Città di Firenze
Home > Webzine > "La democrazia del corpo", la stagione di danza contemporanea 26/27 al CanGo di Firenze
sabato 24 ottobre 2026

"La democrazia del corpo", la stagione di danza contemporanea 26/27 al CanGo di Firenze

07-11-2026

Prende ufficialmente il via La democrazia del corpo – stagione di danza contemporanea 26/27, la storica rassegna firmata dalla direzione artistica di Virgilio Sieni. Il progetto, curato interamente da CanGo, Centro di Rilevante interesse Nazionale per la Danza, si sviluppa negli spazi della sede di via Santa Maria 25 a Firenze in un unico, cammino artistico dal 7 novembre 2026 al 20 maggio 2027, dall’autunno alla primavera. L'apertura segue l'anteprima di inizio ottobre affidata al visionario coreografo francese Boris Charmatz con il suo assolo Muette. La rassegna è interamente realizzata con il sostegno di MIC, Fondazione CR Firenze, Regione Toscana e Comune di Firenze. 

La principale novità strutturale di questa edizione risiede nella sua estensione temporale: per la prima volta, la rassegna travalica l'anno solare «per costruire una sinestesia di corpi posti sulla soglia del politico e del poetico», garantendo una continuità progettuale alla ricerca coreografica. Questa evoluzione coincide con il debutto dell'identità visiva rinnovata del Centro, che si presenta al pubblico attraverso un cambio di logo istituzionale e una nuova immagine coordinata e visual complessivo. La scelta del nome racchiude in sé una duplice anima: CanGo è sia l'acronimo storico di Cantieri Goldonetta, casa madre del Centro nel cuore dell'Oltrarno, sia una suggestione fonetica che richiama l'inglese can go ("si può andare"). Un invito dinamico al movimento, al viaggio e all'azione che riflette la natura di uno spazio che affonda le radici a inizio Ottocento e che oggi opera come un avamposto culturale e politico capace di ospitare una comunità aperta di corpi, sguardi e relazioni. 

La stagione si articola attraverso le visioni e i corpi di 25 coreografe e coreografi nazionali e internazionali tra cui Emanuel Gat, Enzo Cosimi, Roberto Zappalà, Panzetti e Ticconi con il loro ultimo lavoro per Abbondanza/Bertoni. Il cartellone complessivo si compone di 25 titoli per un totale di 37 alzate di sipario, arricchito da 2 prime assolute e 3 progetti partecipativi aperti alla cittadinanza. La programmazione si arricchisce inoltre di due importanti affondi curatoriali e di un significativo impianto di inclusione.

Dal 5 al 12 dicembre si tiene il Festival Vivente, co-diretto da Chiara Bersani e Virgilio Sieni e sostenuto con un contributo speciale da Fondazione CR Firenze, che mette al centro l'inclusione e l'accessibilità con appuntamenti speciali con i lavori di Chiara Bersani, Fosca, Aristide Rontini e Gloria Dorliguzzo, oltre a una giornata di studi dedicata ai sistemi culturali accessibili.

Dal 13 al 28 febbraio è programmato Da Bach a Paxton, un focus manifesto che celebra due pionieri della musica e della danza attraverso le visioni delle Goldberg Variations abitate da Sieni e da Jurij Konjar (erede artistico di Steve Paxton), affiancate dalle ricerche coreografiche di Camilla Monga e Adriana Borriello.

A questi si aggiunge, in occasione dell'8 marzo, il grande progetto partecipativo Canti D'Alleanza di Giulia Mureddu, realizzato con il sostegno speciale di Regione Toscana, che coinvolge direttamente le cittadine fiorentine in un rito collettivo di resistenza e condivisione. Il ricco programma formativo parallelo conta 11 laboratori e workshop.

A presentare le linee guida e il senso politico dell'edizione è lo stesso direttore artistico Virgilio Sieni, che dichiara: «Questa stagione 2026/2027 travalica l’anno: dall’autunno alla primavera costruisce la sinestesia di corpi posti sulla soglia del poetico e del politico. 25 coreografe e coreografi sono messi all’opera sul visibile di un orizzonte. Agiscono nei territori della ricerca, dell’oscillazione del sentimento, del sogno e dei corpi sottili, dell’arrivare e dello svanire. La pelle del mondo è quello che la danza richiama nei suoi campi di risonanza. Ciò che sta nascosto oltre l’orizzonte coincide con il procedere delle cose visibili che gli spettacoli coraggiosi propongono: tutti procedono meravigliosamente ed ecologicamente verso tecniche di un nuovo animismo, mossi dalla necessità di agire nel cuore del corpo quale risorsa messa a disposizione per equilibrare il mondo. L’alleanza di donne, la trascendenza della diversità, l’immaginazione dell’impossibile, il sogno quale pratica del divenire, rappresentano le prime tracce del vortice al quale vi invitiamo a partecipare».

