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giovedì 01 ottobre 2026

Giornate Europee del Patrimonio 2026 alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze

26-09-2026

Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 tornano in Italia le GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura. 

Alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze nelle due giornate sono previste aperture straordinarie con tour guidati della Biblioteca, focus speciali alle collezioni e visite alla mostra di prossima apertura La fabbrica del libro d’artista. Giacometti e Tériade nella collezione Bertini, secondo il tema dell’edizione di quest’anno che è Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare. 

La fabbrica del libro d’artista. Giacometti e Tériade nella collezione Bertini, con inaugurazione in programma giovedì 24 settembre 2026, è una mostra dedicata a uno dei momenti più alti dell’incontro fra arte, letteratura ed editoria nel Novecento, attraverso una selezione di opere provenienti dal Fondo d’Artista, costituito dalla straordinaria collezione di Loriano Bertini acquisita dalla Biblioteca nel 2000. 

Al centro del percorso è Paris sans fin di Alberto Giacometti, capolavoro pubblicato postumo nel 1969 dall’editore Tériade e composto da centocinquanta litografie originali. Intorno a quest’opera la mostra riunisce alcuni fra i più importanti libri d’artista del XX secolo e i protagonisti della loro realizzazione: Henri Matisse, Pablo Picasso, Fernand Léger, Marc Chagall, Georges Braque, Joan Miró, Le Corbusier, Roger Chastel e Jean Dubuffet, insieme a scrittori, poeti, editori, tipografi e stampatori.

Il titolo La fabbrica del libro d’artista richiama proprio la dimensione materiale e collettiva di queste opere. Dietro libri divenuti emblematici della storia dell’arte e dell’editoria del Novecento emerge infatti una fitta rete di competenze: accanto agli artisti e agli autori compaiono grandi editori come Tériade e Aimé Maeght, stampatori d’arte come i fratelli Mourlot, Raymond Haasen, Maurice Potin e Louis Fort, tipografi e artigiani chiamati a tradurre un progetto artistico in un oggetto concreto. Carte, caratteri, matrici, torchi, litografie e acqueforti diventano così parte integrante dell’opera.

La mostra invita dunque a guardare questi volumi non soltanto come preziosi libri illustrati, ma come opere complesse, costruite pagina dopo pagina attraverso il dialogo fra linguaggi, materiali e mestieri diversi. Anche i colophon e le note di tiratura, solitamente relegati alla fine del volume, diventano documenti privilegiati per ricostruire la storia della loro realizzazione e delle persone che vi presero parte.

La fabbrica del libro d’artista si inserisce in un percorso di studio e valorizzazione avviato un quarto di secolo fa con l’arrivo alla Biblioteca della collezione di Loriano Bertini, che ha avuto l’ultima tappa lo scorso anno con Io sono quello che ho donato. Loriano Bertini collezionista. Se quella mostra restituiva l’ampiezza degli interessi del collezionista, la nuova esposizione concentra lo sguardo su uno dei nuclei più significativi della raccolta da lui affidata alla Biblioteca.

La mostra e il catalogo che l’accompagna valorizzano così un patrimonio nel quale storia dell’arte, editoria e collezionismo si intrecciano, restituendo al pubblico libri concepiti non come semplici supporti dell’opera d’arte, ma come opere d’arte essi stessi.

GEP – Giornate Europee del Patrimonio
Visite gratuite. Ciascuna visita ha una durata prevista di ca. 90 minuti.
Ingresso da via Magliabechi n. 2.
Prenotazione consigliata su Eventbrite.

Per maggiori informazioni: https://bncf.cultura.gov.it