Un Progetto di Teatro Mobile per Autunno Fiorentino: dal 30 ottobre all’8 novembre 2026, un programma di spettacoli, performance itineranti, letture sceniche ed esperienze immersive attraversa luoghi emblematici di Firenze, intrecciando ricerca artistica, memoria urbana e partecipazione.
La rassegna è ideata dalla compagnia Teatro Mobile, che nasce dall'esperienza trentennale di teatro indipendente e di ricerca multidisciplinare del regista Marcello Cava e della drammaturga Pina Catanzariti. Nei loro spettacoli realizzano performance immersive di teatro itinerante site-specific in cui i luoghi non vengono usati come sfondo: sono essi stessi, con la loro storia e la loro quotidianità, a diventare protagonisti dello spettacolo: spazi da osservare e attraversare, capaci di restituire memorie, storie e trasformazioni.
Il progetto si basa sul teatro d’ascolto in cuffia, già sperimentato nei contesti periferici di città come Torino, Roma, Reggio Calabria, Genova. Ogni spettatore cammina insieme agli altri, osserva gli attori che si muovono nello spazio scenico e contemporaneamente ascolta attraverso una cuffia wireless. L'ascolto diviene così una drammaturgia personale, costruita sulle voci, i suoni e le impressioni del luogo che attraversa. Eventi a impatto zero che restituiscono l'esperienza di una formula sperimentale di teatro di strada, frutto di laboratori partecipati tra artisti locali e gli artisti di Teatro Mobile.
Dalla mitologia a Shakespeare, dalla letteratura alla scienza
Ad aprire la rassegna, venerdì 30 ottobre alle ore 21, sarà PROMETEO E IL SUO DOPPIO, con un evento inaugurale che unisce teatro e scienza e comprende una visita speciale all’Osservatorio Astrofisico di Arcetri, in collaborazione con INAF.
Sabato 31 ottobre, a partire dalle ore 17, il programma si sposta tra Villa Arrivabene e l’ex manicomio di San Salvi con IN PUNTA DI ZELDA, dedicato alla vita di Zelda Fitzgerald, figura emblematica dell’America degli anni ruggenti, seguito da MA L'AMORE NO, spettacolo che intreccia teatro, narrazione e musica dal vivo per affrontare le relazioni umane, la follia d’amore e le prigioni mentali femminili. La giornata si conclude alle 21, al Chiostro di Villa Vogel con IN SPLENDIDA FORMA: SHAKESPEARE, VARIAZIONI SCOZZESI, spettacolo-concerto che riporta in scena le streghe del Macbeth nella notte di Halloween.
Domenica 1° novembre alle ore 15, alla Casa del Popolo Le Panche - Il Campino, MOSCHE DA JEAN-PAUL SARTRE propone una riscrittura dell’Orestea realizzata da Sartre nella Parigi occupata dai nazisti, con la figura di Oreste immaginata come "resistente".
Il rapporto tra letteratura e conoscenza scientifica è protagonista lunedì 2 novembre con due appuntamenti dedicati alla fisica e alla scrittura. Alle ore 11.20, al Liceo scientifico Gramsci, VIAGGIO IN CUFFIA TRA LETTERATURA E FISICA: LA FISICA DI LUIGI MALERBA, mette in relazione le lezioni del professor Giovanni Organtini, dell’Università di Roma “La Sapienza”, con le letture teatrali tratte dai romanzi dello scrittore. Nel pomeriggio, alle 16 presso la BiblioteCaNova Isolotto, FISICA AVANGUARDIA LETTERARIA approfondisce il rapporto tra le teorie fisiche del Novecento e la letteratura.
Martedì 3 novembre Shakespeare torna al centro del programma con IL TEMPO IMPOSSIBILE DI AMLETO, alle 16 nel giardino del Museo Stibbert, riscrittura e destrutturazione del capolavoro shakespeariano articolata in cinque movimenti, e con TEMPESTA - VARIAZIONI DA SHAKESPEARE, alle 19 nel parco di Villa Vogel, dove una casa delle bambole si trasforma in un’isola e ogni stanza diventa occasione di riflessione sull’attualità.
Il teatro nei luoghi della memoria e dell’immaginazione
Mercoledì 4 novembre il programma attraversa linguaggi e luoghi differenti. Al Liceo scientifico Gramsci alle ore 11,20, I MONDI ADDOSSO DI LUCA RASTELLO è una lezione recitata dedicata allo scrittore, giornalista e operatore umanitario, inviato in diversi paesi dell’ex Jugoslavia, dell’Asia centrale, dell’Africa e dell’America Latina. Al Cimitero evangelico agli Allori, alle 14 IMPRONTE, una performance itinerante nata sul confine tra Italia e Francia, mentre alle 17 al Giardino dell’Orticoltura SHAKESPEARE ED APULEIO: DOPPIO SOGNO DI FINE ESTATE invita il pubblico a un viaggio in cuffia tra sogni, visioni e incantesimi, mettendo in dialogo Shakespeare e la favola antica di Apuleio.
