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lunedì 18 novembre 2019

La materia della vita

15-01-2009
Una mostra in Sala d'Arme per celebrare Jorio Vivarelli. L'esposizione si intitola "La materia della vita" e sarà aperta fino a l'8 febbraio. Jorio Vivarelli nacque a Pistoia nel 1922 ed è stato grazie agli studi che ha svolto presso all'Istituto d'Arte di Firenze, che si è avvicinato alla città. Lo scultore ebbe poi modo di affermarsi a livello internazionale, vedendo realizzati i suoi progetti da una parte all'altra del mondo. Si deve a lui il progetto della "Grande fontana di Philadelphia", terminato nel 1966, o come l'"Inno alla vita" donato nel 1987 dall'artista alla città di Nagasaki (Giappone), per non dimenticare le nefandezze della bomba atomica.In mostra si troveranno 29 sculture che ripercorrono i cinque periodi creativi dello scultore da "Ritratto di Maria" del 1936, realizzato a soli 14 anni, fino a "Cavallo Pegaso d'oro della Regione Toscana premio a Jaques Delors del 1995, passando attraverso "Colona Toscana" (1952), "Crocifissione" (1964); "Ritratto di Giovanni Michelucci" (1965) e "Athanor" (1989). Oltre a questi capolavori la mostra si arricchisce di una serie di 9 medaglie, da "Alluvione di Firenze" (1967), a "Piero Bargellini Sindaco di Firenze" (1994). Il percorso espositivo, progettato da Oreste Ruggiero, si sviluppa attorno alle due colonne ottagonali dalle quali si dipartono, evocando una forma stellare, tre gruppi di sculture disposte a triangolo, che circondano il visitatore. L'ultima triade è illuminata da una luce rubino ispirata dall'opera "Athanor" del Maestro Vivarelli, il crogiuolo dove gli alchimisti fondevano la materia. Verrà inoltre proiettato un breve filmato dove l'artista parla del suo fortissimo legame con il capoluogo toscano.