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sabato 19 settembre 2026

FloReMus 2026: Catalina Vicens in concerto al clavicembalo al Cenacolo del Fuligno di Firenze

17-09-2026

Per la decima edizione del Festival internazionale «FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze», giovedì 17 settembre 2026 alle ore 21.15 nel Cenacolo del Fuligno (Via Faenza 40, Firenze; intero € 18; da 3 biglietti in su comprati insieme: € 15 ciascuno; ridotto a € 15 solo al botteghino dietro presentazione di un biglietto dei Musei Nazionali della Toscana; under 30 € 12; prevendita hommearme.it) Catalina Vicens in concerto al clavicembalo presenta Plucking Tears. Musica per tastiera e strumenti a pizzico in Italia, Spagna e Inghilterra con musiche di Marchetto Cara, Antonio de Cabezón, Luis Milan, John Dowland. 

Catalina Vicens, fra le principali esperte e intrpreti di tastiere antiche, conservatrice del Museo di San Colombano – Collezione Tagliavini a Bologna, è Professore-Ospite di clavicembalo e ricerca al Conservatorio Reale di Bruxelles, ed è stata invitata in qualità di Professore in Visita di clavicembalo al Conservatorio di Oberlin, negli Stati Uniti (2019), e a tenere masterclass alla Juilliard School of Music New York, The Curtis Institute of Music Philadelphia, Longy School of Music di Cambridge ed alla Collezione Flint di clavicembali antichi, negli Stati Uniti; al Museo Horniman e all’Università di St. Andrews nel Regno Unito; all’Università delle Arti a Berlino e all’Università Folkwang delle Arti ad Essen, in Germania, e alla Göteborg International Organ Academy, in Svezia. Insegna inoltre all’Accademia di Musica Antica di Lunenburg in Canada, Musikkurswochen Arosa in Svizzera, al Corso di Musica Antica a Burg Fürsteneck. 

Il rapporto tra strumenti a corda pizzicata e strumenti a tastiera nel XVI e all’inizio del XVII secolo è fondamentale per comprendere i repertori presentati in questo programma. Sia in Italia che in Spagna, il liuto e la sua controparte iberica, la vihuela, condividevano un universo notazionale e concettuale comune con i primi strumenti a tastiera come il clavicembalo e l’organo. La diffusa pratica dell’intavolatura – l’adattamento di polifonie vocali o opere strumentali in tablatura idiomatica – permise ai repertori di circolare fluidamente tra i diversi strumenti. Ciò è già evidente in alcune delle prime fonti a stampa: la stampa veneziana Intabulatura de Lauto (1508) di Joan Ambrosio Dalza e, poco dopo, le intavolature frottola stampate da Andrea Antico (1517), che traducono generi vocali in trame strumentali. Allo stesso modo, le prime pubblicazioni per tastiera, come i Recerchari (1523) di Marco Antonio Cavazzoni, rivelano un linguaggio parallelo, in cui i ricercatori improvvisatori esplorano le possibilità armoniche della tastiera, citando al contempo la polifonia vocale. In Spagna, questo linguaggio condiviso raggiunge una sintesi particolarmente raffinata. I libri per vihuela di Luys de Milán (El Maestro, 1536) e Luys de Narváez (1538) si affiancano alle opere per tastiera di Antonio de Cabezón, le cui Obras de música, pubblicate dal figlio nel 1578, conservano un repertorio profondamente influenzato dagli stessi principi di variazione, trattamento del cantus firmus e figurazione idiomatica. In queste fonti, le distinzioni tra i diversi strumenti diventano secondarie rispetto a un linguaggio compositivo condiviso, fondato sulla polifonia, l’ornamentazione e la trasformazione di materiale preesistente. La continuità estetica tra questi repertori è ulteriormente sottolineata dalla presenza pervasiva della malinconia, modalità espressiva determinante del periodo. Radicata nella teoria umorale rinascimentale e nella cultura di corte, la malinconia trova in Inghilterra un’articolazione più esplicita nella celebre tradizione delle Lacrime, dove il dolore diventa un significante culturale sia personale che condiviso. In questo contesto, due dei compositori più venerati dell’Inghilterra elisabettiana e giacobiana scelsero il virginale e il liuto come fonte di ispirazione per le loro creazioni: William Byrd e John Dowland. Byrd affina ed eleva melodie tratte da una cultura musicale condivisa in complesse opere per tastiera, mentre Dowland emerge come un compositore le cui melodie raggiungono lo status di patrimonio musicale comune, invitando alla trascrizione, all’adattamento e alla reinterpretazione alla tastiera. Insieme, la loro musica rivela un repertorio plasmato in egual misura dalla dedizione personale, dallo scambio sociale e dalla reinterpretazione creativa di suoni familiari.

Programma

Joan Ambrosio Dalza (ca 1508), Calata ala spagnola

Poi che volse la mia stella (Intabulature de Lauto, Venezia 1508)

Marchetto Cara (ca 1470 - 1525), Per dolor mi bagno il viso

Cantai mentre (Frottole intabulate, 1517)

Marco Antonio Cavazzoni (ca 1490 - ca 1560), Recercada di maca in bologna (MS Castell’Arquato)

Madame vous aves mon cuor (Recerchari, Motetti, Canzoni, libro primo, 1523)

Antonio Cabezón (ca 1510 - 1566), Beata Viscera (H. de Cabezon, Obras de musica, 1578)

Luys de Milan (ca 1500 - ca 1561), Fantasia (El Maestro, Valencia 1536)

Antonio Cabezón, Obra sobre el Cantus Firmus (MS Coimbra 242)

Luys de Narvaez (1526 – 1547), La Canción del Emperador (Los seys libros del Delphin, Valladolid 1538)

***

William Byrde (ca.1540-1623), Preludium, MB1

Pavana: Sr William Petre, MB3a

John Dowland (ca.1563-1626), Piper’s galliard, “If my complaints,” set by William Byrd, MB103

Preludium

Semper Dowland Semper Dolens

Lachrymae Pavan, set by William Byrd, MB54

A Fancy

Lachrimae

Phantasia

William Byrde, Galiardo. Mris. Marye Brownlo, MB34

John Dowland, The Right Honourable Robert, Earl of Essex, his galliard or “Can she excuse my wrongs” 

La decima edizione del Festival internazionale «FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze» è organizzata dall’Associazione L’Homme Armé con il sostegno di: MIC, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze Estate Fiorentina, Fondazione CR Firenze, AC/E Pice. In collaborazione con: Direzione regionale dei Musei nazionali della Toscana, Biblioteca Medicea Laurenziana, Biblioteca Nazionale Centrale, Biblioteca Marucelliana, Biblioteche Comunali Fiorentine, Centro Educativo Popolare dell'Isolotto, Associazione K.O.F, Muse, Palazzo Medici Riccardi (Il Palazzo suona), Basilica della S.S. Annunziata, Chiesa di S. Donato in Polverosa, Chiesa di S. Margherita a Montici, Tempo Nomade, Aiam

Per maggiori informazioni e programma: https://hommearme.it