Giovedì 5 novembre, al nuovo Giardino Nelson Mandela alle 12, L'UOMO INVISIBILE, tratto dal celebre romanzo di H. G. Wells, racconta la tragica storia di Griffin, il fisico geniale che scopre la formula dell’invisibilità. Alle ore 15, al Centro Metropolis a Le Piagge, AMORE E PSICHE, ispirato alla favola di Apuleio, esplora i labirinti del desiderio umano e le degenerazioni dell’amore. La giornata si conclude alla Galleria Frittelli Arte Contemporanea alle ore 19, con ENDGAME, esperienza di ascolto in cuffia dal capolavoro di Samuel Beckett, che mette in scena una partita a scacchi persa fin dal principio ma prolungata in maniera assurda per allontanare la fine inevitabile.
Venerdì 6 novembre, ore 12, presso l’Area Pettini Burresi, nel quartiere delle Cure IL BOSCO raccoglie testi di Robert Walser attorno al tema del bosco, dell’amore, dell’amicizia e della musica. Alle ore 15, alla BiblioteCaNova Isolotto, MORTE DI UN'ORCA propone una lettura scenica dal romanzo di Stefano D’Arrigo, seguendo il ritorno del marinaio ‘Ndrja Cambrìa lungo le coste calabre devastate dalla guerra nell’autunno del 1943. Più tardi, alle 19, a The Social HUB Belfiore, CONDOMINIUM propone un’esperienza teatrale immersiva ispirata a High-Rise di J. G. Ballard, con inserti dal Leviatano di Thomas Hobbes: il pubblico è guidato in un viaggio sonoro e mentale dentro un condominio che diventa scenario distopico, fino a precipitare in una spirale di violenza e alienazione.
Esperienze immersive e nuovi modi di ascoltare
Sabato 7 novembre alle 17, all'Unione Ciechi e Ipovedenti, presso il Circolo Ricreativo Culturale Gino Baragli, ODISSEA DEI CINQUE SENSI invita i partecipanti a un viaggio immersivo di teatro e musica attraverso percezioni, memoria e immaginazione, rileggendo il cammino di Ulisse dal punto di vista delle donne che incontra. Il progetto, curato da InterAzioniCreative Teatro, è realizzato in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Sezione di Firenze. Nella stessa giornata, alla Manifattura Tabacchi alle 19, IL RE BELLO, dal racconto di Aldo Palazzeschi, propone una performance in cui la voce dell’attore si sdoppia e dialoga con sé stessa e con tutti i personaggi del racconto, intrecciandosi ai suoni che la circondano.
Domenica 8 novembre, FINO AL CUORE DI TENEBRA, alle 12 presso l’ASD Canottieri Comunali Firenze, sul Lungarno Ferrucci, conduce il pubblico nella spedizione di Charles Marlow nel cuore dell’Africa per rintracciare il misterioso Kurtz. Il viaggio diventa una discesa negli abissi del colonialismo e della psiche umana. In serata, alle 19, alla Manifattura Tabacchi, THE END conclude il calendario degli appuntamenti qui presentato con un percorso esistenziale che attraversa temi come morte, guerra, violenza, declino e fine. A quest'ultimo spettacolo si uniranno i partecipanti del LABORATORIO COLLETTIVO DEL RITMO, che si svolgerà il 2, 3 e 6 novembre presso la Comunità di base delle Piagge, Comunità il Pozzo.
Un progetto culturale in dialogo con la città
Con Teatri Mobili nelle periferie di Firenze, il teatro si propone come strumento di esplorazione e relazione, capace di connettere patrimoni letterari, ricerca contemporanea, scienza e partecipazione. La scelta di luoghi diversi, spesso lontani dai circuiti culturali tradizionali, invita a guardare Firenze da prospettive nuove, facendo emergere le memorie e le trasformazioni dei quartieri.
Accanto agli spettacoli, il lavoro laboratoriale con la cittadinanza e la collaborazione con le realtà locali costituiscono una componente importante del progetto: un percorso condiviso che mira a costruire nuove occasioni di incontro e a valorizzare le molte identità della città attraverso l’esperienza artistica.
Calendario completo e modalità di prenotazione:
https://www.teatromobile.eu/index.php/progetti/2026/teatri-mobili-nelle-periferie-di-firenze.html