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venerdì 06 dicembre 2019

La bambola e il soldato

05-01-2009
Lettera di bambola e Lettera del soldato sono due monologhi brevi. Sono due scritti collegati tra loro, collegati dall’amore dei due protagonisti: la ballerina sorridente e poco intelligente e il soldatino zoppo senza arte ne parte. Il discorso mette in evidenza le miserie di uomini burattini come giocattoli manovrati dal destino. Si tratta di uno spettacolo delicato e poetico. In Lettera di bambola la protagonista è la graziosa ballerina della fiaba di Andersen che scrive una lettera, una lettera d’amore che lei stessa, quale testamento ultimo di un’anima destinata a morire per l’amore perduto, dedica al suo soldatino di stagno. La bambola, nella sua immobilità, trova una collocazione di straordinaria efficacia all’interno di un cerchio di luce, quasi un carillon pietrificato. Ci si rende subito conto, dopo la prima battuta, il primo gridolino, il primo vezzo della ballerina, che stiamo per calarci non tanto nelle angosce e nelle pene della povera sventurata ma in un graduale e inesorabile trapasso fra il mondo reale ed il mondo del sogno, della fiaba, quel mondo che ben conoscono i bambini. In Lettera del soldato il protagonista è un soldatino zoppo che scrive una commovente lettera ai propri genitori. Alla sfortuna di essere finito nella fanteria dove un fante che non cammina vale meno di zero, si oppone la fortuna di aver conosciuto la propria ragione di vita: una graziosa ballerina. Lettera di Bambola è stata scritta da Barbara Nativi per Silvia Guidi, la ballerina di quel famoso soldatino che un grande scrittore di fiabe olandese ha scritto per i bambini e gli adulti di mezzo mondo. Appuntamento il 6 di gennaio alle ore 16,30 al teatro della Limonaia di Sesto F.no.