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domenica 17 novembre 2019

L'Oriente inaugura ''Sensi in migrazione'' al teatro dell’Affratellamento

19-05-2010
Sarà l’Oriente ad inaugurare, mercoledì 19 maggio, la prima edizione di “Sensi in in Migrazione”, il festival multietnico che si svolgerà al Teatro dell'Affratellamento di Firenze (via Orsini 73) con le comunità straniere presenti in città in quattro giorni tra musica, cibo, letteratura e spettacoli teatrali dedicati alle aree strategiche del mondo contemporaneo (Oriente, Sud America, Africa, Europa dell’Est). Si parte alle ore 20.00 (ingresso libero con tessera associativa 5 euro) con la prima giornata dedicata all’Oriente e con l’appuntamento culinario organizzato dall’Asif (Associazione degli studenti iraniani di Firenze) e Ecate (European Center for Art Theatre Entertainment). Protagonisti della serata saranno anche le comunità filippine con una mostra d’abiti tradizionali, e libanesi con la danza del ventre della ballerina Thalia Alexandra. Durante la cena si esibiranno delle donne della comunità filippina presenti a Firenze con danze e canti tradizionali. Alle ore 22.00 andrà in scena il concerto “Le Pera – Nardi”, il duetto di musica “classica” araba-ottomana organizzato in collaborazione con cantiere artistico “Roots & Routes” di Fabbrica Europa in base al paese di riferimento. Il festival, organizzato dall’associazione culturale “Cultcube”, prosegue fino al 22 maggio al teatro dell’Affratellamento in via Orsini. Ogni serata sarà articolata partendo dalla conoscenza delle varie aree geografiche (Oriente, domani 19 maggio, Sud America il 20, Africa il 21 e l’Europa dell’Est il 22 maggio) grazie ad un tipico buffet etnico, preparato dalle comunità di stranieri presenti a Firenze, che sarà accompagnato da letture di poesie, interventi musicali, danza e perfomance. Dalle ore 22 saranno proposti concerti di musica del cantiere artistico “Roots & Routes” di Fabbrica Europa in base al paese di riferimento. Durante le quattro giornate del festival sarà presentato il progetto “Pane” di Angela Nocentini e Gaetano Cunsolo con Pietro Gaglianò, che segna la prima traccia di una geografia alimentare nel mondo dell’arte contemporanea. Per informazioni: www.cultcube.it