“Non è un hobby, è un mestiere.” Con questo messaggio Artigianato e Palazzo lancia una “campagna nell’anonimato” di comunicazione urbana e digitale che invita a ripensare al senso del mestiere artigiano.
L’iniziativa - in stile guerrilla urbana - si sviluppa attraverso l’affissione di migliaia di sticker in giro per Firenze. La città diventa così spazio di intervento e riflessione.
Il visual della campagna è composto da un segno grafico essenziale: un arco della Loggia del Buontalenti si trasforma nell’ aiuola del giardino all’italiana e poi diventa una mano che introduce un messaggio diretto. Da qui a ritroso prende forma un percorso a spirale che si chiude con un’altra mano.
Ogni sticker riporta una frase chiave:
“Non è un hobby, è un mestiere.”
“Ogni volta che dici ‘lo trovo anche online’, ti sbagli.”
“Se pensi di sapere cos’è l’artigiano, ricomincia da qui.”
I messaggi invitano a riconoscere il lavoro artigiano come insieme di competenze, ricerca, tempo e cultura materiale.
«Con questa iniziativa vogliamo parlare ai giovani sottolineando che l’artigiano è una professione contemporanea, fatta di creatività e innovazione. E agli adulti per invitarli a riconsiderare un sapere spesso sottovalutato. L’artigianato è cultura e futuro», dichiarano gli organizzatori Sabina Corsini e Neri Torrigiani.
La campagna accompagna la prossima edizione di Artigianato e Palazzo che si terrà dall’11 al 13 settembre 2026 al Giardino Corsini di Firenze.
La mostra riunirà una nuova selezione di 100 artigiani e giovani designer, mettendo in dialogo le diverse espressioni dell’artigianato contemporaneo.
Il tema dell’edizione è il riconnettersi con la natura e in particolare riguarda i processi di trasformazione della terra, dell’acqua e della materia come origine di ogni progetto creativo.
Per maggiori informazioni: https://www.artigianatoepalazzo.it