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giovedì 01 ottobre 2026

Biennale Internazionale Antiquariato di Firenze: Premi per Pittura, Scultura e Arti Decorative

30-09-2026

Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze (BIAF) annuncia ufficialmente le opere vincitrici dei Premi BIAF 2026, attribuiti dalla Commissione Scientifica per distinguere i capolavori di assoluto rilievo museale ed eccellenza storico-artistica esposti tra i saloni di Palazzo Corsini. Mercoledì 30 settembre 2026 alle 12.00 nel Salone del Trono di Palazzo Corsini il Segretario Generale Bruno Botticelli consegnerà i prestigiosi Premi per la Pittura, la Scultura e le Arti Decorative della XXXIV Edizione della BIAF. 

In continuità con la celebre tradizione della mostra mercato fiorentina, la Giuria ha selezionato le opere migliori suddivise nei tre storici indirizzi della BIAF: il Premio per la Pittura, il Premio per la Scultura e il Premio per le Arti Decorative e Design. 

IL PREMIO PER LA PITTURA
GALLERIA: ALICE FINE ART (Rimini)
Paesaggio fluviale con barcaioli
Annibale Carracci (Bologna 1560 – Roma 1609)
Olio su tela, 66 x 86 cm
Fine degli anni ’80 del Cinquecento
Motivazione e Profilo: Databile alla fine degli anni ottanta del Cinquecento, l'opera, che sta attirando l'attenzione dei direttori dei musei e dei collezionisti, rappresenta uno straordinario tassello della pittura di paesaggio dell'artista bolognese. Il dipinto descrive uno scorcio fluviale di intensa carica emotiva, in cui la natura e le figure umane — quasi completamente immerse nel paesaggio naturale — stabiliscono un impatto visivo immediato con l'osservatore. L'opera vanta un'importante fortuna critica, inaugurata dalla prima fondamentale attribuzione firmata da Hermann Voss nel 1919, quando il dipinto si trovava nella storica collezione Platky a Lipsia.

IL PREMIO PER LA SCULTURA
GALLERIA: GALLERIA GOMIERO (Montegrotto Terme)
Baccante stanca
Giovanni Dupré (Siena 1817 – Fiesole 1882)
Marmo di Carrara su base in marmo Giallo di Siena, 66,5 x 109 x 87,5 cm
Metà degli anni Cinquanta dell'Ottocento
Motivazione e Profilo: Eseguita attorno alla metà dell'Ottocento su commissione diretta del Re del Portogallo, la scultura incarna il culmine della fase "neo-greca" di Giovanni Dupré. In questa fase matura, il maestro senese individua nella statuaria classica il vertice formale ed estetico della propria ricerca, sintetizzando quel "lusso pagano" di cui scriveva in una celebre lettera al pittore Antonio Ciseri. La resa sinuosa del marmo di Carrara abbinata al contrasto della base in Giallo di Siena avvicina l'opera al più colto estetismo di matrice internazionale.

IL PREMIO PER LE ARTI DECORATIVE E DESIGN
GALLERIA: VERDINI (Roma)
Camino monumentale in marmo bianco con pannelli in micromosaico
Giacomo Raffaelli (Roma 1753 – 1836)
Larghezza 185 cm, Altezza 145 cm
Inizio del XIX secolo
Motivazione e Profilo: Creato all'inizio dell'Ottocento dal celebre mosaicista e scultore romano Giacomo Raffaelli, questo camino in marmo bianco scolpito rappresenta un capolavoro di rara finezza esecutiva. I raffinati inserti in micromosaico testimoniano l'altissima maestria tecnica e la sensibilità neoclassica di Raffaelli, figura di riferimento nell'arte romana tra Sette e Ottocento, ricercato dalle più prestigiose corti europee dell'epoca.

Per maggiori informazioni: https://www.biaf.it