Stravinskij: Gianfranco Vinay, Massimiliano Locanto e Gregorio Nardi al Lyceum Club di Firenze
«Io non vivo nel passato e neppure nell’avvenire. Sono nel presente.» Così, nel 1935, Stravinskij chiudeva la sua autobiografia, esprimendo il rifiuto di ogni spinta verso le utopie di un futuro idealizzato, ma anche il bisogno di non attardarsi su risultati artistici già acquisiti. Oggi, a più di cinquant’anni dalla sua morte, Stravinskij resta uno dei compositori del Novecento più eseguiti, studiati, discussi,... continua








