
Si può davvero fuggire da ciò che siamo stati? E cosa resta di un ricordo quando viene inevitabilmente trasformato dalla nostra memoria? Sono le domande da cui prende forma "
Memoria",
la mostra di Nicola Scarpellini e Ludovica Lugli che inaugura
giovedì 1° ottobre 2026, dalle 19 alle 22, a
Bagasseria, studio d’arte e spazio espositivo del pittore fiorentino
Samuele Alfani, in via dell’Agnolo 25/r a Firenze.
In mostra, fino al 2 novembre, una serie di opere inedite realizzate appositamente dai due artisti per il terzo appuntamento della stagione inaugurale dello spazio. Scultura, pittura, ceramica, affresco e materiali raccolti sulla costa diventano strumenti di una riflessione comune sulla relazione tra memoria, identità e trasformazione: il ricordo non come archivio immutabile del passato, ma come materia viva, che cambia ogni volta che viene richiamata. A fare da riferimento al progetto è anche Pierrot le fou di Jean-Luc Godard, film in cui il viaggio e la fuga diventano il tentativo impossibile di sottrarsi alla propria identità e ricominciare da zero. Una tensione che in MEMORIA trova la propria metafora nel mare: spazio apparentemente senza confini che assorbe, corrode, leviga e trasforma ciò che incontra, restituendolo ogni volta in una forma diversa.
Le ricerche di
Nicola Scarpellini e Ludovica Lugli si incontrano proprio intorno alla materia e alle trasformazioni che il tempo imprime su di essa. Scarpellini presenta due sculture in legno e ceramica, mettendo in relazione la resistenza e le irregolarità della materia grezza con una forma fissata attraverso il fuoco. Due materiali e due temporalità convivono nelle opere senza annullare le rispettive identità. Lugli lavora invece su frammenti di legno trovati sulla spiaggia, relitti già trasformati dall’acqua, dalla salsedine e dal tempo, sui quali interviene attraverso la tecnica dell’affresco. La pittura non nasconde le tracce precedenti, ma si sovrappone a esse, costruendo una superficie in cui convivono la memoria del mare e quella del gesto dell’artista. Il frammento e il relitto diventano così non ciò che rimane dopo una perdita, ma la testimonianza di una forma che ha attraversato un cambiamento. È in questa prospettiva che MEMORIA affronta l’impossibilità di cancellare completamente ciò che è stato: non è possibile una fuga capace di riportare a un punto zero, ma solo una possibilità di continua trasformazione.
MEMORIA è il terzo appuntamento della stagione di apertura di BAGASSERIA, nuovo studio d’arte e spazio espositivo fondato dal pittore fiorentino Samuele Alfani in via dell’Agnolo, nel centro di Firenze. Nato come un atelier aperto al confronto tra comunità creative e pubblico, BAGASSERIA è un progetto fluido dedicato alla produzione e alla condivisione artistica, pensato come luogo libero, inclusivo e accessibile, aperto anche alla sperimentazione e alla provocazione. Al centro c’è il desiderio di preservare la spontaneità tanto nell’espressione degli artisti quanto nell’esperienza di chi entra nello spazio, favorendo un rapporto diretto tra pratica artistica e pubblico.
Pittore, regista e artista visivo,
Samuele Alfani, nato a Firenze nel 1985, si forma in Spagna tra fotografia, regia e pittura. Dopo il rientro in Italia si dedica inizialmente alla regia, per concentrarsi dal 2020 sulla pittura. A Firenze ha realizzato le personali Isolé, Kerigma e Agape. Nel 2024 l’opera Preda per rimedio dell’anima, dedicata al tema della violenza di genere, è stata finalista all’Art Laguna Prize di Venezia; nel 2025 ha partecipato a Kosmos, XXI edizione di Paratissima a Torino. Dal 2025 collabora con Galerie10 di St. Moritz.
Ludovica LugliArtista contemporanea con base a Roma, Ludovica Lugli sviluppa una ricerca sulle strutture invisibili che attraversano l’esperienza umana, dalle relazioni alla memoria, dall’identità ai legami affettivi tra individui e luoghi. La sua pratica attraversa pittura, scultura, installazione, affresco e progettualità partecipativa. Corpi frammentati, figure prive di volto, oggetti sospesi e materiali organici diventano strumenti per indagare empatia, vulnerabilità e trasformazione. La ricerca più recente si apre alle installazioni site-specific e ai processi partecipativi, anche attraverso il dialogo con gli ambiti delle neuroscienze e della psicologia e lo studio delle relazioni tra percezione, emozione ed esperienza collettiva.
Nicola ScarpelliniNato a Rosignano Marittimo e oggi attivo a Nibbiaia, Nicola Scarpellini sviluppa la propria ricerca a partire dalla pittura, approdando successivamente alla ceramica e alla dimensione scultorea. Il rapporto diretto con la materia diventa centrale nella sua pratica, permettendo alle figure nate da un immaginario personale di acquisire corpo e tridimensionalità. Ha esposto, tra gli altri, al Castello di Santa Severina in Calabria e nella collettiva Gallery Sweet Gallery a Mariano Comense; dal 2020 al 2025 ha partecipato alle diverse edizioni di RESPIRO – arte nell’area del bosco, progetto promosso dall’associazione Feroniae. Nel 2025 e 2026 ha preso parte a Pitz Puls a St. Moritz. Vive e lavora nella macchia mediterranea dei Monti Livornesi, dove prosegue una ricerca fortemente legata alla sperimentazione, alla materia e al territorio.
Per maggiori informazioni:
bagasseria@gmail.com Instagram: @bagasseria