenta con diverse tecniche — dalla fotografia alla pittura — alla ricerca di un linguaggio sempre nuovo.

Sofia De Francesch (Pieve di Cadore, 2003) è nata e cresciuta in un rifugio di montagna ad Auronzo di Cadore, contesto che influenza in modo costante la sua ricerca. Attualmente studia presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. La sua pratica indaga dinamiche di attraversamento, consumo e alterazione dei luoghi, con particolare attenzione ai contesti montani e ai fenomeni legati al turismo di massa. Nei suoi progetti utilizza materiali eterogenei e spesso soggetti a trasformazione. La materia non è intesa come elemento stabile, ma come corpo attivo che registra tempo, azione e cambiamento.

Simone D’Archivio (L’Aquila, 2004) dopo aver concluso gli studi presso il liceo classico di L’Aquila si trasferisce per studiare all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, seguendo il corso di Decorazione. La sua ricerca artistica si avvale di diversi linguaggi e mezzi espressivi che spaziano dalla fotografia, al video, e dall’installazione alle opere partecipate. Tra i suoi temi, spiccano quelli legati alla memoria con una forte attitudine relazionale che prevede il coinvolgimento degli spettatori.

Elena Marcacci (Pisa, 2004) Diplomata presso il Liceo Artistico F. Russoli di Cascina (PI), frequenta dal 2023 il corso di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. La sua ricerca artistica si basa sul rapporto tra l’opera e lo spazio, cercando di suggerire riflessioni emotive anche attraverso il fattore del tempo e della coesistenza di passato e presente.

Leyla Jeanine Martinez Valencia (San Pedro Sula,Honduras, 2001) è un’artista visiva afro-latina focalizzata su pratiche tessili e scultoree il cui lavoro nasce da una ricerca personale legata all’identità hondureña, alla memoria diasporica, interpretate attraverso materiali plastici e processi manuali. Studia al terzo anno all’Accademia Di Belle Arti di Firenze nel corso di Decorazione per le arti visive, ha realizzato esposizioni artistiche in Italia.

Joanna Marshall-Cook (Londra, 1984) è un’artista interdisciplinare con una formazione in biochimica e sostenibilità ambientale, frequenta attualmente il corso di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. La sua pratica, guidata dalla ricerca, attinge a indagini scientifiche, ecologiche e materiche per esplorare le relazioni in continua trasformazione tra l’essere umano e il mondo naturale. Attraverso la scultura, la ceramica e l’impiego di materiali di recupero, cerca di rivelare la meraviglia e la violenza silenziosa insite nei fenomeni naturali quotidiani, invitando a nuove prospettive sulla nostra interdipendenza con la natura. Il suo lavoro affronta questioni ecologiche attraverso un linguaggio che pone al centro rigenerazione, resilienza e speranza.

Cecilia Monti (Pistoia, 2005) frequenta il secondo anno del corso di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. La sua ricerca si sviluppa attraverso il gioiello-scultura come mezzo di riflessione sul rapporto tra corpo, memoria e spazio. Attraverso la modellazione della cera e la tecnica della fusione a cera persa in argento 925, indaga temi legati alla reclusione, al confine e alla libertà individuale. Il suo lavoro mette in dialogo storia e contemporaneità, esplorando le tensioni tra scelta e costrizione e la loro traduzione in forma scultorea.

Alessandro Musumeci (Palermo, 1999) ha conseguito il diploma presso il Liceo Classico di Sciacca. Si trasferisce a Firenze per studiare Cinema d’Animazione (2D e 3D) e, in seguito, Decorazione all’Accademia di Belle Arti dove attualmente frequenta il biennio. Ha una visione eclettica dell’arte che lo ha portato a interessarsi a molteplici discipline e sperimentare con vari mezzi espressivi. Le sue ricerche artistiche danno una forma fisica e visiva del rapporto con l’altra persona, trattano tematiche di attualità e creano collegamenti tra l’arte antica e contemporanea.

Giulia Segalla (Trento, 2004) attualmente studia Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Firenze, La sua ricerca artistica parte dal vissuto personale per indagare temi come la memoria, la trasformazione dell’identità e la relazione tra corpo, spazio e natura. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di clausura, libertà e impermanenza, intesi come riflesso del costante mutamento della materia e del pensiero. Questa indagine si sviluppa attraverso una produzione multimediale in cui la manipolazione della materia e la costruzione dello spazio diventano gli strumenti per rendere visibile l’invisibile.

Per maggiori informazioni: https://www.murateartdistrict.it