Giovedì 10 settembre 2026, alle ore 17.00, il Giardino delle Rose di Firenze (Via Giuseppe Poggi, 2) ospita Poesie in dialogo. Le autrici dialogheranno con il pubblico e si leggeranno a vicenda, con la partecipazione dell'attore Michele Carli.
Vedute di e con Claudia Gori (SEF Editore, 2026). Un titolo come quello della Gori potrebbe […] condurre il lettore ad aspettarsi qualcosa come una serie di vignette o schizzi o bozzetti tradizionalmente lirici – e, beninteso, non vi sarebbe in ciò nulla di male (evitiamo le recinzioni dogmatiche): solo che quella lettura, nel caso della presente raccolta, si troverebbe a seguire una pista falsa. […] risulta infatti che qui non si tratta di una qualche panoramica veduta esterna, ma dell’internalizzazione di una visione. […] Questa visione interna ha un forte elemento di mistero: anche se il termine “mistero” sarebbe forse un po’ troppo pesante. […] meglio allora parlare di un senso della sacralità delle cose, per cui si potrebbe ricorrere a un termine più lieve: misteriosità. Certo, è possibile usare anche la parola divenuta abituale nella critica moderna: “ambiguità” […] Ma se mistero era parola troppo “mistica”, ambiguità è termine che potrebbe essere erroneamente letto in un senso quasi negativo […]. Mentre invece, nella critica letteraria e in particolare poetica, questo termine è tutt’altro che negativo, anzi è necessario: “ambiguità” e “misteriosità” sono essenzialmente modi analoghi di designare la coesistenza di più significati, di più prospettive, diverse nella stessa espressione. Coesistenza che non solo non pregiudica, anzi arricchisce, il senso del discorso poetico (dalla Prefazione di Paolo Valesio).
Claudia Gori, storica, ha studiato la storia delle donne, la storia di genere e la storia dei sentimenti nell’Italia contemporanea. Più recentemente, si è avvicinata al discorso scientifico e ai temi di costruzione ed elaborazione della conoscenza. L’avvicendarsi del suo percorso di studi nella scrittura poetica è conseguente a una interpretazione composita dei due termini «storia» e «poesia», in un reciproco scambio di significati. Ha pubblicato: Versi, Roma, Fondazione Mario Luzi Editore, 2016; Strada che sale la sera, Roma, Fondazione Mario Luzi Editore, 2019; Con voce rauca, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2022.
Bella d'autunno di e con Maria Beatrice Di Castri (Effigi editrice, Collana Elisse, 2026). “C’è una domanda di salvezza, «disperata, urgente», scrive Alfonso Gatto, un cui esergo è posto all’inizio di questa nuova raccolta di poesie di Maria Beatrice Di Castri, tutta incentrata sul tema del “passaggio”: da una stagione a un’altra della vita, affrontando le condizioni del cambiamento personale (tra il sole della vita e la durata segnata dall’orologio), da un’epoca di cambiamento a un cambiamento d’epoca”.Dalla Postfazione di Michele Brancale.
Maria Beatrice Di Castri. Nata a Firenze e vissuta tra la città natale e la provincia di Belluno, si è laureata in Lettere presso l'Università di Firenze dove ha poi conseguito il Dottorato di ricerca in Filologia Classica. Insegna materie letterarie presso il liceo “Machiavelli” di Firenze ed è madre di due figli. Tra i suoi interessi, si occupa di critica dantesca collaborando con la rivista «Rassegna di Letteratura Italiana», fa parte della redazione del periodico di politica, cultura, immagini «Il Grandevetro»; collabora alle iniziative letterarie del Teatro dell'Affratellamento. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie: nel 2011 Il sudario di Laerte presso le edizioni dell'Istituto Italiano di Cultura di Napoli, seguita da Doppi nodi (edizioni Helicon 2020), con prefazione di Lorenzo Bastida, Visibile parlare (Edizioni Setteponti 2021), L'aspettatrice (Società Editrice Fiorentina, 2023), Tu dov'eri? (edizioni Helicon 2025), con prefazione di Paolo Maccari; la breve silloge intitolata Disseppellire Antigone è stata inclusa nel Quinto repertorio di poesia italiana contemporanea delle edizioni “Arcipelago Itaca” (2021)
Il Giardino delle Rose di Firenze è aperto tutti i giorni (ore 9-20.30).
Ingresso libero
Per maggiori informazioni: www.facebook.com/ilgiardinodellerosespazioestivo/