Per la decima edizione del Festival internazionale «FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze», mercoledì 16 settembre 2026 alle ore 18 alla Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo 24, Firenze; ingresso libero) arriva in programma Il latino si impara cantando! Orazio e la tradizione didattica medievale, conversazione a cura di Stefano Albarello, Gianni Guastella e Fabio Lombardo. In una ventina di manoscritti medievali, databili tra IX e XII secolo, un buon numero di poesie oraziane sono accompagnate da notazione musicale. Insieme a pochissimi altri poeti antichi e tardoantichi, Orazio continuava in quell’epoca a essere letto e commentato in contesti scolastici monastici ed ecclesiastici, sia per la sua eccellenza stilistica che per le molte particolarità della sua metrica.
Quinto Orazio Flacco si vantava di essere stato il primo a riportare a Roma la poesia degli antichi lirici greci nelle sue forme originarie, metriche e strumentali. Ma il versante musicale di queste composizioni per noi rimane misterioso, dato che nei libri antichi la notazione musicale non è mai entrata. Addirittura, specie a partire dall’Ottocento, si è diffusa la convinzione che Orazio non avesse mai neppure musicato le sue poesie. E difatti la poesia oraziana viene ancora oggi insegnata come se della musica non avesse bisogno. Non sempre è stato così. In una ventina di manoscritti medievali, databili tra IX e XII secolo, un buon numero di poesie oraziane sono accompagnate da notazione musicale. Insieme a pochissimi altri poeti antichi e tardoantichi, Orazio continuava in quell’epoca a essere letto e commentato in contesti scolastici monastici ed ecclesiastici, sia per la sua eccellenza stilistica sia per le molte particolarità della sua metrica. Non è da escludere che le competenze richieste per queste pratiche didattiche, reagendo con la prassi della composizione poetica liturgica degli inni, abbia progressivamente generato modalità di studio, nel caso di testi come quello oraziano, in cui anche la musica aveva un ruolo cruciale per illustrare la tecnica compositiva antica. Senza dimenticare poi il contributo decisivo che il canto ha sempre dato alla memorizzazione di testi e modelli letterari. Proporre oggi all’ascolto i carmi oraziani in una veste tanto insolita offre non solo la possibilità di conoscere una prassi poco nota dell’insegnamento medievale, ma apre anche nuove prospettive allo studio di un classico che della musica ha forse sempre avuto bisogno.
Gianni Guastella ha insegnato Lingua e Letteratura Latina all’Università di Siena. Le sue ricerche vertono sulla comunicazione antica, sulla metrica romana arcaica (e sulla prassi della sua recitazione scolastica), sul teatro latino (Plauto, Terenzio, Seneca) e sulla sua tradizione fra Medioevo e Rinascimento. Fra i suoi principali contributi: L’ira e l’onore. Forme della vendetta nel teatro di Seneca e nella sua tradizione, Palermo 2001, Le rinascite della tragedia. Origini classiche e tradizioni europee (a cura di G.G.), Roma, 2006, Word of Mouth. Fama and Its Personifications in Art and Literature from Antiquity to the Middle Ages, Oxford 2017.
Stefano Albarello Opera da anni come solista e direttore di insiemi esibendosi in tutto il mondo. È fondatore e direttore dell’Ensemble Cantilena Antiqua con il quale svolge attività di ricerca, incisioni discografiche e concerti su repertori medievali in prima esecuzione in tempi moderni. Già docente di musica medievale presso il Conservatorio di Vicenza e di canto liturgico medievale e musica d’insieme a Lucca, è professore a contratto presso l’Università di Parma.
Fabio Lombardo, docente di direzione di coro e analisi presso il Conservatorio statale di La Spezia, ha sviluppato la sua attività artistica come direttore del Gruppo Polifonico "F.Coradini" di Arezzo (dal 1986 al 1998, primo premio al 44° Concorso Internazionale di Llangollen, GB), della Schola Cantorum "Francesco Landini" della Scuola di musica di Fiesole (dal 1987 - su invito di Piero Farulli - al 2022) e con l’ensemble L’Homme Armé che ha fondato nel 1982.
Per maggiori informazioni e programma: https://hommearme.it