Venerdì 18 settembre 2026, alle ore 17.30, la Sala Ketty La Rocca del MAD - Murate Art District di Firenze ospita l'incontro di presentazione del libro "Bologna 1980. Il concerto dei Clash in Piazza Maggiore nell'anno che cambiò l'Italia", a cura di Ferruccio Quercetti e Oderso Rubini per le edizioni Interno4, per un nuovo appuntamento di Florence Calling, la mostra a cura di Bruno Casini e Valentina Gensini in corso fino al 20 settembre 2026. Nel volume pubblicate centinaia di fotografie, locandine e immagini a colori e gli interventi tra gli altri di Michele Serra, Luca Frazzi, Massimo Buda, Federico Poggipollini, Marino Severini, Helena Velena, Angela Zocco, Antonio Bacciocchi e Pier Vittorio Tondelli.
A sei anni dalla prima edizione, esaurita nel giro di pochi mesi, torna in libreria un testo fondamentale per ricostruire la memoria storica musicale d’Italia e d’Europa. Il concerto dei Clash a Bologna non fu semplicemente un importante evento musicale, uno dei più importanti di tutti i tempi per l’Italia. Tutto quello che accadde su e giù dal palco di Piazza Maggiore, prima, durante e dopo il concerto, determinò una serie di azioni e reazioni che influenzano ancora oggi la vita culturale e controculturale del Paese. Lo dimostrano i ricordi e le testimonianze degli organizzatori, dei fan e della stessa band, che anche dei punk contestatori e dei giovani arrabbiati che portavano addosso ancora le ferite del 1977, oltre alle parole di giornalisti e intellettuali che, forse, non compresero davvero e fino in fondo la portata sociale di quelle due ore scarse di musica. Tutto ciò nel 1980, l’anno in cui perdemmo definitivamente l’innocenza e che chiuse un Secolo con vent’anni d’anticipo.
L'appuntamento fa parte del programma di "Florence Calling", la rassegna con mostra iconica fino al 20 settembre 2026 al MAD Murate Art District che ripercorre la straordinaria stagione culturale della Firenze degli anni Ottanta, quando la città divenne uno dei laboratori creativi più vivaci d’Europa, capace di influenzare musica, teatro, moda, design, arti visive e costume. Il progetto, curato da Bruno Casini, protagonista e osservatore privilegiato di quegli anni, e Valentina Gensini, direttrice di MAD Murate Art District, è promosso nell’ambito Estate Fiorentina 2026. Attraverso materiali d’archivio, documenti originali, immagini, linguaggi sonori, moda, design e ambienti installativi, Florence Calling restituisce al pubblico l’energia creativa di un decennio che ha contribuito a ridefinire l’identità culturale della città, mettendo in dialogo memoria e contemporaneità. Lungi dal voler celebrare il passato, l’esposizione propone un’esperienza partecipativa e multisensoriale capace di raccontare il fermento che animava la Firenze della New Wave. Ambienti immersivi, luci, suoni, immagini e installazioni evocano l’immaginario del periodo, mentre giovani performer e artisti contemporanei sono chiamati a reinterpretarne i linguaggi, offrendo nuove chiavi di lettura alle generazioni che non hanno vissuto direttamente quella stagione. La forza del progetto risiede anche nella sua dimensione diffusa. Attorno a MAD Murate Art District si sviluppa infatti una rete di luoghi simbolici della città che contribuiranno a costruire un articolato programma di approfondimenti e incontri.
Florence Calling è un progetto di Mad Murate Art District e Stazione Utopia, in collaborazione con Hottanta Remix, Controradio, Novaradio, Music Pool, Contempo Records, Crisco Club, Fondazione Lanfranco Baldi, Le Nozze di Figaro, Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, Materiali Sonori.
Per maggiori informazioni: https://www.murateartdistrict.it