A San Salvi tre appuntamenti dei Chille de la balanza per trasformare la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea in immagini, parole e...manifesti da affiggere a Firenze!
«I popoli d'Europa, nel creare tra loro un'unione sempre più stretta, hanno deciso di condividere un futuro di pace fondato su valori comuni.» Così recita il preambolo della Carta.
Che forma ha oggi l’Europa dei diritti? E quali parole, immagini e colori possono raccontare il futuro che vogliamo, dobbiamo costruire insieme? Da queste domande nasce “UN FUTURO DI PACE. Dipingi il tuo manifesto per l’Europa”, il nuovo progetto dei Chille de la balanza, realizzato nell’ambito del percorso Europe Direct del Comune di Firenze, in collaborazione con l’assessorato alle politiche giovanili, assessora Letizia Perini. Ecco in merito una sua dichiarazione: "Vogliamo che le nuove generazioni sentano l’Europa come qualcosa che appartiene alla loro vita e al loro futuro. Per questo abbiamo scelto di partire dai diritti e di farlo attraverso un linguaggio creativo, capace di trasformare valori fondamentali come dignità, libertà, uguaglianza e solidarietà in parole e immagini che parlano alla città. In un tempo segnato dalle guerre e da nuove divisioni, dare spazio alla voce, alle idee e alla creatività di ragazze e ragazzi significa costruire concretamente una cultura della pace. I diritti non devono restare scritti soltanto nelle Carte: devono essere conosciuti, vissuti e difesi. E i giovani devono essere protagonisti di questo percorso, portando nello spazio pubblico la loro idea di un’Europa più unita, consapevole e capace di costruire pace".
Tre appuntamenti gratuiti a San Salvi per incontrare la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea non come documento distante e specialistico, ma come patrimonio vivo, da conoscere, interpretare e rendere visibile.
L’idea si lega a una pratica che accompagna da oltre venticinque anni il lavoro dei Chille. Dal 2001, infatti, a San Salvi gli spettatori sono invitati a dipingere manifesti numeri unici destinati poi allo spazio urbano. Un’esperienza ispirata alla pratica realizzata da Giuliano Scabia per la Festa di Marco Cavallo in occasione della pacifica invasione di Trieste da parte dei “matti”.
“Dipingi il tuo manifesto” è diventato nel tempo uno dei momenti esemplari con cui i Chille hanno trasformato San Salvi in un luogo di partecipazione. Parole e immagini nate dal pubblico – principalmente ma non solo giovani - hanno così conquistato la città, fino a diventare grandi composizioni collettive.
Con “UN FUTURO DI PACE” questa esperienza incontra una delle grandi questioni dell’Europa contemporanea: come rendere concretamente visibili i diritti fondamentali, il loro significato nella vita quotidiana e costruire un FUTURO DI PACE?
Proclamata a Nizza il 7 dicembre 2000, la Carta è diventata giuridicamente vincolante il 1° dicembre 2009, con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, assumendo lo stesso valore giuridico dei Trattati dell’Unione. Riunisce 50 diritti nei sei ambiti di dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza e giustizia.
Come detto, il suo preambolo parla di “un futuro di pace fondato su valori comuni”. E oggi la Carta continua a interrogare la nostra vita quotidiana: dalla protezione dei dati personali e della privacy alla libertà di espressione e informazione; dalla lotta alle discriminazioni ai diritti di migranti e richiedenti asilo; dal lavoro alla sicurezza sociale, dall’ambiente al diritto a un giudice imparziale. Questioni quanto mai attuali, come conferma anche il rapporto 2026 della FRA – European Union Agency for Fundamental Rights, dedicato alle odierne principali sfide: diritti nell’ambiente digitale, crisi abitativa e persone senza dimora, condizioni occupazionali delle persone provenienti da Paesi extra-UE e applicazione della Carta. Firenze vanta una particolare e positiva tradizione nel rapporto tra diritti ed Europa. Nel 2000 la Toscana, nella sua Festa, collegò simbolicamente la nuova Carta alla propria storia: leggi “abolizione della pena di morte nel Granducato nel 1786”. Negli anni successivi la città è stata anche protagonista di progetti come Actiones a cura dell'European University Institute (EUI) di Fiesole o CharterClick, coordinato dall’Università di Firenze, volti a rendere la Carta uno strumento concretamente utilizzabile dagli operatori del diritto.
I Chille – con il Comune di Firenze - scelgono ora di compiere un ulteriore passo: portare la Carta fuori dai luoghi istituzionali e giuridici, dentro la città, il teatro e l’immaginazione delle persone. Perché un diritto, per diventare davvero patrimonio comune - affermano - deve poter essere riconosciuto, nominato e raccontato. Può così diventare una parola, un’immagine, un colore: un manifesto.
San Salvi ospiterà 3 momenti, tutti ad ingresso libero ma con prenotazione vivamente consigliata: tel/whatsapp 335 6270739 o mail a info@chille.it.
Si comincia domenica 27 settembre, ore 15 con Dipingi il tuo manifesto per l’Europa: un pomeriggio aperto a tutte e tutti per trasformare in immagini e parole i diritti, i valori e l’idea di futuro contenuti nella Carta. I Chille mettono a disposizione pennelli, colori e… grandi fogli bianchi di m. 1 x m. 1,50!
Si prosegue domenica 4 ottobre, sempre alle ore 15 per la…Composizione dei grandi manifesti collettivi: i lavori dei partecipanti confluiranno in una grande opera comune, che vedrà la realizzazione di manifesti di grandi dimensioni di m.6 x 3, destinati a essere affissi nello spazio urbano nella seconda metà di novembre.
Ultimo appuntamento domenica 29 novembre, ore 17 con Festa e incontro conclusivo: un momento pubblico per vedere in foto e video il lavoro realizzato e riflettere insieme sull’Europa raccontata dai manifesti. Tre appuntamenti gratuiti per costruire un manifesto non soltanto da guardare, ma da abitare!
Per i Chille, “UN FUTURO DI PACE” significa riprendere una pratica ormai consolidata, dandole oggi un nuovo tema: trasformare la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea in un gesto collettivo, creativo e pubblico. Perché la pace non è soltanto assenza di guerra. È anche dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza e giustizia: la possibilità di vivere senza discriminazioni, lavorare in condizioni giuste, avere una casa, proteggere la propria vita privata, esprimersi liberamente, chiedere giustizia e vivere in un ambiente tutelato.
Così, un futuro di pace può cominciare anche da un manifesto.
E da una domanda: quale diritto vuoi dipingere per l’Europa di domani?
Per ulteriori informazioni: info@chille.it - http://www.chille.it