Dal 10 luglio 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali “La sinistra è morta (feat Brucherò nei pascoli)”, il nuovo singolo di Nove, progetto solista di Marco Manini, insieme ai Brucherò nei pascoli. La collaborazione arriva a poche settimane dall’uscita, il 12 giugno, del repack di “Umana”, l’ultimo lavoro dei Brucherò nei pascoli, arricchito da due brani inediti: “Due passi insieme” in versione acustica e “Melograno”.
Nel 1994 Giorgio Gaber trasformava una delle domande più semplici e definitive del Novecento italiano, “cos’è la destra, cos’è la sinistra?”, in una radiografia feroce del Paese. Non soltanto una canzone sulla politica, ma una riflessione sul linguaggio, sull’identità e sulle parole. A più di trent’anni di distanza, NOVE e i Brucherò nei pascoli sembrano raccogliere quella domanda nel punto esatto in cui è rimasta sospesa. Se Gaber fotografava una crisi di definizione, “La sinistra è morta (feat Brucherò nei pascoli)” racconta ciò che viene dopo: il momento in cui il dubbio diventa disillusione, la categoria politica si fa maceria, l’appartenenza non basta più e le parole del progresso, dei diritti e della partecipazione sembrano essersi svuotate, fino a diventare slogan, riflessi, rumore di fondo.
Il brano non cerca risposte concilianti e non costruisce nostalgie. Usa piuttosto il titolo come una provocazione frontale, quasi un epitaffio urlato dentro il caos contemporaneo. “La sinistra è morta” non è solo una sentenza: è una domanda travestita da dichiarazione, una formula brutale che costringe a chiedersi cosa sia rimasto davvero di un immaginario politico, culturale e generazionale che per decenni ha promesso emancipazione, comunità e futuro. E che oggi ci fa quasi dire: “…faccio un giro a destra”.
Dentro un impianto punk/rap, NOVE e i Brucherò nei pascoli trasformano questa frattura in materia sonora: testo tagliente, attitudine nervosa, sarcasmo, rabbia e un senso di smarrimento collettivo che non riguarda soltanto i partiti, ma un’intera educazione sentimentale. Dove Gaber smontava i segni della destra e della sinistra con lucidità teatrale, qui il gioco si fa più sporco, più fisico, più disperato: non c’è più il catalogo ironico delle differenze, ma il rumore di una generazione cresciuta tra slogan esausti, promesse mancate e appartenenze sempre più difficili da abitare.
Se Gaber aveva intuito il momento in cui destra e sinistra iniziavano a confondersi dentro tic, simboli e contraddizioni, “La sinistra è morta (feat Brucherò nei pascoli)” arriva dopo la fine dell’innocenza: quando non basta più chiedersi cosa significhi una parola, perché il problema è capire se quella parola abbia ancora un corpo, una voce, una comunità.
NOVE è il progetto solista di Marco Manini, componente dei Materazi Future Club e dei Les Enfants, attivo a Milano anche come organizzatore di concerti e DJset. Con questo progetto l’artista sperimenta uno stile di scrittura crudo, personale e diretto, con un’attitudine punk piena di rabbia, speranza e follia. Ha all’attivo 5 album e 4 EP come musicista, cantante, autore, compositore e fonico. Lavora come musicista da oltre 15 anni in Italia, tra bar, club e festival, sia con i suoi progetti sia come turnista batterista per altre band. Conta circa 900 concerti all’attivo e ha partecipato a X Factor 10 con i Les Enfants, superando le selezioni e uscendo alla seconda puntata.
I Brucherò nei pascoli sono Davide, Stefano e Niccolò. Scrivono canzoni con la spontaneità di chi non si pone barriere e prova a esplorare più generi musicali possibili, dentro un territorio che qualcuno ha definito “Hardcore It-Pop”. Nel 2023 firmano con l’etichetta Woodworm e Rolling Stone li segnala come uno dei progetti più interessanti della scena musicale emergente. “Palo”, il loro primo album, è un mix di stili accomunati da un’attitudine punk e da una sensibilità rivolta ai problemi sociali, che si ritrova anche nei videoclip firmati dalla stessa band, tra cui “Ghicci Ghicci”, finalista al Videoclip Italia Awards. Nel 2024 producono insieme a Crookers l’EP “NOLOTOV”, focalizzato sul tema della gentrificazione. Sono la prima band ad aver collaborato con un automa, Sophia the Robot, per la realizzazione dell’EP “Call Me Resurging”, pubblicato nel giugno 2025. Il disco segna il primo passo verso una personale riflessione sul concetto di umanità”, che trova il suo compimento nell’album “Umana”. Il 12 giugno 2026 è uscito il repack di “Umana”, arricchito da due brani inediti: “Due passi insieme” in versione acustica e “Melograno”.
Per maggiori informazioni: www.woodworm-music.com