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mercoledì 29 luglio 2026

"Stanze inquiete", mostra di Piero Scandura allo spazio Ciampi al Palazzo del Pegaso di Firenze

30-07-2026
Giovedì 30 luglio 2026, alle ore 14.30, si inaugura la mostra "Stanze inquiete" di Piero Scandura nello spazio espositivo Carlo Azeglio Ciampi al Palazzo del Pegaso di Firenze, sede del Consiglio regionale della Toscana in via de' Pucci 16/r. Al taglio del nastro, alla presenza dell’artista, intervengono Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale; Valdo Spini, presidente della fondazione circolo Rosselli; Alberto Mugnaini, storico dell’arte e artista; Andrea B. Del Guercio, storico dell’arte e Mariella Gavarini, presidente della proloco Fosdinovo. 

«Scandura “abita” con il colore inteso come luce e come materia, attraverso la costante ricerca tra equilibrio e disequilibrio, ribaltamento di piani e interferenza di superfici, così che le diverse 'sedute' coinvolte non possano mai stazionare immobili nello spazio, ma prediligere l'estensione vitale di forme disegnate» Andrea B. Del Guercio Piero Scandura - Editoriale Giorgio Mondadori Collana Signa Artis - 2022 

Piero Scandura, nato a Pistoia, vive e lavora a Fosdinovo. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara conseguendo il diploma e la specializzazione in Arti visive – pittura; attualmente è Docente statale di ruolo nella disciplina Arte e immagine. L’esperienza didattica e pittorica in Accademia è stata fortemente influenzata dal carisma e dalla personalità del Maestro Umberto Buscioni, di cui ha apprezzato l’arte, la profondità e la forza comunicativa. Pittore, grafico e disegnatore, collabora con vari enti ed aziende. Ha esposto ed espone in diverse sedi e spazi d’arte in Italia e all’estero, quali la galleria “Rouge Garance” di Montferrand (Francia), la Galleria d’arte LACKE&FARBEN di Berlino, e la Galleria “Turelli” di Montecatini Terme. Il Critico d’arte Paolo Levi lo inserisce nella pubblicazione “Museo Levi, Artisti da Museo” mentre una sua grafica è presente nel Museo della Carta di Pescia. L’attività pittorica dagli anni 1996 al 1998 è caratterizzata dalla partecipazione all’attività della Galleria “Atelier” di Carrara e dall’incontro con lo storico dell’arte Prof. Giorgio Di Genova e il Prof. Guglielmo Gigliotti. Nella mostra “Pensieri in corso” presso quella Galleria, punto di riferimento degli anni 80/90 di molte delle sperimentazioni artistiche dell’area Apuana, ha presentato una serie di lavori che coniugavano colore e “segno”, in particolare la “scrittura automatica”. Dal 1999 al 2005 collabora con il Comune di Fosdinovo, la Provincia di Massa-Carrara e la Regione Toscana in manifestazioni a carattere culturale ed artistico. Nel 2009 nasce il ciclo dei lavori dedicati alle “Stanze”, presentati con una personale che avrà lo stesso titolo, a cura di Renato Carozzi. Quello che magicamente appare, nella ricchezza dei colori che si fanno colonna sonora, è uno spazio neutro, luogo familiare e nello stesso tempo alieno dove le emozioni sono rarefatte, angoli come momenti di vita sospesa. Si avverte anche la presenza di ombre, di proiezioni fantastiche che rappresentano la traccia di un passato o di un passaggio temporale presente e futuro che si inseguono ma che non possono coesistere.Nell’anno 2012 è inserito dalla “Barbara Paci art Gallery” di Pietrasanta come proprio artista nel catalogo della Fiera d’arte di Verona e con il patrocinio della stessa presenta presso il Palazzo Ducale di Massa una personale dal titolo “Non luoghi”, a cura di Cinzia Compalati. Tale neologismo, coniato negli anni ‘90 dal sociologo Marc Augè, indicava tutti quegli spazi pubblici privi di una propria identità antropologica, luoghi di passaggio anonimi ed impersonali ma capaci di contagiare chi li attraversa con la stessa alienante atmosfera. La mostra era caratterizzato dall’installazione non usuale delle opere pittoriche, ambientate in “stanze” ricreate con oggetti di design di uso comune. Nella serie intitolata “tree chair” la ricerca di equilibrio tra identità ed astrazione individua l’oggetto – chair in uno spazio aperto dove si espande l’albero - tree portando l’attenzione sul colore, sul segno astratto e sull’energia che la pittura da sempre richiama. Dal 2019 al 2020 nelle opere “le vele – room and sea”, presentate in una personale a Pietrasanta, il dualismo io/l’altro appare in una nuova forma. Non c’è più l’attesa, ottimista, solare ma pur sempre fissa, c’è la vela, audace, allegra, colorata, gonfia di vita; lo spazio intorno anch’esso dinamico, ricco di luce e colore, un impianto scenico aperto che si schiude verso un mondo senza confini, con il quale condivide la stessa meraviglia. Dal 2021 un nuovo inizio: “Le sedute fredde - Io sono io… e l’enigma del colore”. Il colore non è solo proprietà sensibile dei corpi ma fenomeno complesso, ambiguo e polivalente, con una costante archetipica ma anche molteplici implicazioni culturali. Anche l’oggetto sia esso il più domestico o il più sofisticato possiede la stessa natura perché, specie quando raffigurato o immaginato, soccombe alla potenza evocativa dell’inconscio. Qual’è il rapporto, quindi, tra il colore e l’oggetto rappresentato, inteso come simbolo e disvelamento dell’Io? In questo duplice enigma sta, forse, la fascinazione ipnotica delle ultime opere di Piero Scandura, nelle quali si assiste, spettatori attoniti, al perenne incontro/scontro tra il dentro e il fuori, il freddo e il caldo, il detto e il non detto.

La mostra proseguirà fino al 27 agosto 2026 con il seguente orario: da lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00 - chiuso dal 10 al 14 agosto.
L’accesso sarà consentito, previa esibizione di valido documento di identità, nei limiti dei posti previsti ai sensi della normativa in materia di sicurezza.

Per maggiori informazioni: https://www.consiglio.regione.toscana.it