La stagione inaugura il 7 e 8 novembre con Sentimental di Cristina Kristal Rizzo, un assolo intenso che trascina lo spettatore in un abisso viola-nero, un magma fertile da cui emerge una danza lenta e intima concepita come un'apertura poetica e politica dentro un campo d'attenzione onirico. L’11 novembre tocca a Everybody has a fate di Riccardo De Simone, interpretato con Laura Chieffo su musiche di Andrea Gianessi, dove due danzatori oscillano in modo eterno e ipnotico su speciali slide boards da pattinaggio per riflettere sul tempo che sfugge e sull'incertezza del domani. Il 14 novembre vede il debutto in prima assoluta di Sky Castaways di Ilenia Romano, un duo con Michael Incarbone che lancia i corpi in un tunnel dell’eternità attraverso progressioni di incastri, inversioni e sfasamenti che segnano il passo di visioni senza fine. Il 17 novembre va in scena Madeleine di Stefania Tansini, un nuovo trio ispirato all'opera di Proust che indaga le esperienze sensoriali capaci di far collassare passato e presente, risvegliando fisicità non addomesticate tra chiarezza formale e dissoluzione. Il 21 e 22 novembre Enzo Cosimi firma regia, coreografia e scene di Glitter in my tears – Agamennone, primo capitolo astratto dell'Orestea che fonde corpo e parola in una potente architettura per consegnare la feroce decadenza del nostro presente contemporaneo. Il 25 e 26 novembre lo spettacolo SLOOOOOOOW - il tempo della festa di Parini Secondo x Bienoise porta in scena un progetto partecipativo aperto a una massa di interpreti della cittadinanza che riduce la danza cinetica da 160 a 5 bpm, trasformando lo spettacolo in un rito festivo e rigenerante. Il 29 novembre chiude il mese Lento volo della compagnia under 25 VS1 guidata da Maya Oliva, un grande lavoro collettivo sulla lentezza che, esplorando le sensazioni sotto la pelle, dilata i micro-pensieri e lascia impronte trasformative nell'aria.

Il mese di dicembre è come anticipato interamente dedicato al Festival Vivente co-diretto da Chiara Bersani e Virgilio Sieni e sostenuto da Fondazione CR Firenze. Il 5 dicembre Chiara Bersani trasmette la sua preziosa ricerca sulla disabilità a tre performer non conformi in Michel - The Animals I Am, un coro all'interno di un ambiente sonoro aperto che risponde con fisicità uniche alla rigidità dei modelli classici. Il 7 dicembre la compagnia Fosca propone Tenue, Radiodramma tattile per la regia di Caterina Poggesi e testi di Elisa Biagini, una performance fruibile dal vivo e via radio dove esecutrici non vedenti fondono la lettura Braille e gli oggetti a un ascolto profondo. Il 9 dicembre Aristide Rontini trasforma il corpo disabile in uno schermo emotivo contro stereotipi e oggettificazioni con Lampyris Noctiluca, un viaggio intimo e sensuale immerso in una scenografia dorata fluttuante che si ispira alle lucciole pasoliniane. L'11 dicembre conclude il festival Symphony No. 2 + Dies Irae di Gloria Dorliguzzo, una coproduzione Oriente Occidente in cui la musica di Galina Ustvolskaya attraversa un ensemble partecipativo di donne, trasformando il gesto e la voce in una presenza collettiva in bilico tra vulnerabilità e forza. Chiude Vivente una giornata di studi per un sistema culturale accessibile dal titolo Il Primo Giorno di Scuola - di noi vedrete le schiene.

Il nuovo anno si apre l'8 e 9 gennaio con Rossocrepa di Sara Sguotti, un magnetico viaggio visivo e sonoro curato da Gabriele Ottino che indaga le fratture, le solitudini e le metamorfosi politiche del corpo femminile nella maternità.

Il 19 e 20 gennaio la Emanuel Gat Dance arriva per la prima volta a Cango con lo spettacolo di recente debutto al Festival Oriente Occidente ’26 BACH to SACRE, un'opera potente fermata dallo stesso Gat che smonta i meccanismi fisici muovendosi tra Bach, Stravinsky e la forza espressiva del vuoto e del silenzio. Il 30 e 31 gennaio la Compagnia Zappalà Danza porta in scena Le forme del rito con coreografie di Roberto Zappalà, unendo lo Studio sul fauno ai Corpi liturgici di San Francesco in una rigorosa tensione metafisica tra terra e altrove.

