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giovedì 01 ottobre 2026

FloReMus 2026: "I giorni e gli astri" con Andrea Berni alla Biblioteca delle Oblate di Firenze

25-09-2026

Per la decima edizione del Festival internazionale «FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze», venerdì 25 settembre 2026 alle 18 alla Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo 24, Firenze; Sala Dino Campana; ingresso libero) arriva in programma la conversazione I giorni e gli astri. La riforma del calendario nel Granducato di Cosimo I de’ Medici a cura di Andrea Berni. 

Intorno Giulio Cesare nel 45 a.C. riportò la durata dell’anno Tropico pari a 365 giorni e 6 ore e propose il calendario “Giuliano”, che aggiungeva 1 giorno ogni 4 anni. Tuttavia, in questo modo l’anno Giuliano durava 11 minuti in più rispetto all’Anno Tropico vero, lasciando il calendario in ritardo rispetto alla posizione reale del Sole di 1 giorno ogni 130 anni. Con l’avvento del Cristianesimo fu introdotta la Pasqua e nel 325 d.C., durante il concilio di Nicea, per svincolarsi dal calendario ebraico vennero stabilite le nuove regole che ne definivano la data: la domenica dopo il primo plenilunio dopo l’Equinozio di Primavera. Tuttavia, quegli 11 minuti in più dell’anno Giuliano avevano fatto sì che l’Equinozio astronomico non fosse più il 21 marzo segnato dal calendario, ma fosse già avvenuto qualche giorno prima. Calcolare con precisione la durata dell’Anno Tropico e redigere delle regole per creare un nuovo calendario che fosse riproducibile nel tempo divenne quindi essenziale per prevedere la giusta data della Pasqua. Intorno al 1570 la differenza fra gli eventi astronomici e il calendario Giuliano era arrivata a 10 giorni: uno scarto non più tollerabile. In quel periodo Cosimo de’ Medici si accordava con Papa Pio V per cambiare il suo titolo di“Duca di Firenze e Siena“ in quello di “Granduca diToscana“, ed è probabilmente proprio durante questi negoziati che il Papa, cominciando egli stesso ad interessarsi alla riforma del calendario, chiese a Cosimo di contribuire al progetto promettendogli in cambio un posto di rilievo nella storia: avrebbe apposto il nome della sua famiglia al calendario riformato come Cesare aveva dato il nome a un calendario che era sopravvissuto per più di 1600 anni. 

Andrea Berni, medico fiorentino, è studioso di gnomonica rinascimentale e di cronologia (disciplina che si occupa della storia e dell’evoluzione dei metodi di misurazione del tempo). Ha costruito diversi orologi solari per abitazioni private e luoghi pubblici nell’area metropolitana fiorentina, oltre che per il castello di Montauto e il castello di Gello Mattaccino. Ha costruito la sfera armillare meccanica presentata alla mostra su Cosimo I nell’Aprile 2024 presso Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana, e attualmente in esposizione permanente presso il Museo de’ Medici. Ha elaborato un progetto per la possibile realizzazione di un orologio solare a 5 quadranti collocabile sulla facciata del Nuovo Ingresso dell’Ospedale di Careggi. Da molti anni tiene conferenze a scopo divulgativo e collabora col Museo de’ Medici di Firenze.

Per maggiori informazioni: https://hommearme.it