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sabato 19 settembre 2026

"Storie differenti", il gran finale del festival 2026 dei Chille de la balanza a San Salvi

12-09-2026

Si avvia alla conclusione il Festival “Storie differenti. Da Dario Fo a Don Chisciotte”, promosso dai Chille de la balanza negli spazi di San Salvi Città Aperta e in altri luoghi della città dal 2 al 12 settembre 2026. 

Il progetto, inserito nell’Estate Fiorentina del Comune di Firenze e realizzato in collaborazione con la Fondazione Fo Rame, ha proposto un articolato percorso di spettacoli, incontri, visioni e riflessioni intorno a due figure solo apparentemente lontane e invece profondamente accomunate dalla capacità di trasformare il teatro in uno strumento di libertà, immaginazione e cambiamento. 

La direzione artistica del Festival è di Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza, da sempre impegnati a fare di San Salvi un luogo aperto alla città, alla memoria e al confronto tra linguaggi e generazioni.

Un festival che ha incontrato un pubblico significativo e trasversale, confermando ancora una volta la particolare vocazione di San Salvi come spazio di incontro fra età, storie e sensibilità differenti. Un percorso che ha alternato presenze prestigiose e produzioni originali, nel segno di quel teatro necessario, popolare e civile che costituisce una delle cifre artistiche dei Chille.

Tra gli appuntamenti più significativi, la presenza di Jacopo Fo e di Mario Pirovano, interprete e custode della straordinaria tradizione teatrale di Dario Fo con il suo Mistero Buffo, accanto a Martina Capaccioli, attrice dei Chille e protagonista de La scelta di Eva. E ancora le due produzioni originali della compagnia, La guerra è una cosa serissima! Quindi la fanno i bambini travestiti da generali e Dario Fo e Don Chisciotte. L’arte ostinata di cambiare il mondo: spettacoli differenti per forma e linguaggio, ma accomunati dalla forza irriverente, poetica e politica di un teatro capace di interrogare il presente.

La giornata conclusiva del Festival sarà dedicata proprio a Don Chisciotte, figura universale del sognatore che non si arrende alla realtà e continua a immaginare la possibilità di cambiarla.

Il primo appuntamento è alle 10.30, a San Salvi, con DON CHISCIOTTE. Il sogno bambino, riscrittura contemporanea del capolavoro di Cervantes, coprodotta da Verso Oklahoma, Cantiere Obraz e CSD Il Gignoro. Diretto da Matteo Pecorini, con l’aiuto e la partecipazione di Vittorio Continelli e gli oggetti scenici di Eva Sgrò, lo spettacolo nasce da un collettivo artistico autenticamente intergenerazionale, dai 25 ai 90 anni, e porta in scena gli utenti del Centro Servizi Anziani “Il Gignoro” insieme ad alcuni performer di Verso Oklahoma.

Una festa teatrale nata dall’incontro fra età, esperienze e immaginari differenti. Don Chisciotte e Sancho Panza arrivano in una RSA e si confrontano con l’“ultimo tratto” della vita, con la possibilità della fine delle avventure. Ma proprio quando tutto sembra avviarsi verso la conclusione, il sogno torna a esplodere e…

Al centro della scena, nei panni di Don Chisciotte, Gianni Paoli, anziano frequentatore del Centro Diurno “Il Gignoro”, affiancato da Laura Biagioli nel ruolo di Sancho. Un’esperienza che testimonia come il teatro possa diventare uno spazio concreto di relazione e restituire a ogni età il diritto al sogno, alla fantasia e alla possibilità di sentirsi ancora protagonisti.

Ma sarà però soprattutto l’appuntamento serale a segnare il momento centrale della giornata conclusiva e a chiudere idealmente il percorso del Festival.

Alle 21.00, sempre a San Salvi, sarà proiettato il docufilm “VISIONI DA DON CHISCIOTTE”, realizzato da Marco Triarico, dedicato all’omonima restituzione nata nell’ambito del progetto regionale FSE Sguardi reciproci – Arte Necessaria.

Il progetto ha coinvolto cinque compagnie teatrali toscane – Accademia Mutamenti, Diesis Teatrango, Laboratori Permanenti, Sosta Palmizi e Chille de la balanza – e dieci giovani attori-danzatori: Eloisa Magda Cervera, Valerio De Angelis, Simona De Sarno, Perla Dieli, Margherita Fantini, Roberta Liberti, Chiara Lovaglio, Matilde Mochi, Andrea Ortalli e Ilenia Tozzo. Nel docufilm Triarico ha individuato come momento centrale proprio le emozionanti interviste a loro, i giovani attori-danzatori, sull’esperienza vissuta e sul loro possibile e difficile futuro lavorativo.

Tre mesi di lavoro hanno dato vita non a uno spettacolo tradizionale, ma a un’azione scenica itinerante e site-specific, articolata in tappe e residenze e presentata al pubblico nel luglio scorso. Il docufilm di Triarico restituisce quell’esperienza artistica fondata sull’incontro tra giovani interpreti, compagnie e territori e rilancia una domanda ancora oggi necessaria: che cosa significa essere Don Chisciotte nel nostro tempo? Cosa resta del suo ostinato rifiuto di arrendersi a una realtà apparentemente immutabile? E quale valore può avere, soprattutto per le nuove generazioni, continuare a credere nell’impossibile?

La serata si concluderà con la presentazione a cura di Claudio Ascoli di una parte del discorso pronunciato da Dario Fo in occasione del conferimento del Premio Nobel. Nell’occasione sarà data particolare attenzione al tema dell’incontro e del dialogo con le nuove generazioni.

È questo il punto di arrivo ideale di “Storie differenti”: l’eredità di Fo non come monumento da conservare, ma come domanda aperta e invito a continuare a guardare il mondo con occhi curiosi, critici e ostinatamente liberi.

Il Festival si chiude così nel segno di un’immagine che unisce Dario Fo e Don Chisciotte: l’arte come possibilità concreta di cambiare il mondo, anche quando tutto sembra suggerire il contrario. Un’arte capace di far incontrare bambini e anziani, giovani artisti e spettatori, memoria e futuro. Un teatro che non separa, ma crea comunità.

Per l’intera giornata l’ingresso è libero, ma poiché i posti sono limitati, si consiglia una tempestiva prenotazione: tel./WhatsApp 335 6270739 – info@chille.it