
Un chitarrista blues acustico, cantautore e genuino folksinger, nel solco più autentico della tradizione folk britannica: cantastorie, narratore e interprete di storie popolari.
Venerdi 4 settembre 2026, alle ore 21.00,
Peter Price sarà in concerto al
Six Bars Jail di Firenze (SMS Serpiolle - via delle Masse, 38).
Le parole degli organizzatori: "
Il Six Bars Jail riparte dopo la pausa estiva con il concerto di un carissimo amico, oltre che grande chitarrista, l’inglese Pete Price. La nostra amicizia risale al 2009 quando lo incontrammo all’Ullapool Guitar Festival in Scozia e rimanemmo affascinati dal suo carisma sul palcoscenico e dalla sua grande capacità comunicativa. Da allora Pete è venuto a suonare in Toscana in diverse occasioni e noi del SBJ siamo stati svariate volte a Warrington (Manchester), sua città natale, in occasione del suo concerto annuale a cavallo tra novembre e dicembre. Presentare Pete Price vuol dire presentare un vero bluesman, ovvero uno di quelli che si sono dedicati da sempre ad un certo tipo di musica senza fare compromessi, accettando la vita da artista vero non in funzione della carriera o dell’aspetto economico, ma per esprimere una condizione dell'anima e una ricerca costante del contatto con la gente, dei loro sguardi e del loro calore. Ovunque sia andato a suonare ha intessuto relazioni di amicizia fraterna tanto che il già citato concerto annuale di Warrington, sempre sold out, si è trasformato in un vero e proprio ritrovo internazionale tra gli amici e gli appassionati che da anni lo seguono e lo ammirano."
Peter Price è un genuino folksinger, nel solco più autentico della tradizione folk britannica; cantastorie, narratore e interprete di storie popolari che raccontano episodi di vita vera, che affrontano temi sociali o narrano di leggende e tradizioni antiche. Assistere ad un concerto di Pete Price significa infatti chiudere gli occhi e farsi condurre in un viaggio straordinario in luoghi lontani e contesti musicali affascinanti, come il Country Blues delle origini di “Come On in My Kitchen” (Robert Johnson), le tradizioni dei monti Appalachi di “Cockoo” (trad.), le danze latinoamericane di "Sons de Carrilhões" (João Pernambuco), il gospel di “The Lord is My Shepherd” (Joseph Spence), il ragtime di Baton Rouge (trad.), o le struggenti ballate folk di “Beeswing” (Richard Thompson) e “Shiver me Timbers” (Tom Waits) e tanto altro ancora. Nella sua carriera ha suonato un po’ ovunque, dagli Stati Uniti, all’Australia e Nuova Zelanda, e ovviamente in Europa. Ma quello che colpisce di Pete è che, fedele alla sua natura di folk-blues man, lo si può incontrare in celebri festival internazionali davanti a centinaia di persone (come il Rory Gallagher International Tribute Festival di Ballyshannon in Irlanda dove Pete è oramai ospite fisso da tanti anni), così come nei piccoli Folk Club o Village Hall sparsi un po’ ovunque nel Regno Unito, davanti a piccoli gruppi di ascoltatori, o infine, perché no, ad un house concert in uno sperduto villaggio delle isole Ebridi. Il risultato è sempre lo stesso, l’entusiasmo e il coinvolgimento del pubblico che assiste ai suoi concerti.
Prenotazioni: tdh@sixbarsjail.it Biglietti: 15 euro acquistabili solo in loco, previa prenotazione.
Per maggiori informazioni:
www.sixbarsjail.it