Dal 6 al 27 febbraio a Cango il focus Da Bach a Paxton. Il 6 febbraio Virgilio Sieni presenta la sua celebre coreografia-manifesto Solo Goldberg Variations, accompagnata dal vivo dal pianista Andrea Rebaudengo, in cui il corpo si spoglia di ogni formalismo per assimilare le figure dell'arte italiana dal '300 al '600. Il 13 e 14 febbraio Jurij Konjar fa rinascere il monumento improvvisato da Steve Paxton Goldberg Variations, trasformando la memoria in un rito coreografico quotidiano.

Il 20 febbraio Camilla Monga propone C.I. – CAUSALE IMPERFETTA con musica dal vivo di Emanuele Maniscalco, un flusso continuo guidato dalla Contact improvisation che riattiva i principi vivi dell'eredità di Paxton per interrogare il nostro presente. Il 27 e 28 febbraio Adriana Borriello celebra i quarant'anni della sua attività coreografica avviando con À la recherche_Tabula Goldberg una riflessione sul riuso creativo del repertorio e sulle geometrie del corpo con Bach.

La primavera a Cango inizia l'8 marzo con Canti D’Alleanza per celebrare la Giornata Internazionale dei diritti della donna, con le coregrafie di Giulia Mureddu. Il progetto partecipativo, nato su disegno di Virgilio Sieni, unisce interpreti professioniste e cittadine di Firenze in un respiro comune, definendo un atlante di sguardi liberi e gesti di resistenza per difendere i diritti e la vita.

La stagione prosegue il 3 aprile con Karin Elmore che in Progetto HH - Volevo volare e respirare fuoco unisce la scrittura scenica a una gestualità primordiale, in un duo minimale che si fonde con la musica e il canto dal vivo di Efraín Rozas ed evoca le culture vive del Perù. Il 9 aprile YoY Performing Arts presenta Futuri di e con Emma Zani e Roberto Doveri, un viaggio corale che unisce i linguaggi del corpo alle parole di strada di Ivan Tresoldi e agli universi visivi di Valerio Berruti.

Il 16 e 17 aprile va in scena un’altra novità che unisce due generazioni di artiste e artisti. Replica è lo spettacolo diretto da Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi per i celebri danzatori Michele Abbondanza e Antonella Bertoni ed è un ritratto potente in cui l'incontro con l'altro si trasforma in uno scacco matto che genera dubbio e meraviglia.

Il 13 e 14 maggio Benjamin Kahn presenta l’acclamato The blue hour con Théo Aucremanne, atto finale di una potente trilogia che trasforma il crepuscolo nella metafora di una società sospesa tra ideologia ed ecologia per riconnetterci alla nostra parte animale. Chiude La democrazia del corpo il 19 e 20 maggio CollettivO CineticO con OMUS - Chiedi alla pelle di rispondere con la regia di Francesca Pennini, un'esplorazione rituale fuori dalla logica binaria che si sviluppa come una lotta simile al sumo da cui emerge un oracolo di segni.

Il programma formativo dei laboratori e workshop vedono susseguirsi le proposte condotte da Cristina Kristal Rizzo con Coreografie come Habitat, i percorsi di Parini Secondo dedicati al tempo della festa, l'affondo corale di Gloria Dorliguzzo sulla musica di Ustvolskaya, le sessioni coreografiche di Zohar Kotz per la Emanuel Gat Dance, lo studio sul linguaggio Modem con Maud de la Purification per la Compagnia Zappalà Danza e l'esplorazione sulle dinamiche del dialogo con Jurij Konjar. Il calendario formativo include inoltre le pratiche di contact improvisation e composizione guidate da Camilla Monga, Fabio Biasion ed Ester Braga, la masterclass sull'essere scenico con Antonella Bertoni e Michele Abbondanza e gli appuntamenti finali di CollettivO CineticO incentrati su sessioni di yoga e pratiche condivise di fitoness. Tre workshop sono esplicitamente finalizzati alla partecipazione diretta degli iscritti all'interno dello spettacolo: il Progetto di trasmissione comunitaria Canti D’Alleanza con Giulia Mureddu, il percorso con Parini Secondo e quello guidato da Gloria Dorliguzzo.

Rappresenta una novità assoluta, infine, l'attivazione della biglietteria elettronica con Vivaticket, per cui sarà possibile acquistare sia sul loro sito che nei punti vendita sparsi sul territorio ma, soprattutto, attiva sulla pagina https://cango.vivaticket.it, un canale esclusivo per acquistare direttamente online biglietti, abbonamenti e accedere a speciali promozioni dedicate al pubblico.

Per maggiori informazioni: https://virgiliosieni.com 

Foto: Martina Nencetti