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sabato 19 settembre 2026

"Enzo Cucchi vs Canemorto / Canemorto vs Enzo Cucchi", mostra alla Galleria Poggiali di Firenze

26-09-2026
Dal 26 settembre 2026 al 27 febbraio 2027, la Galleria Poggiali di Firenze, in via Benedetta 3r, propone "Enzo Cucchi vs Canemorto / Canemorto vs Enzo Cucchi", il progetto espositivo inedito che mette a confronto due modalità radicalmente diverse di intendere la pratica artistica: da una parte Enzo Cucchi, protagonista assoluto della Transavanguardia italiana, la cui ricerca ha segnato la storia dell’arte; dall’altra Canemorto, collettivo anonimo fondato nel 2007 e oggi tra le realtà più originali della scena artistica contemporanea. 

L'incontro tra Enzo Cucchi e Canemorto assume un carattere eccezionale proprio perché mette in relazione una delle figure più autorevoli dell'arte contemporanea internazionale con uno dei collettivi più originali della scena italiana degli ultimi anni. E, più che far dialogare due poetiche, il progetto della Galleria Poggiali mette in gioco due sistemi di lavoro, due immaginari e due differenti concezioni dell'autorialità. Ne nasce un confronto diretto, costruito nel tempo attraverso uno scambio continuo di idee, gesti e immagini, nel quale nessuno assume il ruolo di protagonista e nessuno quello di interlocutore privilegiato. Ad accompagnare la mostra sono i saggi critici di Alessandro Cucchi e Antonio Grulli, chiamati a partecipare al progetto non come semplici osservatori, ma come interlocutori attivi di questo articolato dispositivo di confronto.

Enzo Cucchi (Morro d'Alba, Ancona, 1949) è tra i maggiori protagonisti dell'arte contemporanea internazionale e figura centrale della Transavanguardia, movimento teorizzato da Achille Bonito Oliva alla fine degli anni Settanta. Nel corso della sua carriera ha esposto nei principali musei e istituzioni internazionali, tra cui il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, il Centre Pompidou di Parigi, la Tate di Londra e la Kunsthaus Zürich, ed è stato invitato a importanti rassegne internazionali come la Biennale di Venezia (1980, 1988, 1993 e 1997), Documenta di Kassel e la Biennale di San Paolo. Accanto alla pittura, al disegno e alla scultura, ha realizzato numerosi interventi permanenti nello spazio pubblico e opere di carattere architettonico, tra cui la decorazione della Chiesa di Santa Maria degli Angeli al Monte Tamaro, progettata da Mario Botta. Nel 2012 è stato insignito dal Presidente della Repubblica del titolo di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Canemorto è un trio di artisti italiani anonimi, fondato nel 2007. Il loro lavoro si basa sulla messa in scena di una macrostoria surreale in continua evoluzione, nella quale i confini tra realtà e finzione si confondono indistintamente. In questo universo narrativo, i protagonisti sono tre personaggi mascherati che parlano un idioma sconosciuto e venerano una misteriosa divinità canina chiamata Txakurra. Per alimentare questo racconto fittizio, il trio mantiene un totale anonimato e appare in pubblico esclusivamente nei panni dei tre alter ego in maschera. Tutte le opere del trio vengono integralmente ideate e realizzate "a sei mani", sfruttando i linguaggi più disparati senza distinzioni o gerarchie: pittura, scultura, video, performance, editoria, musica… CANEMORTO ha esposto il proprio lavoro in mostre personali, tra le altre, presso Galerija Vžigalica (Lubiana), Fondazione Nicola Del Roscio (Roma), Gratin (New York), MATTA (Milano), Villa Arson (Nizza), Museo TAM (Matera), Centre Culturel Jean-Cocteau (Parigi), Litografia Bulla (Roma), Viafarini (Milano). Ha partecipato a esposizioni collettive, performance e proiezioni in gallerie e istituzioni tra cui MACRO (Museo d'Arte Contemporanea di Roma), MARCA (Museo delle Arti di Catanzaro), Triennale (Milano), <rotor> Centre for Contemporary Art (Graz), Encore (Bruxelles), Halle13 Gallery (Vienna), Above Second Gallery (Hong Kong), V9 Gallery (Varsavia), Urban Spree (Berlino) e FIFTY24MX Gallery (Città del Messico).

Per maggiori informazioni: www.galleriapoggiali.com